Denis e la sua vita a Città Del Messico

Sono Denis, 30 anni, italiano e attualmente residente a Città del Messico. Cosa mi ha portato in Messico? La difficoltà di trovare lavoro con una laurea umanistica e l’amore (non in questo ordine o mia moglie mi picchia). Finita la magistrale, per cercare di aumentare leggermente le possibilità di trovare un lavoro, ho deciso di rafforzare il poco di spagnolo che conoscevo, e così grazie ad un’amica sono entrato in contatto con Silvia, una messicana…attualmente mia moglie. Dopo aver mostrato a Silvia  l’Italia, nel gennaio 2012 decido io di visitare il suo paese, e viste le buone possibilità di lavoro come professore di italiano, riesco ad ottenere il permesso di soggiorno e comincia il capitolo della vita che sto attualmente vivendo. Ora sono professore di italiano e francese (imparato qui) e mi sto preparando come professore di spagnolo per stranieri. Nel tempo libero, viaggio appena possibile e due volte alla settimana pubblico articoli in un blog che ho creatomessicando.wordpress.com, dove cerco di spiegare la realtà messicana partendo dal mio punto di vista, di italiano della provincia. Questo blog mi sta dando moltissime soddisfazioni, viene letto da molti messicani in Italia e italiani in Messico.

città del messico

Com’è vivere in Messico? A differenza di ciò che molti pensano, dire Messico non vuol dire subito spiaggia. Io vivo nella capitale, Città del Messico, a ben tre ore dalla costa e a 2300 metri sul mare. Il ritmo di vita è abbastanza forsennato (il primo anno ho perso venti chili, ora tristemente quasi ripresi) e per dare lezioni in varie scuole mi muovevo tipo una pallina da flipper per tutto il territorio della capitale, usando metro e bus. Entrambi i mezzi sono molto…”folcloristici”. Il metro è popolato da venditori e artisti che hanno come limite solo la fantasia e la pazienza dei viaggiatori (per altre info:

https://messicando.wordpress.com/2015/02/15/trasporto-pubblico-2-il-popolo-sotterraneo/),

e in orario di punta il metro si trasforma in un inferno arancione, il colore di tutti i treni. L’autobus invece è un mezzo semi-privato, in cui si paga direttamente in mano l’autista e in cui il chofer (l’autista appunto) fa il bello e il cattivo tempo, si ferma in mezzo alla strada se vuole chiacchierare con un collega in senso contrario, o si porta dietro la morosa comodamente stravaccata sul cruscotto (TUTTO VERO, vedi

https://messicando.wordpress.com/2015/02/24/trasporto-pubblico-4-caronte-o-il-microbusero/)

La cucina è una delle cose più straordinarie del paese. Non solo piccante e non solo tacos, ha una varietà regionale pari a quella italiana e molti tabù che noi conosciamo vengono infranti, come il mangiare insetti o l’utilizzo di cioccolato in piatti salati: il fondamentale mole, un…sugo fatto di cioccolato e decine di altri ingredienti, che si mangia generalmente insieme alla carne. Il tequila (sì, è maschile) si beve come aperitivo o digestivo e assolutamente non è necessario berlo con limone e sale, anzi, si usano solo quando la qualità del tequila è pessima. I messicani sono gentili, orgogliosi del proprio paese che festeggiano con vere e proprie celebrazioni di entusiasmo durante le feste civili.

città del messico

Generalmente sono permalosi e si offendono per cose che neanche immaginiamo. Sono molto gestuali, come gli italiani, ma i loro gesti per comunicarsi o insultare sono differenti dai nostri, quindi…occhio quando avete tosse, evitate di colpirvi il petto con il pugno chiuso! 😀 (se volete approfondire sui messicani:

https://messicando.wordpress.com/2015/02/12/i-messicani-o-non-solo-sombrero/)

La religione ha una parte fondamentale nella vita quotidiana, e sono presenti compromessi fra il cattolicesimo e le religioni precolombiane (che qui dicono prehispánicas), la manifestazione più evidente è la splendida celebrazione del dia de muertos, ma è solo la punta dell’iceberg. A fine ottobre, mia moglie decora la casa che diventa coloratissima e piena di richiami funebri ma…colmi di vita. Potreste notare che non parlo di narcos. La macro e microcriminalità funesta il paese, e i fatti di cronaca spaventosi sono abbastanza frequenti. Ho avuto la fortuna di non esserne toccato, vivo in un paesino tranquillo alla periferia della città e cerco di evitare ogni riunione di folla con tema politico, finora questo mi ha permesso una vita pacifica, anche se da un giorno all’altro so che potrebbero rapinarmi per strada o nel bus, chiedendomi il cellulare.

città del messico

L’altro “pericolo” in Messico è dovuto alla geologia: è una terra di vulcani attivi e terremoti che possono essere spaventosi, come si è visto nell’85. Da quando sono qui, quindi in solo 4 anni, ho avuto esperienza di 5 terremoti, di cui due forti (sui 6 gradi). Dormo con la chiave di casa già nella porta, pronto ad aprirla rapidamente e correre fuori, perché un terremoto notturno nel 2012 ci ha lasciato un pessimo ricordo. Gli edifici sono comunque resistenti, non crolla nulla. Che dire? Ho cercato di dare un’idea abbastanza veritiera del paese, non è un paradiso e non è un inferno, se si vuole viverci bisogna accettarne le qualità e i problemi. Io ho trovato qui una terra di opportunità, bellissima, complessa e imprevedibile. Fateci un giro, ma non fermatevi sulla spiaggia! Se passate per Città del Messico, vi offro un caffè 🙂

khonsu@hotmail.it