Comprare casa in Turchia: come fare e cos’è il permesso di soggiorno breve
Quando una persona pensa a dove comprare casa all’estero, che sia per trasferirsi stabilmente o come seconda abitazione, raramente prende in considerazione la Turchia. Sempre più stranieri, però, stanno guardando al Paese come destinazione in cui stabilirsi definitivamente o in cui passare qualche mese l’anno.
Gli italiani che desiderano comprare casa in Turchia non hanno bisogno di un permesso di soggiorno per farlo, anche se è bene tenere a mente che l’acquisto di un immobile e il permesso di soggiorno sono due questioni distinte.
Comprare un immobile in Turchia non dà automaticamente diritto a tutte le possibilità che hanno i residenti ma, se ambisci a vivere stabilmente lì, una volta acquistata la casa devi seguire la procedura per richiedere i documenti necessari per farlo.
Il caso della Turchia, però, è particolarmente interessante per via dello short-term residence permit, un permesso di soggiorno breve che non viene dato in automatico a chi compra un immobile nel Paese ma che può essere ottenuto dopo aver acquistato la casa, se questa rispetta i vincoli richiesti.
In questo articolo andremo a vedere meglio cos’è lo short-term residence permit e quello che serve per acquistare un immobile in Turchia.

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Come funziona per acquistare un immobile in Turchia per gli stranieri
In questo caso parliamo specificamente di un immobile a uso abitativo. Se, per esempio, vuoi passare due mesi in Turchia ogni estate, questo è un caso tipico di chi vuole comprare casa nel Paese pur non volendoci vivere in pianta stabile.
I cittadini italiani, infatti, possono soggiornare in Turchia per motivi di turismo fino a un periodo massimo di 90 giorni (solitamente nell’arco di 180 giorni), senza dover richiedere alcun visto.
Chi, invece, desidera rimanere di più di tale periodo deve richiedere un permesso di soggiorno. Come abbiamo accennato nell’apertura dell’articolo, l’acquisto di un immobile a uso abitativo dà diritto a fare domanda per ottenere lo short-term residence permit ma il possesso della proprietà da solo non è garanzia del fatto che la domanda andrà a buon fine.
Un italiano che vuole comprare casa in Turchia deve tenere di conto anche di alcune limitazioni, come quella di un massimo di 30 ettari di proprietà o come l’acquisizione complessiva da parte di persone fisiche straniere non possa superare il 10% dell’area del distretto nella quale è consentita la proprietà privata.
Ci sono anche altre limitazioni/regole, quindi, è opportuno consultare un professionista locale per muoverti legalmente.
Una volta stabilito che l’immobile a cui sei interessato può essere acquistato da un cittadino straniero – e, se vuoi ottenere lo short-term residence permit, che rispecchi i requisiti per fare domanda – devi registrarlo presso il Land Registry and Cadastre Directorate (Tapu ve Kadastro). Questa registrazione attesta il passaggio di proprietà. Un eventuale contratto preliminare, anche se autenticato da un notaio, non basta per trasferire la proprietà dell’immobile ma è semplicemente prova di un impegno a procedere al trasferimento.
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Prima di firmare è cruciale verificare la situazione giuridica dell’immobile.
Documenti richiesti per comprare casa in Turchia
I principali documenti generalmente richiesti sono:
- Passaporto;
- Eventuali documenti di rappresentanza per chi si muove tramite delegato;
- Documento relativo al valore corrente dell’immobile rilasciato dal Comune;
- Polizza obbligatoria contro i terremoti (per gli edifici).
Cos’è lo short-term residence permit
Lo short-term residence permit è un permesso di soggiorno breve aperto anche agli stranieri che possiedono un immobile in Turchia, purché questo soddisfi i requisiti richiesti.
Ad esempio, al momento il valore dell’abitazione dev’essere di minimo 200.000 USD o l’equivalente in lire turche e l’immobile dev’essere usato come abitazione. Questo non può essere affittato ai turisti e non può generare ricavi in alcun altro modo.
Comprare una casa dal valore minimo di 200.000 USD non significa avere automaticamente diritto allo short-term residence permit ma è importante perché questo è uno dei requisiti cruciali affinché la domanda abbia esito positivo.
La domanda richiede anche la documentazione relativa alla proprietà, il tuo passaporto, le fotografie biometriche, prova del pagamento delle tasse e del documento di soggiorno, assicurazione sanitaria in corso di validità e l’avere mezzi economici sufficienti e regolari.
Per presentare la domanda devi usare il sistema ufficiale e-İkamet e, durante la procedura, possono esserti richiesti ulteriori documenti.
Questo tipo di permesso per i proprietari d’immobili stranieri può essere rinnovabile fino a due anni per volta, anche se ci sono condizioni e categorie. Lo short-term residence permit, quindi, non va confuso con il diritto di soggiorno permanente o con l’ottenimento della cittadinanza turca attraverso l’investimento immobiliare.
Quest’ultimo è un percorso completamente diverso, che parte dall’acquisto di un immobile dal valore minimo di 400.000 USD.

Lavorare e stabilirsi definitivamente in Turchia
Essere in possesso di un’abitazione nel Paese non ti dà automaticamente il diritto di lavorare lì. Se vuoi farlo, devi seguire l’apposita procedura per richiedere il work permit (permesso di lavoro).
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Lo stesso vale se vuoi vivere definitivamente in Turchia. In quel caso non si tratta più di avere una casa vacanza in cui passare uno o due mesi l’anno, per trascorrere il resto del tempo in Italia, ma vuol dire spostare la tua vita dal Bel Paese alla Turchia.
Per questo passaggio è importante rivolgersi a dei professionisti per evitare di commettere errori e far sì di essere in regola con le normative vigenti. Ad esempio, dovrai regolarizzare la tua posizione fiscale. Essere in possesso di un permesso di soggiorno turco non vuol dire automaticamente essere residente fiscale nel Paese.
Il permesso di soggiorno e la residenza fiscale sono questioni diverse e quest’ultima va affrontata tenendo di conto anche del regolamento italiano. Infine, un italiano che si trasferisce stabilmente all’estero deve anche iscriversi all’AIRE (Anagrafe degli Italiani Residenti all’Estero) entro i tempi previsti dalla normativa vigente.
A chi può convenire davvero comprare casa in Turchia?
Naturalmente, ogni situazione è a sé ma, in linea di massima, l’acquisto di un immobile per uso residenziale in Turchia è consigliato a:
- Chi conosce già la Turchia, magari la ama ed è certo di volerci passare un po’ di tempo;
- Chi vuole costruire un progetto di permanenza a medio-lungo termine.
Attenzione invece se pensi che basti comprare una casa per avere diritto allo short-term residence permit. Come abbiamo visto, uno dei requisiti per l’ottenimento del permesso è che tu faccia uso residenziale dell’immobile.
L’acquisto di un immobile non è automaticamente una scorciatoia per trasferirsi stabilmente nel Paese e, prima di procedere con la transizione e le firme, è importante essere aggiornato su eventuali modifiche alle normative.
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