Anche i normali digitali fanno Personal Branding
Un tempo, erano solo le aziende o i grandi nomi a dover dare una certa immagine di sè mentre oggi, anche per via della diffusione dei social, tutti dobbiamo pensare a quello che viene comunemente chiamato “personal branding.”
In questo articolo andremo a vedere di cosa si tratta, perchè è importante dedicarvi tempo e attenzione e anche come fare personal branding per te che sei, o aspiri a essere, un nomade digitale.
Cos’è il personal branding
Prima di parlare di come fare personal branding, andiamo a vedere che cosa intendiamo con questo termine. Come s’intuisce dal nome stesso, il personal branding ha a che fare con la reputazione e l’immagine che vuoi dare di te. Supponiamo che tu sia un travel blogger. Perchè una persona dovrebbe leggere proprio il tuo blog, quando ce ne sono migliaia? Ancora, se proponi servizi o consulenze, come mai una persona dovrebbe scegliere proprio te invece di un altro professionista?
Il personal branding serve proprio ad attuare delle strategie che spingano la persona a interessarsi e fidelizzarsi a te e ai tuoi contenuti/prodotti/servizi.
Come creare il tuo personal branding
La prima cosa da sapere è che, al giorno d’oggi, non è più possibile non avere una tua identità online. Come abbiamo visto, infatti, questa è ciò che spingerà le persone a seguire te piuttosto che altri creators o a comprare i tuoi prodotti e servizi piuttosto che quelli di altri professionisti.
Prima di pensare a costruire un sito, aprire pagine social e via dicendo, devi definire chi sei, chi è il tuo target e quali sono i tuoi obiettivi. Andiamo a vedere i punti cruciali dell’iniziare a lavorare sul tuo personal branding:
- Conosci te stesso. Più facile a dirsi che a farsi, vero? Eppure, questo passaggio è fondamentale perchè, se non sai chi sei, non hai le basi per lavorare sul tuo personal branding. Comincia a buttare giù una lista in cui scrivere i tuoi punti di forza, le tue esperienze, le tue competenze, ecc. Scrivi anche la strategia di crescita a cui aspiri per la tua carriera e definisci degli obiettivi, che siano raggiungibili, verso i quali lavorare.
- Capisci chi è il tuo pubblico. Molte persone fanno l’errore di voler piacere a tutti ma, a parte che piacere a tutti è impossibile in generale, lo è ancora di meno quando andiamo a vedere la vendita di prodotti o servizi. Per questo, devi capire, ancora prima d’iniziare, a chi ti rivolgerai. Creerai dei contenuti per neo-mamme che non hanno tempo per sè? Sei un esperto viaggiatore e venderai guide dettagliate su Paesi che hai visitato approfonditamente? Hai avuto un’idea per una nuova app che risolverà i principali problemi di studio degli universitari? Di qualsiasi cosa si tratta, se non sai chi sarà il tuo pubblico ideale, rischi di fare un buco nell’acqua.
- Analizza il mercato. Spesso, quando abbiamo un’idea “che nessuno ha mai avuto prima”, ci crediamo dei geni ma, solitamente, non è che nessuno ha mai avuto quell’idea ma, semplicemente, non c’è una nicchia sufficientemente interessata a quel prodotto o servizio. Per questo, analizza il mercato, guarda cosa fanno i tuoi concorrenti e prendi ispirazione da chi è più avanti di te nel percorso (e ha successo, così come tu lo intendi).
- Stabilisci la tua visual identiy. L’identitià visuale è fondamentale ed è quella che aiuterà il tuo pubblico a riconoscerti ovunque, per esempio, su diverse piattaforme social. La visual identity include colori, font, grafiche, immagini e via dicendo. È tutto quello che, a colpo d’occhio, fa dire a una persona: “Ah, questo è Marco, l’illustratore che crea sempre quei bei mondi distopici!”
- Crea i contenuti da condividere. Anche se, molto probabilmente, all’inizio non vedrai un Euro dalla creazione dei contenuti, e magari avrai anche pochi “mi piace”, è importante che tu continui con perseveranza e, anzi, che tu impari, contenuto dopo contenuto, quello che funziona e quello che, invece, può essere migliorato o sostituito. Per contenuti intendiamo scritti, video e foto. Naturalmente, se lavori in un settore come quello della fotografia, il tuo focus sarà sulle immagini, ma è comunque importante tenere di conto di tutte le tipologie di contenuto. Pianifica per tempo i tuoi contenuti e ricorda che la qualità è sempre più importante della quantità. Devi dare al tuo pubblico dei contenuti che siano utili e/o interessanti per loro e, per questo, è meglio produrne due, ma fatti bene, piuttosto che 10 che lasciano il tempo che trovano.
- Fai networking. Non invidiare chi è più avanti di te ma contatta altri professionisti del tuo settore per creare o proporre possibili collaborazioni.
Perchè il personal branding è importante per un nomade digitale
Se stai pensando, “Ma io voglio solo viaggiare e portare avanti il mio blog” oppure “voglio solo trovare clienti come grafico, mica voglio perdere tempo con questa roba”, purtroppo la realtà è che, se oggi non hai un buon personal branding, rischi di perdere opportunità che invece possono aprirsi a chi ha fatto egregiamente il proprio lavoro in questo ambito.
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Ogni persona ha una storia ma, spesso, quelle dei nomadi digitali sono viste come particolarmente interessanti da chi ha uno stile di vita più tradizionale o da quelle persone che aspirano a vivere e viaggiare lavorando da remoto. La tua storia, spesso, è il tuo punto di forza e, per questo, devi imparare a raccontarla bene. In più, le tue vicende personali e le tue reazioni a cosa ti è accaduto, attireranno un certo tipo di persone che ti seguiranno/diventeranno tuoi clienti.
Se, per esempio, scrivi di viaggi eco-sostenibili, ovviamente attirerai persone interessate a viaggiare in quel modo. Se sei un illustratore che racconta sui propri social le difficoltà di farsi un nome nel settore mentre si adatta alla vita all’estero, ecco che attirerai delle persone che possono ammirarti per la tua tenacia. Questi, naturalmente, sono solo degli esempi ma servono per farti capire che la tua storia di vita è una colonna portante della tua immagine.
Come raccontare la tua storia come nomade digitale
Come abbiamo appena visto, la tua storia può essere un ottimo strumento per attirare le persone verso i tuoi contenuti/prodotti/servizi. Il problema è che, spesso, non la conosce nessuno, oppure è “raccontata male.” Magari pensi che la tua storia non abbia niente d’interessante ma tutte le nostre storie sono uniche. Ripercorri quello che ti è accaduto finora, in positivo e in negativo, ed evidenzia quei punti che possono catturare l’attenzione del tuo target.
Adesso, racconta la tua storia in questi modi:
- Crea un blog o sito web e prepara una pagina in cui racconti, con il tuo stile unico, la tua storia di vita. Puoi inserire anche una pagina più breve, in cui raccontare solo i punti salienti.
- Usa bene i social. La tua storia è data soprattutto da chi sei tu. Approfitta dei social per condividere momenti della tua vita quotidiana ma anche pensieri e riflessioni, cercando di essere il più autentico possibile. In questo modo, le persone ti conosceranno per come sei, giorno dopo giorno, e cresceranno con te e il tuo business.
Conclusione
Lavorare sul tuo personal branding come nomade digitale è fondamentale ma, specialmente se non l’hai mai fatto prima, non aspettarti che sia necessariamente un processo semplice e veloce. Non avere fretta, impara dagli errori, mettiti in gioco, fai networking, esponiti, sii il più autentico possibile e individua ciò che ti differenzia sia dai professionisti del tuo settore sia dagli altri nomadi digitali.
Infine, non aver paura del fallimento (o del successo!) e buttati in questa nuova avventura!
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