Angela: il mio scopo è aiutare gli altri a trovare la loro strada nella vita

A cura di Maricla Pannocchia

Angela si sente da sempre una “cittadina del mondo”, forse anche per via della sua storia personale: nata in Colombia, Angela è stata adottata da una famiglia italiana quando aveva 9 anni. Cresciuta in provincia di Caserta, in fondo ha sempre saputo di voler provare a vivere all’estero e così, a un certo punto, è partita insieme al marito per Londra, con lo scopo di rimanervi 3 mesi per imparare la lingua. “Mi sono accorta che 3 mesi sono davvero pochi per riuscire a imparare l’inglese come si deve”, racconta Angela, “E, comunque, dopo 10 anni sono ancora qui!”

Dopo aver perso il lavoro a causa della pandemia da Covid-19, Angela si è re-inventata ascoltando le proprie passioni e adesso è una Life Coach.

La sua missione in questa vita, infatti, è proprio quella di aiutare altre persone a diventare più consapevoli di sé e del mondo che le circonda per aiutarle a vivere un’esistenza ricca di significato. Per Angela, che ha vissuto in prima persona un risveglio spirituale e ce ne parla in quest’intervista, la consapevolezza è la chiave di tutto.

Fra i suoi progetti per il futuro ce n’è uno grandioso che le permetterà di aiutare sempre più persone a trovare la loro vera strada, continuare a lavorare come Life Coach e, ovviamente, godersi la meravigliosa città di Londra!

Angela Petre londra life coach

Ciao Angela, raccontaci qualcosa di te. Chi sei, da dove vieni…

Ciao, mi chiamo Angela, sono nata in Colombia ma sono stata adottata all’età di 9 anni. Sono arrivata in Italia e sono cresciuta in un piccolo paese in provincia di Caserta. Nel 2011, subito dopo il mio master in Scienze Politiche, mi sono trasferita a Londra. Diciamo che uno dei motivi principali per cui mi sono trasferita è stato per amore. Dico la verità: una parte di me ha sempre sognato di fare un’esperienza all’estero, forse anche un po’ per via della mia storia personale, non mi sono mai sentita di appartenere a qualche posto in particolare, mi sono sempre vista come una piccola cittadina del mondo, molto attratta da culture diverse perché rappresentano un modo per arricchire il mio spirito. Per questo, quando posso cerco di viaggiare. L’ultimo viaggio è stato in Colombia, dove sono ritornata dopo ben 35 anni, e lì ho avuto anche la possibilità di conoscere mio fratello biologico. La Colombia è incantevole, è uno dei Paesi del Sud America che vale la pena visitare.

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Adesso vivi a Londra, quando hai preso questa decisione di lasciare l’Italia e perché hai scelto proprio la capitale inglese?

Adesso sono 10 anni che vivo a Londra insieme a mio marito. In realtà la prima volta il nostro obiettivo era di rimanere solo per 3 mesi, giusto il tempo d’imparare la lingua per poi ritornare in Italia. Adesso che ci penso mi viene da ridere, perché ho capito che ero stata fin troppo ottimista, ci vogliono ben più di 3 mesi per imparare per bene l’inglese! Prima di partire avevamo preso in considerazione anche Malta, però Londra sembrava la capitale con più opportunità lavorative e, ai nostri occhi, era anche più dinamica rispetto a Malta. La decisione di rimanere a vivere qui è stata presa in seguito perché mio marito sentiva che sarebbe riuscito a realizzarsi a Londra, spinto anche dalle difficoltà che ha avuto in Italia a trovare lavoro dopo la laurea in economia. Io, invece, non ho mai mandato neanche un CV, sono partita direttamente. Siamo contenti della scelta che abbiamo fatto. Quando siamo partiti non eravamo proprio dei giovincelli, avevamo quasi 30 anni. Adesso che guardo indietro sento che ho raggiunto cose molte belle, che forse non avrei mai ottenuto se fossi rimasta in Italia. Ovviamente, come si può immaginare, non è stato semplice, anche perché prima di partire avevo perso il mio adorato papà. Il mio cuore era a pezzi ma dentro di me c’erano i miei sogni che mi hanno fatto luce e strada. Non sapevo la lingua inglese e, come studentessa, avevo avuto solo due esperienze lavorative in Italia: una in una pescheria che mi ha aiutata a pagare la mia università e l’altra in un lido dove servivo i clienti e aiutavo in cucina. Quindi, quando sono arrivata qui, non avevo una grande autostima soprattutto perché a Londra le persone iniziano molto presto ad avere delle belle esperienze lavorative, che le portano a coprire posizioni importanti quando sono ancora giovani mentre io avevo 30 anni e così poche esperienze. Nonostante questo, ho guardato sempre avanti, senza arrendermi mai nonostante le difficoltà. Ho iniziato lavorando in un take away messicano nel settore del customer service e aiutando in cucina, poi sono passata a lavorare come Manager. Il lavoro come Manager mi ha aperto gli occhi su quella che era la mia passione, cioè aiutare le persone nella crescita personale motivandole nell’esprimere la migliore versione di sé quindi, da lì, ecco i miei studi nelle risorse umane, che mi hanno poi aiutata a lavorare come recruitere come HR per alcune aziende di Londra.

Di che cosa ti occupi?

In seguito allo scoppio della pandemia ho perso il mio lavoro nelle risorse umane ma non sono rimasta con le mani in mano ad aspettare che la pandemia finisse così, dato il mio grande interesse nell’aiutare il prossimo nella crescita personale, ho intrapreso gli studi di PNL (programmazione neurologica linguistica), come life e spiritual life coach. Adesso lavoro come Life Coach. Con tutta onestà, il mio lavoro è anche il risultato di un risveglio spirituale iniziato nel 2020, che si è concluso qualche giorno fa. È la prima volta che ne parlo così apertamente, ero un po’ restia a credere di star vivendo un percorso spirituale, però molte cose mi hanno dato prova che quello che stavo vivendo era solo il risveglio della mia anima che mi chiamava. Il mio risveglio è iniziato con le domande: chi sono, perché mi sento persa e qual è lo scopo della mia vita? Sentivo che la vita era molto di più di quello che la mia realtà percepiva così è iniziato quello che gli inglesi chiamano “the journey of the soul” (il viaggio dell’anima).

Pensi che sia molto importante parlare di crescita personale e risveglio spirituale. Che cosa vuoi dire ai nostri lettori al riguardo?

Sono due argomenti che io amo e che mi appassionano. Quando parlo di crescita personale, intendo la consapevolezza cioè come, attraverso la consapevolezza, noi possiamo capire chi siamo, qual è il nostro valore e che strada vogliamo prendere nella vita. Il successo, così come il fallimento, può dipendere dal livello di consapevolezza che tu hai. Una domanda a cui potresti rispondere è la seguente: quanto sono consapevole di me, di quello che sono, dei miei punti di forza e dei miei sogni? La cosa che ho notato lavorando con i miei clienti è che uno dei problemi per cui decidono di lavorare con me è quello di avere una scarsa autostima e volerla rafforzare. Avere un livello alto o basso di autostima dipende da due elementi che distorcono la realtà: la poca consapevolezza di sé e come viene percepita la vita. Ovviamente, ci sono altri elementi da analizzare, che sono importanti e che aiutano nello sviluppo dell’autostima. Per me, tuttavia, il maggior focus durante le mie sessioni è il lavoro sulla consapevolezza, sulla percezione, sul fare anche un piccolo salto nel passato. Il risveglio spirituale è un argomento così vasto che non basterebbero poche righe per descrivere quest’esperienza che io ho vissuto in prima persona. Non è stato un percorso facile, ma io ero decisa a capire qualcosa di più su di me e sulla vita. Ho capito tantissime cose, e il mio modo di vedere me stessa e la vita è profondamente cambiato. Molti interpretano il risveglio spirituale come qualcosa legato alla religione, al vivere in certo modo, e, se sentono di viverlo così, è giusto. L’importante è che questo concetto non venga manipolato. Per me, Angela, per quello che è il mio pensiero, il risveglio spirituale è un percorso che ti aiuta a trovare la vera essenza di te, ti aiuta a capire meglio chi sei e in molti casi il reale scopo della tua presenza su questa bellissima Terra. Il risveglio spirituale comporta semplicemente una bellissima connessione con la tua autenticità. Si cammina nell’ignoto, nel buio, ma è proprio in questo ignoto che tu incontrerai il tuo spirito che ti porterà a danzare con lui perché finalmente è stato raggiunto da te. Vorrei condividere con tutti voi che state leggendo la seguente, bellissima citazione di San Giovanni della Croce: “se vuoi essere sicuro della strada che stai percorrendo dovresti chiudere gli occhi e camminare nel buio”.

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Com’è la tua vita quotidiana?

La mattina mi dedico al mio bellissimo bimbo di un anno e mezzo, che è la mia priorità, e la sera mi dedico al mio meraviglioso lavoro di Life Coach, lavorando anche fino a tardi su altri progetti.

È facile trovare alloggio a Londra? Quali sono i costi medi?

Prima di comprare casa, abbiamo sempre cercato di abitare non troppo lontano dal centro. Gli affitti non erano economici. Nella nostra ultima casa abitavamo a King Cross, nell’appartamento eravamo in 4 persone e pagavamo 2000£ il mese. Se decidi di vivere lontano dal centro di Londra è vero che forse gli affitti sono leggermente più bassi, ma poi penso che non ci sia risparmio perché comunque devi muoverti con i mezzi pubblici che non sono proprio economici. Quindi, tra il decidere di andare a vivere lontano o vicino al centro di Londra, ho considerato quanto stress mentale avrei potuto risparmiarmi. Inizialmente, dovevo alzarmi fra le 4:30 le 5 del mattino per andare a lavorare, quindi, per me, era importante non abitare troppo lontano dal centro. A Londra può essere più o meno facile trovare un alloggio, molto dipende anche dalla flessibilità della persona, dalle abitudini che ha e dalla velocità con la quale si adatta a vivere in nuovi ambienti dove è facile ritrovarsi anche a vivere con degli sconosciuti. I costi ovviamente dipendono dalla zona in cui vuoi abitare. Il costo degli affitti nel centro città è alto, considerate che iniziano da 500£ per poi salire. Allontanandosi dal centro, si scende con una cifra di partenza compresa fra le 350 e le 450£ il mese.

Londra è una città che offre davvero tanto in ogni ambito. Quali sono, secondo te, le esperienze da fare almeno una volta nella vita?

Londra è una bellissima città. Quando c’è il sole, la trovo particolarmente meravigliosa. Sono tante le cose che si possono come fare qui, ad è esempio è bellissimo guardare la città dal London Eye, visitare aree come Soho, Shoreditch, Camden Town e Notting Hill o vedere il famoso Big Ben. Ancora, è possibile godersi Hyde Park, un altro parco bellissimo da esplorare è quello di Greenwich e non si dovrebbe perdere una visita alla bellissima Tower Bridge. Un’altra bella opzione è visitare i musei (sono generalmente a ingresso gratuito) per poi prendersi un una birra in un tipico pub londinese dove provare il fish & chips. Insomma, le cose da fare e da vedere sono tante. Quando cammino per Londra provo un grande senso di libertà e un forte dinamismo.

Che consigli daresti a chi sogna di lasciare l’Italia ma non sa da che parte cominciare?

Il mio consiglio è di non aver paura di lasciare il noto per l’ignoto perché è proprio nell’incertezza che troviamo la nostra dimensione. Nonostante questo, qualche idea bisogna averla e, soprattutto, è importante capire il motivo per cui si vuole partire, trovando il perché trovi anche la motivazione che ti darà la forza di andare avanti e ti permetterà di realizzare i tuoi sogni. Portare un po’ di soldini con sé non fa male, così sarà possibile usarli in caso di emergenza. Un’altra cosa importante e da non sottovalutare è partire con una bella mente aperta e con la consapevolezza che ci sono delle piccole sfide da affrontare come la lingua locale (se non si conosce benissimo), lavoro e mancanza di tutto ciò che lasci in Italia. Questi ostacoli non solo servono per la tua crescita personale ma ti porteranno una grandissima esperienza di vita che ti renderà migliore. Ciò che conta è avere degli obiettivi e capire che direzione prendere perché solo così non ti sentirai perso in questa grande capitale, però una volta in cui l’avrai compresa un po’ di più non la percepirai più in una maniera dispersiva. Se la tua intuizione e il tuo cuore ti spingono a vivere questa grande avventura non rifiutarla perché hai paura ma armati di coraggio e parti.

Angela Petre londra life coach

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E quali suggerimenti daresti, invece, a chi vorrebbe trasferirsi proprio a Londra?

Con la Brexit, sono cambiate molte cose, soprattutto dal punto di vista lavorativo, ma anche studiare qui è diventato più complicato rispetto al passato. Adesso è necessario esibire il passaporto invece della carta d’identità anche solo per entrare nel Paese. Chi decide di venire qui per motivi esclusivamente turistici non deve fare alcun visto. È diventato illegale lavorare nel Regno Unito se non vengono rispettate determinate condizioni come il percepire un certo stipendio minimo, conoscere un po’ la lingua, avere il visto e il National Insurance Number. Praticamente prima di partire è richiesto il contratto di lavoro con l’azienda che sponsorizza il visto. Non è possibile ottenere il visto per tutte le tipologie di lavoro, ma per quelle figure altamente specializzate che mancano nel Regno Unito. Il governo britannico ha introdotto un sistema a punti per ottenere il visto, per poter lavorare qui si devono raggiungere obbligatoriamente 70 punti, altrimenti sarà impossibile ottenere il visto. A coloro che vorrebbero più informazioni, consiglio di visitare la pagina ufficiale del governo britannico.

Come hanno reagito amici, parenti e conoscenti davanti a questa tua scelta?

Sono stati tutti dispiaciuti perché avremmo lasciato l’Italia ma allo stesso tempo erano contenti per noi, anche perché in Italia, dal punto di vista lavorativo, c’era ben poca offerta per i neolaureati. Adesso non so ma 10 anni fa la situazione in Italia non era facile.

Ci sono stati momenti in cui hai avuto dei ripensamenti?

Certo, tantissimi, soprattutto dopo la morte di papà perché mamma era rimasta sola, ma dopo qualche anno ho perso anche lei quindi non avevo nessun motivo veramente valido per tornare. Non c’era un lavoro ad aspettarmi, non c’erano i miei genitori, quindi, nonostante la decisione sia stata un po’ sofferta, ho scelto di rimanere qui.

Quali luoghi meno conosciuti consigli di visitare in città?

Spesso la mia famiglia ed io ci muoviamo nella regione di Kent e Surrey. Ci sono delle zone bellissime dove si possono ammirare i famosi cottage inglesi e, soprattutto nel periodo estivo, con i fiorellini e il verde, queste abitazioni tradizionali sono davvero spettacolari. Due cittadine che mi sono piaciute tanto sono Canterbury e Ray, ma ce ne sono tante altre che vale la pena visitare.

Progetti per il futuro?

Ho tantissimi progetti fra cui continuare a lavorare come Life Coach. Ho iniziato da poco il mio corso di Executive Leadership Coaching. Si tratta di un corso che può essere fatto sia individualmente sia in gruppo. Poi mi sto dedicando a un altro grande progetto con il sogno di poter aiutare tantissime persone in questo periodo storico molto fragile e incerto.

Per seguire e contattare Angela:

E-mail: petrellaangelaviviana@gmail.com

Sito web: www.angelapetrella.com

Instagram: https://www.instagram.com/angela_soulmindlifecoach

Facebook: https://www.facebook.com/soulmindlifecoach