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CONSIGLI PER CAMBIARE VITA

15/6/2008



Pubblichiamo un articolo apparso sul sito spagnolo www.univision.com a firma Maria Jesus Rivas.

Consigli per cambiare vita

E' possibile trasformare la nostra vita ? Dopo aver relegato i nostri sogni e desideri all'ultimo posto di una vita insoddisfacente e fatta di routine, è ancora possibile cercare di vivere bene, soddisfatti e felici ? A quanto pare sì, seguendo alcune semplici tecniche.

Il momento di dire basta

Isabel, medico endocrinoglogo di 43 anni ha lasciato il suo ospedale per diventare monaca di clausura; Kim professore di liceo decise di sottoposi all'operazione che l'avrebbe reso donna; a 47 anni Miguel scelse di abbandonare la sua carriera di chef in un rinomato ristorante per dedicarsi alla ristrutturazione di abitazioni di piccoli villaggi spagnoli; Clara era giudice e oggi oltre ad insegnare danza classica è ballerina. Era arrivato per loro il momento di dire “Basta” di decidere di iniziare da zero una vita nuova. Non era abbastanza “ritoccare” un po' la vita di tutti i giorni, renderla più accettabile, era necessario un cambio radicale, certo pensato e ben valutato, che avrebbe dato cambianto totalmente il loro modo di vivere. Ma cercavano la felicità, e così facendo l'hanno trovata. Alcuni cambiano sesso, paese, cultura, religione, altri modificano la propria professione o l'attività, ma una cosa è comune a tutti : lo stupore, l'incredulità e la sorpresa di chi è loro vicino. Il cambiamento è una decisione difficile da prendere – dicono gli esperti – ma una volta presa i primi a sorprendersi sono proprio i protagonisti, coloro che hanno scelto di cambiare. Una cambio totale di vita, lasciando tutto ? Tutti prima o poi ci pensiamo, quando siamo oppressi dalla routine e dallo stress. I casi reali di Isabel, Miguel, Kim e Clara ci dimostrano però che si può cancellare tutto, cambiare radicalmente, crearsi una nuova vita. Prima di tutto però è necessario e fondamentale conoscersi molto bene.

Il cambiamento non è facile

Sebbene il più delle volte non sia necessario un cambiamento radicale per migliorare la vita di tutti i giorni, ma sia sufficiente introdurre delle piccole accortezze, gli studiosi hanno scoperto recentemente che la voglia di lasciare tutto e ricominciare da zero avviene in coincidenza della cosiddetta “crisi di mezza età”,cioè nel momento in cui ci si ferma a fare un bilancio di come si è vissuto e di cosa si è realizzato. Il cambiamento radicale è un passo difficile da compiere a qualsiasi età e spesso la routine e i legami affettivifungono da paravento. L'inerzia, gli obblighi familiari, l'illusione della sicurezza e la precarietà di un posto di lavoro sono ostacoli posti lungo il cammino verso il cambiamento, per non parlare della paura e dell'ansia che inplica una dcisione così radicale. Nonostante tutto però – dicono gli esperti - si può scegliere di cambiare il proprio destino, lasciandosi alle spalle l'insoddisfazione e il malessere, dopo aver riflettuto attentamente e profondamente e seguendo gli adeguati iter. Sempre più persone si sentono vittime di uno stile di vita inerte, noioso e sentono di aver perso il controllo della propria vita, del proprio destino. Quando questo malessere è marcato le persone si sentono intrappolate in una realtà che non si sono scelte, e desiderano cambiare, cercando di crearsi una vita che rispecchi di più i loro sogni e desideri.

Analizzare il cambiamento

Prima di tutto si devono analizzare, riconoscere e ricondurre alle cause prime, gli attegiamenti che si mantengono in caso di successo o insuccesso, poiché è in queste eventuali insicurezze, timori o comportamenti accomodanti che si devono effettuare i principali cambiamenti. Cambiare la forma senza cambiare la sostanza conduce solo e sempre alle stesse conclusioni. Se si aspira ad un cambiamento che apporti una vita gratificante si può cadere nell'errore, molto comune, di idealizzare il proprio futuro immaginando un paradiso fantastico e perdendo di vista la realtà. Più il progetto di cambiamento si allontana dalle nostre reali, oggettive possibilità, più sarà vicina la delusione. Vivere in campagna o cambiare lavoro sono cambiamenti possibili solo se si è in grado di riconoscersi nei prorpi progetti, altrmenti si richia di cadere nelle trappola di un falso cambiamento. Spesso chi è annoiato dalla propria vita si crea l'idea di scomparire, di lasciare tutto per ricominciare tutto daccapo, come quelle persone che decidono di abbandonare il lavoro in città per trasferirsi in un piccolo paese. È una fuga, e quando si fugge da un conflitto questo si ripresenterà di nuovo : è sempre meglio riconoscerlo, affrontarlo e poi decidere se cambiare vita radicalmente è ancora ciò che si desidera.

Un Viaggio interiore

Un altro errore comune è quello di cercare di cambiare tutto facendo in modo che nulla cambi. E' il caso di chi cambia lavoro per delle aspettative : trovarsi in un posto più piacevole, avere più tempo libero, dedicarsi a qualcosa di più incentivante. In realtà il malessere che genera qesti pensieri non ha origine nel campo lavorativo, ma in se stessi per poi tradursi in una serie di abitudini che si vanno a sommare alla routine quotidiana. Il passo da cui partire prima di affrontare qualunque cambiamento consiste in un viaggio interiore, scoprirsi, re-incontrare la propria identità, la propria natura profonda. Secondo la psicologa e psicanalista spagnola Marga Pascual, “se dopo aver analizzato a fondo questa decisione si crede che la distanza tra il desiderio e la possibilità reale della sua realizzazione sia enorme, allora si è pronti ad affrontare il cambiamento e tutte le sue conseguenze. Un cambiamento di successo non è una distruzione, ma un'evoluzione che salva il salvabile e migliora il migliorabile”. Per questo conviene sempre progettare una meta precisa, realizzare un piano per ottenerla, essere realisti, creativi e flessibili, senza improvvisare. Non bisogna nemmeno auto ingannarsi e accontentarsi di spostare il proprio malessere da un punto geografico ad un altro.

Iniziare il processo di cambiamento

Per darsi una seconda opportunità (dal cambiare lavoro a fare il giro del mondo, iscriversi all'università o dedicarsi ad opere umanitarie) La dottoressa Pascual suggerisce sei punti base che ci possono aiutare a rendere la vita più soddisfacente. Prima di tutto si deve riuscire a distinguere tra un malessere esistenziale ed una inquietudine momentanea. Se la differenza tra le proprie aspirazioni e la realtà è notevole varrebbe la pena analizzare la propria esistenza e ripianificare ciò che ci scontenta. A volte l'infelicità è data dal fatto di essere poco obiettivi o dal non vedere con chiarezza ciò che ci piacerebbe fare o essere, quindi è necessario riflettere, spezzare l'inerzia ed attuare con decisione i giusti cambiamenti. Spesso questa semplice riflessione evita azzardi e delusioni. Se comunque la decisione di cambiare radicalmente vita rimane, lo si deve pianificare bene. Ci si deve concedere tempo per conoscersi bene e capire ciò che realmente si vuole, soppesare e maturare bene il desiderio di cambiare. L'ansia può essere uno stimolo, ma può anche bloccare la capacità di pensare razionalmente. Si devono analizzare a fondo le proprie risorse (economiche ma anche e soprattutto di adattabilità, e creatività) per essere sicuri di poter affrontare bene qualunque difficoltà. Il progetto va poi pianificato : deve essere realista,sensato e in accordo alle proprie possibilità. Si devono affrontare i propri limiti per non ricadere negli errori già commessi. Si devono raccogliere le informazioni necessarie e possibili che aiutino alla realizzazione del progetto evitando che si trasformi in una fantasia. Parlare il più possibile con amici e familiari aiuta molto : esporre le aspettative, i risultati che si vogliono ottenere, i progetti. Questo continuo parlarne farà sì cheil progetto di cambiamento acquisti sempre più forza e realtà e ci permette di evidenziare eventuali errori, considerazioni o possibilità non ancora affrontate. Il fatto che molti cerchino di dissuadere chi vuole lasciare tutto creerà la necessità di avere un progetto solido ed argomentazioni valide. Cambiare vita non è una scelta priva di rischi. Lasciatevi la possibilità di tornare. Calcolare i rischi e accettare la possibilità di sbagliarsi deve essere una condizione indispensabile per poter imparare dai propri errori, migliorando i progetti alternativi del futuro. Si passa quindi dalla teoria alla pratica: armati di pazienza e perseveranza, senza lasciarsi guidare troppo da impulsi e improvvisazioni e considerando attentamente ciò che si è appreso finora, sapendosi sempre ben adattare e sapendo superare crisi e modifiche dei propri progetti, si sarà pronti ad affrontare un cambiamento radicale con tutte ciò che questo comporta.

 

 







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