Andare in Vietnam durante il Tet – la guida completa
Prendere parte alle celebrazioni locali può arricchire un viaggio ma il Tet, ovvero il Capodanno lunare vietnamita, è una ricorrenza davvero molto sentita nel Paese che non tutti i viaggiatori sono pronti ad affrontare. Questo perché il Tet può causare folle, traffico e chiusure.
In questo articolo, andremo a vedere cos’è il Tet, come viverlo fianco a fianco con i vietmiti, in modo da grattare oltre la superficie del Paese e vivere un’esperienza autentica, ma anche come affrontarlo senza che alcuni suoi aspetti ti rovinino la vacanza.
- Cos’è il Tet
- Quando si tiene il Tet
- Il significato simbolico del Tet
- I primi 3-5 giorni del Tet e perché possono rovinare il tuo viaggio
- La riapertura dopo il Tet
- Come viene festeggiato il Tet nelle principali città
- Come vivere il Tet
- Gli impatti reali sul viaggio
- Andare in Vietnam durante il Tet: sì o no?
- Se vuoi il Vietnam che hai visto sui social, non andare durante il periodo del Tet.
Cos’è il Tet
Come accennato il Tet (Tết Nguyên Đán) è il Capodanno lunare vietnamita. Non immaginarlo come il nostro Capodanno, che viene festeggiato solo per una notte, perché il Tet è l’evento più importante dell’intero calendario vietnamita ed è un momento di trasformazione e celebrazione che coinvolge tutto il Paese.
Per i vietnamiti il Tet è sinonimo di famiglia, nuovi inizi, fortuna e pulizia simbolica. In preparazione del Tet le persone comprano abiti nuovi, puliscono le case e preparano piatti tradizionali mentre le città cambiano aspetto, arricchendosi di addobbi.
Se sarai in Vietnam poco prima dell’inizio del Tet noterai che le città sono particolarmente ricche di vita, con persone sempre in movimento per comprare cibo o fiori per le decorazioni (porta la fotocamera perché, a seconda della zona del Paese, ne vedrai di spettacolari), mercati affollati e un’atmosfera generale ricca di anticipazione.
Quando si tiene il Tet
La data precisa cambia di anno in anno ma il periodo è quello tra fine gennaio e metà febbraio. La prossima data sarà il 6 febbraio 2027. Anche se il giorno saliente è quello che coincide con il primo giorno del nuovo anno lunare, in realtà i festeggiamenti per il Tet durano molto più a lungo.
Il significato simbolico del Tet
Prima di andare a vedere come i vietnamiti festeggiano il Tet nelle principali città del Paese e come questo può impattare l’esperienza di un viaggiatore, soffermiamoci per un attimo sull’aspetto simbolico e spirituale di questa celebrazione.
Come abbiamo accennato, in questa occasione le persone fanno una pulizia simbolica. Alcuni esempi sono pulire la casa, buttar via i vestiti vecchi, sistemare i conti e sanare i debiti. Tutto questo serve per eliminare la sfortuna accumulata.
Tutto ciò che succede durante il Tet, infatti, è considerato determinante per il resto dell’anno. In questi giorni c’è una chiusura simbolica con il passato e i vietnamiti vedono il Tet come un’occasione per ricominciare da zero, nel modo più pulito (dal punto di vista spirituale) possibile.
Anche la famiglia ha un ruolo cruciale durante il Tet. Il Paese si mette in moto per tornare dai propri cari e questo vale particolarmente per chi viene dai villaggi ma ora lavora e vive in città. Questo ritorno alla famiglia rappresenta quello alle origini e valorizza il rispetto per i genitori.
Anche gli antenati non vengono dimenticati e, se avrai occasione di entrare in una casa vietnamita durante il Tet, noterai un altare domestico dove vengono offerti tè, incenso e cibo. Questo aspetto è strettamente collegato all’importanza della famiglia perché gli antenati ne fanno ancora parte e, quindi, vengono invitati a ritornare a casa.
Infine, ma non certo per importanza, i giorni del Tet ruotano attorno alla fortuna e ai nuovi inizi. Ecco che tutti s’impegnano per cominciare bene l’anno, così che anche il resto dei mesi siano buoni. Tutto viene tenuto in gran considerazione, dall’umore della persona a chi entra per primo in casa.
I primi 3-5 giorni del Tet e perché possono rovinare il tuo viaggio
Molti viaggiatori arrivano in Vietnam senza avere la minima idea di cosa sia il Tet o di cosa succede in occasione di questa ricorrenza. Ecco che spesso sono delusi, se capitano nel Paese nei primi 3-5 giorni della celebrazione, in cui è tutto chiuso (ristoranti inclusi) e le città, Hanoi in primis, sono praticamente deserte.
Un po’ di preparazione può salvare la tua vacanza. Cerca di capire come mai il Tet è così importante per i vietnamiti (questo articolo può darti una mano) e accetta il fatto che magari dovrai fare dei sacrifici per 3-5 giorni ma abbraccerai un momento cruciale per la spiritualità del Paese che hai scelto di visitare.
In più, il viaggiatore attento al dettaglio, scoprirà un Vietnam diverso, più autentico e raccolto. Recati nei templi, che sono molto affollati, e passeggia osservando le famiglie locali che vanno in giro con gli abiti eleganti.
La riapertura dopo il Tet
Passato il giorno cruciale del Tet tutto torna pian piano alla normalità. Negozi e ristoranti ricominciano ad aprire, le persone riprendono le loro attività e il Vietnam torna quello di sempre. In questi giorni il turismo interno è altissimo e il viaggiatore può esserne impattato dal punto di vista dei costi.
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Il consiglio, in questo caso, è prenotare tutto con diversi mesi di anticipo. Sii paziente in caso di file o molto affollamento nei luoghi turistici e tieni a mente che la riapertura è graduale, quindi, a volte puoi trovare degli esercizi commerciali ancora chiusi.
Come viene festeggiato il Tet nelle principali città
La città consigliata in cui vivere il Tet è Hanoi, caotica e vibrante di vita tutto l’anno, ma particolarmente affascinante durante questa celebrazione. Soggiorna nell’Old Quarter ed esplora le sue vie a piedi, mescolandoti alla gente del posto. Immortala le meravigliose decorazioni con i fiori e vivi la realtà del Tet nei templi e nelle pagode che, in questi giorni, sono presi d’assalto dai locals.
Nei giorni clou del Tet, Hanoi sembra una città fantasma. Approfittane per esplorarla lentamente, entrando in contatto con le persone del posto e vivendo un’esperienza immersiva che i turisti che la visitano negli altri periodi non hanno modo di provare.
Un’altra buona opzione è data da Ho Chi Minh City (ex Saigon). Questa città è consigliata a un turista al suo primo viaggio in Vietnam per godersi il Tet partecipando a eventi pubblici, ammirando i fuochi d’artificio e le grandi installazioni floreali.
Da Nang, nel Vietnam centrale, è meno ferma rispetto a Hanoi e continua a offrire un ottimo binomio di spiagge e cultura. Anche Hoi An, situata a breve distanza da Da Nang, può essere presa in considerazione come cittadina in cui vivere il Tet. Le chiusure sono inferiori rispetto a quelle di Hanoi ma la sensazione di essere in un luogo turistico è molto più spiccata.
Come vivere il Tet
Se affrontato con il giusto spirito, il Tet ti permette di vivere un’esperienza autentica, che offre uno spaccato su un Vietnam che, semplicemente, non c’è negli altri periodi. Ecco alcuni consigli pratici per prepararti se andrai in Vietnam in quel periodo:
- Prenora l’hotel in anticipo. Lo abbiamo già accennato ma lo ripetiamo perché questo è forse il punto più importante. Come abbiamo visto, il turismo interno è alle stelle e questo è il modo migliore per avere una camera nell’albergo che desideri senza doverla pagare un occhio della testa.
- Scegli un hotel con ristorante. Questa mossa è geniale se sarai in città come Hanoi durante i primi 3-5 giorni del Tet, quando la maggior parte dei ristoranti è chiusa.
- Mangia quando trovi un ristorante aperto. Se sceglierai un albergo senza ristorante, nei limiti del possibile mangia quando trovi un locale aperto perché dopo potresti non trovarne altri.
- Accetta il Tet per quello che è. Ciò che rovina il viaggiatore è un mindset occidentale, dominato dal bisogno di controllo. Se pensi che sarai irritato per le chiusure, impaziente perché sei bloccato nel traffico, deluso perché le città sono diverse da come le avevi immaginate e via dicendo, allora è meglio visitare il Vietnam in un altro periodo. Se, invece, ami vivere un Paese per quello che è realmente e sai affrontare qualche disagio con il giusto spirito, puoi vivere un’esperienza incredibile.
Gli impatti reali sul viaggio
È inutile girarci intorno, il Tet porta con sé alcune modifiche pratiche, che possono avere un effetto negativo sulle vacanze dei turisti. Eccone alcune:
- Le chiusure. Queste sono il problema più grande anche se, come abbiamo visto, variano in base alle città e ai giorni esatti in cui sarai lì durante il Tet. Nei primi 3-5 giorni del Tet a Hanoi, per esempio, trovare ristoranti aperti può essere difficile.
- I trasporti. Questi sono più costosi della media e spesso anche più complicati. Il consiglio è quello di prenotare tutto con largo anticipo, di modo da star sicuro di avere il tuo posto. Se dovrai acquistare un biglietto una volta in Vietnam, preparati a pagarlo più della norma.
- È tutto più caro. Questo è un periodo di massima affluenza interna e, anche prenotando trasporti e alloggi in anticipo, potresti pagare di più rispetto ad altri periodi.
- Il ritmo è diverso rispetto a quello del resto dell’anno. Metti in conto tempi di viaggio più lunghi, più seccature per via di folle, traffico e chiusure ma anche meno efficienza. Questo non è il periodo giusto per chi ha 7-14 giorni a disposizione e vuole vedere il più possibile del Paese.
Andare in Vietnam durante il Tet: sì o no?
Partiamo dal presupposto che questa è una decisione personale ma, in linea di massima, il Vietnam durante il Tet è sconsigliato a chi non è mai stato in Asia prima. Come abbiamo visto, ci vuole un certo spirito di adattamento, specialmente se sarai a Hanoi nei primi 3-5 giorni della celebrazione.
Anche se sei già stato in Asia ma mai in Vietnam e hai poco tempo a disposizione, quello del Tet potrebbe non essere il periodo giusto per il tuo viaggio. In quel caso, aspetti come il traffico e le chiusure possono avere un impatto non di poco conto sulla tua esperienza, specialmente se hai un mindset occidentale molto spiccato.
Se vuoi il Vietnam che hai visto sui social, non andare durante il periodo del Tet.
Se, invece, hai molto tempo a disposizione, sei già stato in Asia e magari anche in Vietnam e, in generale, sei un viaggiatore con una certa esperienza, capace di lasciar andare il mindset occidentale quando serve, vivere il Vietnam durante il Tet è un’esperienza senza uguali.
Questo articolo è stato scritto da Maricla Pannocchia, italiana residente in Cambogia, che ha visitato varie volte il Vietnam. Per saperne di più su questi due Paesi o sull’Asia in generale e per organizzare il tuo viaggio lì: https://www.mariclapannocchiascrive.it/
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