Viaggio in Nepal: come organizzarlo e perché andare
A cura di Maricla Pannocchia
Il Nepal è un Paese spesso ignorato dai viaggiatori italiani eppure è uno scrigno, incastonato fra le montagne, contenente cultura, spiritualità e un popolo incredibilmente genuino. Questo articolo ti aiuterà a organizzare un viaggio in Nepal, senza trekking, per scoprirne la sua anima più autentica.

Cosa serve per entrare in Nepal
Per i cittadini italiani, entrare in Nepal è facile ed economico. Ecco di cosa avrai bisogno:
- Passaporto valido per almeno 6 mesi dopo la data d’ingresso (controlla di avere almeno due pagine bianche);
- Visto. Il costo varia in base alla durata del tuo viaggio. Puoi ottenere il visto all’arrivo all’aeroporto internazionale di Kathmandu (Tribhuvan International Airport) ma è necessario compilare un form online, gratuito, prima della partenza. Clicca qui per avere maggiori informazioni.
Il consiglio in più: se volerai a Kathmandu da Bangkok, in Thailandia, scegli un posto a destra all’andata e a sinistra al ritorno. In questo modo, volerai per circa venti minuti ammirando la catena montuosa dell’Himalaya al di là del finestrino dell’aereo.
Cosa vedere a Kathmandu
Durante il tuo viaggio in Nepal trascorrerai almeno un paio di giorni nella sua caotica ma affascinante capitale. Ecco alcune esperienze e luoghi che non puoi perderti:
- Visita le Durbar Squares. La valle di Kathmandu conta tre Durbar Squares (Kathmandu, Patan e Bhaktapur). Durante il primo giorno del mio viaggio ho visitato la Durbar Square di Kathmandu, che si trova a circa 20 minuti a piedi da Thamel (il quartiere più turistico e in cui alloggia la maggior parte dei visitatori). Esplora le pagode, i palazzi e i templi e non perdere l’occasione di guardare la Kumari (la bambina che incarna la dea Taleju Bhawani) che si affaccia per qualche istante da una finestra del suo palazzo (nota: questo non accade ogni giorno).
La Durbar Square di Bhaktapur, che si trova a circa mezz’ora di auto dal centro di Kathmandu, vanta incredibili palazzi e un’atmosfera unica. Infine, nella Durbar Square di Patan potrai ricevere la benedizione dalla Kumari della città. Io l’ho fatto; non ci sono orari garantiti e non è sempre possibile ma, se avrai modo di salire nel suo palazzo, potrai assistere a un rituale e ricevere il tilaka, il punto rosso sulla fronte, dalla Kumari. Per me è stata un’incredibile esperienza culturale che offre uno scorcio sulla spiritualità della gente del posto.
- Guarda la morte da un altro punto di vista al Pashupatinath Temple. Personalmente, non ho mai condiviso il modo occidentale di approcciare (o evitare) la morte e, vivendo in Cambogia, già conosco un modo alternativo di affrontarla. In Nepal, questo è ancora più evidente, soprattutto nel celebre e bellissimo Pashupatinath Temple, che ospita la “casa del moribondo” (in cui le persone in fin di vita vanno ad aspettare di fare il grande passaggio) e in cui le rive del fiume sono punteggiate di pire e corpi in attesa di essere cremati. Ho assistito alla preparazione di un corpo e ho visto come, lì, la morte faccia semplicemente parte della quotidianità. Mentre i corpi bruciavano o venivano preparati per la cremazione, le persone lì intorno andavano avanti con le loro vite e i bambini passavano accanto ai cadaveri, senza battere ciglio. Ti consiglio di rimanere anche per assistere alla cerimonia dell’Arati (un rito religioso induista che si tiene ogni sera alle 18.30).
- Altre cose da fare a Kathmandu. Una persona potrebbe passare tranquillamente una settimana o anche di più nella capitale del Nepal e avere sempre qualcosa da fare ma ecco altre attività o altri luoghi che ti suggerisco di aggiungere al tuo itinerario:
- Raggiungi Nagarkot. Specialmente se, come me, non farai trekking, vai a Nagarkot per vedere il sole che sorge sulla catena montuosa dell’Himalaya. Puoi andarci anche più tardi, come ho fatto io, salire sino al viewpoint e rimanere a bocca aperta davanti alla vista delle maestose montagne. Nagarkot è anche un ottimo punto di partenza per il trekking e varie attività adrenaliniche, come la zip-line o il camminare su un ponte sospeso.
- Visita lo stupa di Boudhanath. Questo stupa è famoso per la sua cupola con gli occhi del Buddha.
- Esplora Thamel. È vero che questa zona è molto turistica (potrai trovarvi tutto quello che ti serve per il trekking o la vita di tutti i giorni) ma, imboccando stradine secondarie, scoprirai scorci reali della vita quotidiana.
- Immergiti nella natura. Kathmandu è caotica e anche piuttosto inquinata, quindi, ritagliati del tempo nel verde al bellissimo Garden of Dreams, situato a Thamel, oppure spingendoti fino al National Botanic Garden.

Cosa vedere a Pokhara
Bellissima città sul lago, meno caotica di Kathmandu ma comunque vibrante e ricca di attività da fare, Pokhara non è solo il punto di partenza per trekking come il celebre Annapurna Base Camp Trek, ma è una città tutta da scoprire. Andiamo a vedere cosa non puoi perderti:
- Passeggia lungo il Phewa Lake. Il lago si trova nel centro città e la zona è turistica ma in maniera gradevole. Attardati a sorseggiare una bevanda mentre ammiri il tramonto, noleggia un SUP o una barca o, semplicemente, goditi la natura e “Pokhara Disneyland”. Nonostante il nome, quest’attrattiva ha ben poco a che vedere con il celebre parco di divertimenti e conta qualche giostra arrugginta. Vale la pena di andarci per mescolarsi ai locals, soprattutto alle famiglie e a gruppi di adolescenti.
- Scopri la realtà dei rifugiati tibetani a Pokhara. Questa è stata una delle esperienze più intense e interessanti del mio viaggio in Nepal. Sulle piattaforme online o direttamente tramite le agenzie a Pokhara, puoi prenotare un tour di varia durata, con una guida di origine tibetana, per visitare i monasteri tibetani, parlare con i monaci (nepalesi) e concludere la giornata a casa di una famiglia di rifugiati tibetani. Il tour è totalmente rispettoso della cultura tibetana, anzi, è un ottimo modo per imparare di più sul buddismo tibetano e sulle sfide, ma anche sulla forza, dei rifugiati tibetani e di chi è nato e cresciuto in Nepal, portando avanti la propria cultura di origine.
- Altre attività da fare a Pokhara. Come Kathmandu, anche Pokhara conta innumerevoli posti da vedere e altrettante attività da fare, quindi, ecco qualche altra idea per arricchire il tuo itinerario:
- Visita la World Peace Pagoda e ammira la zona circostante dall’alto.
- Esplora Gupteshwor Cave con le sue meravigliose formazioni rocciose e poi visita le vicine Devi’s Falls.
- Impara di più sulla montagna all’International Mountain Museum.
Cosa vedere a Chitwan
Qui la parola chiave è “natura”. Grazie al Chitwan National Park, potrai passare qualche giorno immerso nella giungla, ammirando rinoceronti, cerbiatti e, se sarai davvero fortunato, le tigri, nel loro habitat naturale. Ecco qualche spunto per il tuo viaggio a Chitwan:
- Fai un tour in jeep per vedere gli animali nella giungla. Io ho scelto l’opzione pomeridiana ma c’è anche quella che dura tutta la giornata. L’esperienza è bellissima ed essere nella giungla è così coinvolgente che, in fondo, anche se vedrai pochi animali, sarai comunque soddisfatto. Noi siamo stati molto fortunati perché abbiamo avvistato due leopardi, anche se solo per mezzo secondo e come silhoutte nere. I locals hanno detto che succede raramente! Tieni a mente che si tratta di un vero e proprio safari in natura, quindi, gli avvistamenti non possono mai essere garantiti.
- Esplora la giungla a piedi. Anche in questo caso ci sono varie opzioni con percorsi di varia durata, inclusi quelli in cui dormire nelle torri di avvistamento nella giungla. Una proposta semplice è quella che ho fatto io, optando per una breve passeggiata nella zona vicino al Wildlife Museum (dove non serve il biglietto), tramite la quale ho potuto ammirare un bellissimo rinoceronte che faceva il bagno nel fiume. Importante: è obbligatorio andarci con una guida perché ci sono animali selvaggi in libertà. Una mattina, infatti, mentre ero al vicino Wildlife Museum, ho visto due rinoceronti uscire serenamente dalla vegetazione e muoversi fra noi come se niente fosse.
- Fai un safari in canoa. Terza opzione per ammirare gli animali, anche in questo caso ci sono vari pacchetti dalla diversa durata. Se sceglierai il tour in jeep di mezza giornata, come ho fatto io, vivrai un breve tragitto in canoa dalla sponda principale del fiume al punto da cui partono le jeep. Anche in questo tratto così breve spesso è possibile vedere i coccodrilli (a me è successo).
- Altre idee per il tuo viaggio a Chitwan:
- Scopri di più sulla cultura Tharu visitando il Tharu Cultural Museum e la Sauraha Tharu Culture House.
- La zona di Chitwan è molto valida per il bird-watching. Se sei un appassionato, rivolgiti al tuo hotel o alle agenzie in città per prenotare un tour di bird-watching.
- Ammira il sole che tramonta sul Rapti River, con la giungla come sfondo.
Nota: purtroppo, gli elefanti che ho visto sono trattati poco bene. Ci sono degli elefanti selvaggi, che però non ho avvistato, e altri appartenenti al governo o ai privati. Vedrai elefanti, con i loro proprietari in groppa, camminare per le vie della città. Gli elefanti di proprietà del governo sono tenuti in uno spazio a pochi passi dall’ingresso del Wildlife Museum e sono incantenati. Ho chiesto a delle guide locali che mi hanno detto che gli elefanti vengono portati a passeggiare nella giungla e che sono incantenati a quella maniera perché, in passato, hanno provato a scappare dai recinti. Adesso, la zona degli elefanti è circondata da filo spinato elettrificato. Evita di cavalcare gli elefanti, fare il bagno con loro e anche di salire sulle carrozze trainate dai cavalli (ne vedrai diverse).
Come spostarsi in Nepal
All’interno del Nepal, io mi sono spostata esclusivamente con gli autobus turistici. Prima di partire, ero un po’ preoccupata al riguardo perché avevo letto racconti terrificanti online di incidenti o, semplicemente, di persone che si sono sentite male per via delle curve. Devo dire che, per me, i viaggi in autobus non sono stati problematici.
Il consiglio che mi sento di dare è quello di non prenotare autobus locali, che sono spesso affollati fino all’inverosimile e i cui autisti possono guidare in maniera davvero pericolosa, ma di scegliere gli autobus per turisti. I prezzi sono comunque abbordabili per un viaggiatore occidentale e partono da 7-8 USD a tratta, a seconda della compagnia scelta e di altri fattori.
I viaggi su strada che ho fatto io (Kathmandu/Pokhara – Pokhara/Chitwan – Chitwan/Kathmandu) sono durati minimo 6-7 ore l’uno ma, per me, sono stati anche un’occasione per ammirare bellissimi scorci naturali e per vedere, seppur brevemente, la vita delle persone nei villaggi e nelle cittadine. È vero che le strade sono spesso tortuose (del resto, viaggiamo in montagna) e che a volte siamo stati fermi anche mezz’ora per via dei lavori lungo la strada, tuttavia, mi sento di consigliare questo modo di spostarsi all’interno del Paese.
Un’altra opzione è prendere un’autista privato per un’esperienza più confortevole anche se più costosa. In alternativa, puoi scegliere di volare. Le principali compagnie aeree domestiche sono:
- Buddha Air
- Shree Airlines
- Yeti Airlines
Un biglietto aereo nella maggior parte dei casi sarà più costoso di quello dell’autobus e ho letto che le compagnie aeree domestiche hanno spesso problemi o incidenti. Per tutte queste ragioni, e anche perché mi piace viaggiare in autobus, io ho scelto i tourist bus e, quando tornerò in Nepal, mi sposterò di nuovo in questo modo.
Il Nepal è sicuro?
Specialmente nell’ottica delle recenti proteste che hanno coinvolto il Paese, puoi avere dei dubbi riguardo la sicurezza in Nepal. Nella mia esperienza di viaggiatrice solitaria posso dirti che non hai niente da temere. Reputo il Nepal uno dei Paesi più sicuri in cui sono stata. Le persone sono di una bontà e gentilezza incredibili.
Avrei tanti aneddoti da raccontare ma ne inserisco solo due. Ricordi quando ho accennato alla breve camminata con guida che ho fatto nei pressi del Wildlife Museum? In realtà la guida era con due suoi clienti. Quando l’ho sentito dire che li avrebbe portati al fiume sperando di avvistare i rinoceronti, gli ho chiesto se sarei potuta andare con loro e lui ha accettato con entusiasmo. Alla fine, mi sono offerta di dargli qualche soldo ma lui si è rifiutato categoricamente, concludendo con, “Sono felice di averti conosciuto!”
L’ultimo giorno, sono andata a cambiare i soldi che mi erano rimasti in Thai Baht per la mia breve permanenza a Bangkok. Il signore del cambio valuta, che non avevo mai visto prima, mi ha detto che aveva solo 1000 Thai Baht e che quindi avrei dovuto aggiungere 500 rupie nepalesi a quanto gli avevo già dato. A quel punto, ho detto che se lo avessi fatto non avrei più avuto rupie nepalesi per comprare qualcosa da mangiare prima del volo, allora lui ha detto, “Non importa, tieni i soldi per mangiare” e mi ha dato ugualmente 1000 Thai Baht, rimettendoci 500 rupie nepalesi.
Naturalmente, con questo non voglio dire che i criminali o i malintenzionati non esistono perché nessun Paese è perfetto ma, utilizzando gli accorgimenti che hai anche nella città in cui vivi, non dovresti avere problemi. Infine, io penso che molto dipende anche da chi sei, come viaggi e come ti approcci all’altro. Il Nepal fa parte di quelli che chiamo “Paesi boomerang”, ovvero in cui quello che lanci, ti torna indietro.
Per essere sempre aggiornato sulla sicurezza e sui requisiti di ingresso in Nepal consulta Viaggiare Sicuri.
Non dimenticare di stipulare l’assicurazione di viaggio
Durante il mio viaggio in Nepal ho avuto un’emergenza medica, non gravissima ma neanche leggera, per la quale sono dovuta andare in ospedale. Non sono stata ricoverata ma ho dovuto pagare la visita del dottore, le medicine che mi sono state prescritte e gli esami che ho dovuto fare.
A Pokhara in particolare ho conosciuto diversi viaggiatori senza assicurazione medica. Molti di loro si sono fatti male (non so perché ma ho conosciuto un sacco di gente che ha sbattuto la testa con forza, anche più volte, riscontrando poi seri problemi) e, una volta arrivati in ospedale, hanno dovuto stipulare l’assicurazione di emergenza, pagando di più di quanto non avrebbero fatto stipulandone una prima di partire.
Perché visitare il Nepal
Non c’è una ragione universale per visitare il Nepal. Quando ho deciso di fare questo viaggio, ho seguito la voce interiore che mi diceva che, lì, avrei trovato qualcosa di cui avevo bisogno.
Io vivo in Cambogia dal 2022, quindi, la mia realtà quotidiana è diversa da quella delle persone che vivono in Occidente, ma, in ogni caso, penso che il Nepal, con la sua spiritualità a ogni angolo, sia capace di travolgere, far sorgere dubbi e domande, indicare nuove vie e semplicemente sciacquare gli occhi dalla negatività.
Ripeto, il Paese perfetto non esiste e, purtroppo, ho visto e conosciuto diverse persone locali che affrontano ogni giorno guardando in faccia la povertà, spesso estrema. Il Nepal è un Paese che parla all’anima, dove reale e divino si prendono per mano, in cui senti sempre una preghiera mormorata dalle persone che vanno avanti con le loro vite quotidiane. L’odore dell’incenso impregna l’aria, la morte è al fianco della vita, e non deve nascondersi. Fa capolino fra le vie del centro, è negli occhi di un anziano ricurvo, nello sguardo spesso impenetrabile della Kumari, nella mano tesa di un mendicante e in quella di chi apre la borsa e lascia cadere un’offerta.
Le meravigliose, irraggiungibili montagne, terreno di sfide e leggende, fanno da contorno a un Paese che vuole cambiare, la cui gente ha fatto sentire la propria voce per un futuro migliore, in cui tutti possano avere accesso ai diritti e ai beni basilari e anche alle opportunità che sognano. Quella realtà è forse ancora lontana ma il divino, sempre così presente, forse è un modo per affrontare un giorno dopo l’altro. La paura, l’incertezza, il dolore, la povertà… tutto ha senso, davanti a una statua da lustrare, a una divinità in cui credere. E il saluto con cui accogli ogni persona – Namasté – non significa altro che “mi inchino a te” e valorizza la sacra spiritualità che si trova in ognuno di noi.
Scegli il Nepal, un viaggio sulle cime dei monti e nelle profondità più vere di te stesso.
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