Viaggiare gratuitamente collaborando con gli enti del turismo

Hai sempre sognato di viaggiare a costo zero o, addirittura, di farti pagare in cambio di articoli e post social sulle più belle mete al mondo? In questo articolo, andremo a vedere come potrai trasformare il sogno in realtà collaborando con gli enti del turismo.

Cosa sono gli enti del turismo

Gli enti del turismo promuovono l’immagine di una destinazione a livello nazionale e internazionale. Per questo, molti enti del turismo hanno un vero e proprio budget da dedicare a quelli che vengono chiamati press trip (tra poco, ti spiegheremo meglio di cosa si tratta).

Spesso, i travel bloggers o i travel Influencers puntano a enti del turismo di Paesi lontani ma non dimenticare che anche la tua regione può avere un ente del turismo con cui avviare una prima collaborazione.

Cosa sono i press trip

Press trip è il termine inglese per indicare i “viaggi stampa”. Un tempo, questi erano riservati esclusivamente ai giornalisti ma oggi, per via della grande importanza che i social rivestono nella scelta delle mete di viaggio da parte degli utenti, generalmente sono aperti anche a bloggers e Influencers.

Nella maggior parte dei casi è l’ente – che può essere del turismo ma anche un albergo – a invitare le persone con cui è interessato a collaborare ma alcuni enti del turismo, come vedrai nella lista proposta in questo articolo, accettano anche candidature spontanee.

Chi può partecipare a un viaggio spesato da un ente del turismo

Qui cominciano i dolori. Scherzi a parte, come avrai intuito, non basta avere un blog o un profilo Instagram per potersi anche solo candidare per viaggiare gratis o, addirittura, per richiedere un compenso in cambio dei propri contenuti. Sia che tu gestisca un blog sia che tu passi ore a rendere “perfetto” il tuo profilo Instagram, ci sono dei requisiti che devi avere per collaborare con gli enti del turismo, che possono cambiare da uno scenario all’altro.

In generale, però, se il tuo blog ha pochissimi lettori o se gli unici a mettere “mi piace” sotto i tuoi post sui social sono amici e famigliari, le possibilità che tu possa essere accettato in un viaggio stampa sono davvero minime. È vero, tuttavia, che non contano solo i numeri ma un mix di audience, professionalità e autorevolezza.

Andiamo a vedere, quindi, i requisiti cruciali da avere per candidarti a una collaborazione con un ente del turismo:

  • Molti lettori sul tuo blog e/o tanti followers sui social

Non diamo numeri precisi perché questi possono variare da una situazione all’altra ma è chiaro che, se hai 100 lettori il mese e 500 followers sui social, che magari neanche interagiscono, non puoi pensare di collaborare con gli enti del turismo. Per quanto l’idea di viaggiare gratuitamente – o, addirittura, di essere pagato per farlo – possa essere allettante, ricorda che, per l’ente del turismo, si tratta di un investimento su di te che dev’essere, quindi, giustificato.

  • Media Kit professionale

Se non sai cos’è un Media Kit, è arrivato subito il momento di correre ai ripari. Il Media Kit è una sorta di curriculum o vetrina in cui, in poche pagine, fai sapere all’ente del turismo quali sono i tuoi numeri e i tuoi punti di forza (se, per esempio, sei un video maker professionista e puoi fornire loro video in alta qualità).

In più, avere un Media Kit significa dimostrare di star prendendo sul serio il tuo blog e i tuoi social. Insomma, per quanto bello, questo non è un gioco ma di un progetto professionale o che vorresti far diventare tale.

Se hai già collaborato con altre realtà, non dimenticare d’inserirlo nel tuo Media Kit.

  • Autorevolezza

Se te le canti e te le suoni, come si suol dire, è probabile che l’ente del turismo che hai contattato non ti prenda in considerazione. Se, invece, hai già collaborato con successo con altre realtà, hai una community – magari piccola – forte e affiatata o addirittura giornali e altri blog di viaggio hanno parlato di te, ecco che sei autorevole.

Molte persone pensano ancora che basti aprire un blog di viaggi o un profilo Instagram dedicato al mondo del travel, pubblicare ogni tanto e veder fioccare proposte di collaborazione o direttamente soldi ma, naturalmente, non funziona così. Distinguerti da chi tratta il proprio blog e i propri canali social come qualcosa di amatoriale è fondamentale. Sappi, infatti, che quello del travel blogger o travel Influencer è un vero e proprio lavoro e, come tale, richiede dedizione, impegno e serietà.

Quando contattare un ente del turismo

Hai visto che l’ente del turismo di quel Paese che sogni da sempre accetta collaborazioni con bloggers e Influencers. Fantastico! Adesso, però, non fai altro che chiederti se il tuo blog o il tuo profilo Instagram sia sufficientemente seguito o se i tuoi contenuti siano di buona qualità. È importante sapere che, come accennato, se è vero che i numeri sono importanti, è anche vero che non c’è una soglia minima di lettori o followers e, superata quella, avrai la garanzia di collaborare con gli enti del turismo.

L’aspetto più importante è che la tua community sia unita e interagisca con te. I tuoi lettori e followers devono prenderti come punto di riferimento in quella categoria. Se, per esempio, scrivi di cibo e viaggi, magari hai meno sostenitori di coloro che scrivono di viaggi low cost, però, la tua community propone idee, commenta sotto ai tuoi articoli sul blog e interagisce con i tuoi post, questo è sicuramente da tenere in considerazione, quando stai per approcciare un ente del turismo.

Come creare una community che interagisce

Per parlare ampiamente di questo argomento avremmo bisogno di un manuale ma, in breve, il segreto sta nel creare contenuti di qualità. Non intendiamo soltanto che le foto e i video devono essere di buon livello, così come la qualità di scrittura sul tuo blog, ma anche che devi trovare la tua voce, differenziarti dagli altri e dare alle persone un motivo per seguire te invece degli altri centomila aspiranti travel blogger e Influencer professionisti.

Per prima cosa, quindi, chiediti cosa ti piace davvero. Ami i viaggi avventura? Ovunque vai, assaggi sempre le prelibatezze del posto? Sei una persona che adora il lusso o, invece, ami viaggiare zaino in spalla? Individuato ciò che ti appassiona realmente, cerca di capire com’è la questione concorrenza e di esprimerti in un modo che sia solo tuo. Per farlo, sii il più autentico possibile.

Come proporre una collaborazione a un ente del turismo

Alla fine di questo articolo, troverai una lista di alcuni tra i principali enti del turismo che accettano proposte di collaborazione da media, bloggers e Influencers. Bello, vero? Ti abbiamo risparmiato un bel po’ di lavoro, evitandoti di cercare personalmente gli enti del turismo che offrono questa possibilità (alcuni, sono dichiaratamente interessati al mercato italiano), ma avere una lista non significa automaticamente riuscire a collaborare con anche solo uno degli enti del turismo lì presenti.

Andiamo a vedere, quindi, i passi da fare per inviare una proposta di collaborazione che abbia le carte in regola per essere accettata:

  • Sappi quello che vuoi. Scrivere all’ente del turismo delle Maldive perché hai voglia di una vacanza su quelle belle spiagge, con ogni probabilità non ti farà portare a casa la collaborazione che sogni. Quando proponi una collaborazione a un ente del turismo, infatti, è importante che tu sappia il più possibile sull’angolo che vorresti dare alla tua storia. Vuoi scrivere uno special sui ristoranti del luogo? Vuoi suggerire ai tuoi followers strutture etiche in cui alloggiare? Vuoi filmare le meraviglie naturali del Paese? Più sarai chiaro e deciso (seppur flessibile), più aumenteranno le possibilità di ottenere una risposta positiva da parte dell’ente del turismo.
  • Sappi che cosa offrirai in cambio di quel viaggio. Naturalmente, l’ente del turismo sceglie di coprire le spese di determinati bloggers o Influencers perché sa che questi possono dargli qualcosa in cambio. A questo punto, è importante essere sinceri e non stra-fare. Promettere di scrivere 25 articoli per un viaggio di 7 giorni, magari da pubblicare entro un mese, può far sì che il viaggio si riveli più un incubo che una gioia. Chiediti perché sei la scelta perfetta per quella destinazione e faglielo sapere.
  • Invia la proposta alla persona giusta. Hai lavorato duramente sulla tua mail di proposta di collaborazione nonché sul tuo Media Kit ma, se invierai il tutto a un indirizzo mail generico (come quelli che cominciano con info oppure hello), rischierai di mandare tutto in fumo. Prima d’inviare la proposta, dedica un po’ di tempo a cercare l’indirizzo e-mail della persona giusta e, se non riesci a trovarlo, usa quello generico, chiedendo che la mail sia rigirata a chi di dovere.
  • Muoviti in anticipo. Questo è vero specialmente se vorrai viaggiare in una destinazione durante l’alta stagione o in concomitanza di un evento che attira molti visitatori. In questo caso, è molto raro che un ente del turismo voglia o possa ospitarti gratuitamente. Se, invece, hai intenzione di viaggiare durante la bassa stagione, puoi anche tentare un approccio dell’ultimo minuto anche se, in generale, è sempre meglio muoversi con largo anticipo.
  • Seleziona a chi inviare la tua proposta. Non avevi mai pensato alla Norvegia e, visto che il tuo blog tratta di viaggi in località balneari, non è propriamente in linea con quello che proponi ma, beh, come dire di no alla possibilità di un viaggio lì? In realtà, in scenari del genere, dovresti proprio evitare d’inviare una proposta di collaborazione. Se tu la mandassi a tutti quelli che accettano questo tipo di collaborazione, correresti il rischio di apparire come una persona poco professionale che vuole solamente ottenere un viaggio gratuito. Quando contatti un ente del turismo, invece, è importante che tu lo faccia nell’ottica della tua missione e di quello che proponi sul tuo blog e sui tuoi social.
  • Nella tua proposta di collaborazione, spiega brevemente chi sei e da chi è composta la tua audience. Fai sapere all’ente del turismo quando vorresti viaggiare nella loro destinazione (se hai delle date precise in mente, bene, cerca di essere il più chiaro possibile), invia un Media Kit contenente anche le statistiche, sappi quello che vuoi ma sii anche flessibile e fai sentire la tua voce. Fai capire a chi ti leggerà che non stai mandando candidature “a caso” ma che hai scelto loro per un motivo ben preciso e quel motivo deve includere anche dei benefici per l’ente del turismo stesso.

Come essere pagati da un ente del turismo

Magari hai tanti followers o molti lettori e non ti accontenti di viaggi gratuiti ma vuoi essere retribuito per il tuo tempo e il tuo lavoro. Questo è giusto, tuttavia, anche in questo caso, è bene essere realisti e chiedersi se si è davvero pronti a imboccare questa strada. Ricorda, infatti, che un viaggio di lavoro – perché di questo si tratta – significa dover rispettare le tempistiche e fare tutto ciò che c’è in programma, anche se un giorno non ne hai voglia. Insomma, non è precisamente la vacanza rilassante che potresti sognare!

▶ Tutto quello che devi sapere per trovare lavoro nel turismo

Se ciò non ti spaventa e, magari, ti galvanizza, invia una proposta che comprenda anche un pagamento da parte dell’ente del turismo. Specifica più che mai le tue statistiche, racconta chi sei, parla della tua audience, delle collaborazioni passate, mantieni le promesse fatte (anzi, superale) e non mentire mai.

Il consiglio generale è quello di non richiedere una paga giornaliera ma in base ai contenuti che creerai per l’ente del turismo. Ad esempio, potresti preparare diversi pacchetti, a costi differenti. Ricorda che puoi sempre contrattare e, se l’ente del turismo vuole pagare meno di quello che hai proposto, non aver paura a togliere la creazione di qualche contenuto dal pacchetto. Se non lo farai, rischierai di dover passare tutto il tempo a lavorare per una paga esigua comparata alla fatica del viaggio e alle ore da passare davanti al computer.

Cosa fare se ottieni un rifiuto

Sarebbe davvero bello se tutti i travel bloggers o Influencers, inclusi quelli che stanno muovendo i primi passi in questo mondo, riuscissero a portare a casa una collaborazione ogni volta in cui inviano una candidatura ma la realtà è che, come in molti altri lavori, specialmente all’inizio, puoi ricevere più “no” che “sì”.

Digerirlo può essere difficile e ciò può spingerti a chiederti se il tuo blog o il tuo profilo sia davvero utile e se tutto quel lavoro che fai sarà mai ripagato. A volte, può addirittura portarti a lasciar perdere tutto ma è importante ricordare che anche chi ora vive di questo, un tempo ha ricevuto delle porte in faccia.

In alcuni casi, poi, il rifiuto non ha niente a che vedere con te. Magari l’ente del turismo quest’anno non ha un budget preposto per i viaggi stampa o ci sono stati dei cambi di ruolo e nessuno ha letto la tua mail. Ad ogni modo, più candidature preparerai e invierai, più risposte positive potrai ottenere perché, grazie alla pratica, imparerai cosa funziona e cosa no, per te.

Cosa fare se ottieni una risposta positiva

Sei felicissimo, un ente del turismo ha deciso di collaborare con te e coprirà tutte le tue spese di viaggio! In questo caso, specialmente se sei agli inizi, è facile entrare nella modalità “viaggerò gratis”, rischiando di dimenticare che hai preso un impegno nei confronti dell’ente del turismo.

È obbligatorio che tu consegni ciò che avevi pattuito entro le tempistiche stabilite, anzi, alcuni travel bloggers professionisti consigliano di aggiungere qualcosa in più. Avevi promesso 5 articoli? Mandagliene 6. Ancora, se un lettore o follower ti contatta per dirti che, grazie al tuo articolo o a quel post, ha deciso di andare in vacanza proprio lì, scrivi all’ente del turismo e faglielo sapere, anche se sono passati mesi o anni dalla vostra collaborazione. In questo modo, non solo lo informerai del fatto che hanno ottenuto una o più prenotazioni grazie al tuo lavoro ma gli ricorderai che esisti e che è ancora possibile collaborare con te.

Ultimo consiglio

Molte persone aprono un blog di viaggi o gestiscono dei profili social al riguardo con la speranza, più o meno segreta, di riuscire, un giorno, a viaggiare gratuitamente o di essere pagati per farlo. Il consiglio, però, è di sognare ma rimanere con i piedi per terra e, soprattutto, d’impegnarti duramente e regolarmente, come faresti in qualsiasi altro campo.

Se pianifichi i contenuti e la crescita del tuo blog o della tua presenza social tenendo di conto solo delle collaborazioni gratuite o addirittura retribuite, puoi dover rimanere con il blog o il profilo vuoto! Organizzati di modo da pianificare autonomamente dei viaggi, anche vicino casa, se il tempo e/o i soldi non permettono altro, ai quali aggiungere eventuali collaborazioni.

Infine, lo abbiamo già detto ma è bene ricordarlo, un viaggio stampa non è una vacanza gratuita. Dovrai lavorare per creare i contenuti stabiliti ed essere sempre attento. Se ci sono delle attività a cui prendere parte, che sono state precedentemente stabilite con l’ente del turismo, a meno che non accada qualcosa di grave, dovrai partecipare anche se quella mattina ti sarai svegliato con il piede sbagliato. Insomma, tratta queste esperienze come quello che sono, ovvero dei viaggi di lavoro (che a volte pagano in soldi e altre volte il pagamento sta nell’esperienza stessa), ma anche come opportunità di crescita personale e professionale.

Lista di vari enti del turismo aperti alle collaborazioni (in ordine alfabetico)

Australia – interesse per il mercato italiano

Belize

California (Stati Uniti)

Cile

Egitto

Grecia

Gran Bretagna

Giappone

Hawaii (Stati Uniti)

Islanda – interesse per il mercato italiano

Nova Scotia (Canada)

Nuova Zelanda

Slovenia

Saint Lucia

Turks and Caicos

Utah (Stati Uniti)

Press trips nelle città

Se sei interessato a visitare una città, invece di un Paese, ti consigliamo di digitare il nome della città su Google accompagnato dalla scritta “press trip”. Se, per esempio, vorresti visitare Berlino, puoi scrivere “Berlin press trip” e ottenere questo risultato.

In questo modo, potrai scoprire se gli enti della città di tuo interesse sono aperti alle collaborazioni con i media, i bloggers e gli Influencers.

Press trips in Italia

Se vuoi esplorare e far conoscere l’Italia, qui trovi una lista di enti turistici locali, divisi per regione, che potrai contattare per sapere se accettano collaborazioni con con i media, i bloggers e gli Influencers.