Veronica, “Il mio viaggio in Costa Rica, il Paese della Pura Vida”

Chi non ha mai sognato di mettere in pausa la sua vita quotidiana fatta di lavoro, clacson e impegni per rilassarsi, dedicarsi a sé stesso e agli altri e scoprire nuovi posti? Bene, accortasi di star velocizzando troppo e di non riuscire più a godersi le piccole cose della vita Veronica, accompagnata dalla sua amica Stefania, ha comprato un biglietto per la Costa Rica, Paese noto per la sua filosofia della “Pura Vida”.

Fra disavventure (un infortunio al ginocchio) e la capacità di prenderle dal lato positivo nonché la scoperta di luoghi meravigliosi, Veronica ha vissuto questo viaggio come un’avventura alla ricerca di sé stessa.

I viaggi in programma sono ancora tanti – “il mondo è grande e vorrei vedere quanti più posti possibili” – e Veronica aggiunge che potrebbe non tornare più in Costa Rica perché la gente del posto le ha detto che stanno costruendo alberghi e tutto si sta indirizzando verso il turismo di massa. Beh, che dire, se non ci siete mai stati, ecco la motivazione perfetta per visitarla adesso!

COSTA RICA

Ciao Veronica, raccontaci qualcosa di te. Chi sei, da dove vieni…

Ciao a tutti! Mi chiamo Veronica, ho 33 anni e lavoro come graphic e web designer creativa con base a Udine. Amo il mio lavoro perché me lo sono costruita passo dopo passo, su misura per me. Può sembrare una cosa “capitata” per caso, ma in realtà è il frutto di 12 anni di pianificazione passati tra uffici, corsi, rinunce, 2 master, agenzie e studi.

Da oltre 10 anni, infatti, prima in agenzia e poi come freelance, mi dedico con cura e passione alla creazione di progetti di brand identity, dal logo al sito web, tutto coordinato.

Ora lavoro da dove più mi piace e ci metto il 200% d’impegno perché voglio che continui così il più a lungo possibile. Questa energia, unita alle mie competenze, è ciò che mi spinge a dare il meglio con le persone (aziende, liberi professionisti, privati) che scelgono di affidarsi a me.

Cosa ti ha spinta ad andare in Costa Rica per 1 mese?

A inizio anno sia io sia una mia amica abbiamo letto un libro che parlava della Costa Rica. Siamo entrambe molto curiose e un pomeriggio, davanti a un caffè, è uscita la domanda, “E se andassimo in viaggio in Costa Rica?” Una settimana dopo avevamo i biglietti aerei prenotato.

Per i viaggi vado molto d’istinto, è stata la mia pancia a decidere 🙂

Come hanno reagito amici, famigliari e conoscenti davanti a questa tua scelta?

Mia mamma è abituata al mio modo di vivere (che molti ritengono non convenzionale/tradizionale), si lamenta un po’ ma ormai mi conosce. Lei sa che ho lavorato tanto (e continuo a farlo) per poter avere questa libertà ed io so che in fondo è contenta di vedermi felice.Il mio compagno mi ha sempre sostenuta e spronata, dice di avermi “scelta” anche per questo mio lato caratteriale.

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Forse l’unica ch non approva è la mia gatta, Siria. So già che quando tornerò a casa m’ignorerà per qualche giorno, offesissima 🙂

COSTA RICA

È la prima volta in cui fai un viaggio così lungo in un Paese al di fuori dall’Europa?

Sì. Questo è ufficialmente il mio primo viaggio intercontinentale!

Come hai organizzato il viaggio prima della partenza e come ti sei mossa, invece, strada facendo?

Dopo aver acquistato i biglietti Stefania, la mia compagnia di viaggio ed io abbiamo chiesto un aiuto a una travel designer che ci ha progettato il tour. Eravamo entrambe oberate di lavoro, il tempo stringeva e così abbiamo preferito farci aiutare.

Mentre eravamo in viaggio abbiamo modificato l’itinerario a causa di un mio infortunio al ginocchio, appena arrivate a San Josè, e seguendo le vibrazioni positive/negative che trovavamo lungo la strada.

Parola d’ordine: flessibilità! È bello potersi svegliare la mattina e seguire il proprio istinto, per me è una sensazione impagabile.

Come mai hai scelto proprio la Costa Rica?

Credo che entrambe, dopo lo stress del Covid, avessimo bisogno di tuffarci in qualcosa di totalmente nuovo e diverso. La Costa Rica ci sembrava il posto giusto, il Paese della Pura Vida, una fuga nella giungla lontano dal cemento della città.

Hai viaggiato in solitaria? Se sì, che consigli daresti alle persone, e soprattutto alle donne, che vorrebbero fare un’esperienza del genere?

In passato sì, ho viaggiato in solitaria. È un’esperienza che consiglio di fare almeno una volta nella vita. Può spaventare, lo so benissimo, occorre sicuramente tenere a mente le “regole base” che applichiamo banalmente (e aggiungo purtroppo) anche nelle città in cui viviamo, ma è un’esperienza travolgente.

Ritrovarsi sole, lontane da casa, in un luogo nuovo, con del tempo davanti per riconnettersi con i propri desideri, è qualcosa di unico. Quante cose facciamo durante la giornata seguendo il flusso, senza chiederci cosa vogliamo davvero?

Ecco, viaggiando sola hai finalmente tempo e spazio per te, riscopri quello che vuoi e chi sei davvero.

COSTA RICA

Come sei stata accolta dalle persone del posto?

Qui c’è una gentilezza che spiazza. Le persone non suonano i clacson, ci si sorride e saluta tra sconosciuti.

I primi giorni ero in stampelle e le persone mi aprivano le porte (cosa mai successa in Italia, MAI), mi facevano saltare le file, mi chiedevano se avessi bisogno di aiuto, s’interessavano al mio infortunio e non mi guardavano mai con compassione, anzi, mi lasciavano con frasi motivazionali. Vedevano il positivo in tutto, del resto siamo nel Paese della “Pura Vida”.

La Costa Rica è famoso per la sua filosofia del “Pura Vida”, che infatti hai già menzionato diverse volte, come la spiegheresti?

La Pura Vida è una di quelle cose difficili da spiegare ma favolose da vivere. In parole semplici è la filosofia del vivere leggero e spensierato, ma dentro ha molto di più.

Quali sono, secondo te, le differenze e quali i punti in comune (se ci sono) fra lo stile di vita della Costa Rica e quello italiano?

Premetto che non mi piace parlare di “stile di vita italiano”, la trovo una forzatura, uno stereotipo.

In generale parlerei dello stile di vita occidentale, “industriale”, che ci ha portati a incasellarci in orari di lavoro 9-18, straordinari, vivere per lavorare, weekend liberi, settimana di Ferragosto tutti stretti al mare eccetera e, soprattutto, ci ha portati ad accogliere questa routine come “normale”, obbligatoria e l’unica possibile.

Mi sono sempre sentita stretta in queste regole. Non che io non volessi lavorare, anzi, lavoro tanto e mi piace moltissimo farlo, ma mi mancava gioire delle “piccole” cose. Viaggiare mi ha aiutata ad aprire la mente e a vedere con i miei occhi che altri stili di vita erano possibili.

Qui c’è molta attenzione verso la persona, cosa che in Occidente (ma ripeto, non voglio banalizzare o parlare per stereotipi) si è completamente persa. Pensiamo a lavorare di più per comprarci quella cosa in più che serve a consolarci del fatto che lavoriamo troppo. Non è un’assurdità?

Disclaimer: comunque non sono qui a dire chi vive meglio e chi peggio, chi ha ragione e chi torto. Semplicemente sarebbe bello se tutti noi iniziassimo a chiederci “Cosa voglio davvero? Sono felice così?” e iniziassimo a cercare di essere più felici.

Inoltre io ho avuto il privilegio di poterlo fare, cosa che a molti non è concessa. Ma se non ci proviamo noi, che il privilegio ce l’abbiamo, chi dovrebbe cercare di costruire un mondo del lavoro migliore? Chi dovrebbe provare a rischiare, andare un po’ contro le strade preconfezionate e provare a rompere gli schemi?

COSTA RICA

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Quali città o luoghi del Paese hai visitato?

San Josè (piaciuta più del previsto), Santa Teresa (tornassi indietro ci passerei solo uno o due giorni), Montezuma (mi è piaciuta tantissimo!), Monteverde, La Fortuna e Puerto Viejo.

Ci sono posti che ti sarebbe piaciuto vedere ma che, invece, non sei riuscita a visitare?

Il Parco di Manuel Antonio (colpa dell’infortunio) e certe zone più rurali.

Pensi che la Costa Rica sia un Paese sicuro? Quali consigli daresti per visitarlo senza particolari problemi?

Penso che nessun Paese possa considerarsi al 100% sicuro. Ovunque vanno applicate le regole base per la propria sicurezza.

La mia esperienza personale è stata estremamente positiva. Non mi sono mai sentita in pericolo.

Come funziona la burocrazia (per esempio, per l’eventuale visto)?

Non servono visti per l’ingresso, basta il passaporto.

COSTA RICA

Come hai affrontato le difficoltà?

Con molta elasticità. Il secondo giorno del viaggio sarei dovuta essere a visitare il Parco di Manuel Antonio e invece mi sono trovata in Ospedale a San Josè, a farmi visitare il ginocchio.

A cosa sarebbe servito disperarmi o buttarmi giù? Ho dei ricordi divertentissimi della giornata, dal dottore che mi ha fatta un sacco ridere alla mia compagna di viaggio con cui facevo la gara in sedia a rotelle.

Cos’hai imparato in questo mese di viaggio?

Che stavo accelerando troppo e devo ricominciare a rallentare.

Hai in programma altri viaggi?

Si, in primavera girerò tra Lisbona, Madrid e Marrakech mentre in autunno mi piacerebbe passare un mese in Messico.

Ti piacerebbe tornare in Costa Rica, un giorno, magari per viverci per un po’?

Solitamente non torno mai dove sono già stata, il mondo è enorme e vorrei vederne il più possibile.

C’è anche un altro motivo per cui non so se ci tornerei. Parlando con i locali mi hanno detto che già ora la Costa Rica ha cambiato molto il suo aspetto per colpa del turismo di massa e delle concessioni edilizie non proprio etiche. Girando si vedono un sacco di terreni in vendita e hotel in costruzione.

Tornarci tra qualche anno potrebbe voler dire trovare un Paese diverso.

Progetti per il futuro?

Continuare a cercare di capire cosa voglio per la mia vita e la mia felicità 🙂

Per seguire e contattare Veronica:

Instagram:https://www.instagram.com/veronicaduriavig/

Indirizzo e-mail: veronica.duriavig@gmail.com