Il mio interesse per gli Stati Uniti nasce con il trasferimento di mia zia a Los Angeles, 15 anni fa. Il primo viaggio estivo in California lo feci da sola all’età di 16 anni e da quel momento non ho praticamente mai smesso. Non mi sono mai sentita completamente soddisfatta in Italia, mai completamente a mio agio, mai completamente realizzata; viaggiare sin da piccola mi ha aperto occhi e mente su quanto gli Stati Uniti (nel mio caso) fossero diversi dal luogo in cui vivevo. Ho iniziato a notare le differenze con occhi da adolescente e man mano crescevo, riuscivo a vedere più sfumature, non sempre positive, che però non hanno fermato la mia voglia di trasferirmi. A fine 2012 decisi di mollare il lavoro e cercare un training negli Stati Uniti. Non fu una scelta facile! Sono figlia unica e di certo questo non ha aiutato… Immaginatevi i miei genitori com’erano contenti!!!! Finalmente ad aprile 2013 la tanto attesa opportunità arrivò!

valentina california

Vivere da sola dall’altra parte del mondo è stata in assoluto l’esperienza più formativa della mia vita, sia a livello personale che professionale ma nel 2014 successe qualcosa in più: arrivò un ragazzo belga a vivere nella casa che condividevo con altri studenti/lavoratori. Questo ragazzo oggi è mio marito! Nel settembre 2014 siamo tornati in Italia (io in Belgio non ci volevo andare! Odio l’inverno, il freddo e la pioggia…) dove abbiamo vissuto per circa 10 mesi. 10 mesi in cui Ben, mio marito, con un master in scienze biomediche, internship svolta negli Stati Uniti e tre lingue parlate quasi perfettamente, non riuscì ad ottenere neanche un colloquio. Nell’aprile 2015, Ben venne richiamato dal centro di ricerca in cui aveva lavorato a San Diego. Il giorno successivo, io mi licenzio. Era un “prendere o lasciare”, “rischio o non rischio”. E noi abbiamo preso e rischiato. Oggi siamo a San Diego, felicemente sposati e viviamo nella città in cui ci siamo conosciuti e che tutti e due amiamo ma soprattutto… Non aspettiamo più la vacanza estiva per andare al mare, la nostra “vacanza” è diventata la nostra vita! Non sappiamo per quanti anni, non sappiamo cosa ci aspetta in futuro ma chi l’ha detto che programmare tutto è sempre la scelta migliore??

I motivi che ci hanno portato al trasferimento? Sicuramente il fatto di non vedere prospettive per una carriera in Italia ha aiutato; come accennavo prima mio marito è stato disoccupato per quasi un anno e io dovevo tenermi stretta il lavoro che avevo perchè era già un miracolo averne trovato uno. E’ davvero il massimo a cui oggi un giovane può aspirare in Italia? Aver lavorato precedentemente negli Stati Uniti ci ha introdotto ad una mentalità, mooolto diversa dal sistema italiano. In America i giovani sono considerati un investimento per il datore di lavoro, mentre in Italia spesso e volentieri vengono sfruttati e sottopagati. Qui un giovane laureato alla prima esperienza lavorativa può tranquillamente partire con uno stipendio annuo di 40.000 $ che andrà ad aumentare considerevolmente negli anni, in Italia se sei un giovane laureato puoi sperare un giorno, dopo la gavetta e vari stage non retribuiti, ad avere un contratto decente e 20.000€ l’anno. Per il resto della tua vita.

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valentina california

Ho imparato che in USA dal momento in cui si varca la soglia del luogo di lavoro, ci si stampa un bel sorriso in faccia e si lavora: non c’è spazio per la Sciura Maria che ti racconta come si è rotta un’unghia ieri o di come la sua domenica sia stata orribile o dei suoi nuovi pantaloni comprati in saldo da Prada, non importa quanti anni hai, che tu sia 30enne o 50enne, se non produci, sei fuori. Al contrario, se produci vieni gratificato.

Un altro fattore importante è stato il clima e la qualità della vita, o meglio delle giornate a San Diego; partiamo dal presupposto che il clima è mite tutto l’anno, non c’è un vero e proprio inverno perchè la temperatura non scende quasi mai sotto i 20 gradi; niente metropolitana, treni, ritardi, gente arrabbiata in fila in posta, ma supermercati aperti 24 ore su 24, aria di mare e attività per tutti i gusti, ogni weekend c’è un evento da non perdere. Insomma è difficile annoiarsi qui!!

Cosa mi manca dell’Italia? La famiglia ovviamente, le amiche (quelle che ancora risiedono in Italia dato che sono espatriate quasi tutte, chi in Inghilterra, chi in America, chi in Australia) e il CIBO (si mangia davvero male qui per i miei gusti..).

Il solito sogno nasce dalla voglia di condividere la mia esperienza con chi sogna di trasferirsi qui; chi per motivi di studio, chi solo per una vacanza, chi per lavoro. Tutto ciò che scrivo è pura esperienza personale e spero possa essere d’aiuto a chi come me un paio di anni fa, parte da solo per andare dall’altra parte del mondo!

Se vogliamo tornare indietro? Per il momento stiamo bene qui, con le infradito tutto l’anno e l’oceano a portata di mano!!

Valentina

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