Trasferirsi a New York: documenti richiesti, tipologie di visto e cosa includere nel budget

Chi non è rimasto almeno una volta a bocca aperta nel guardare un film o una serie televisiva ambientati a New York? Gli spazi aperti di Central Park, i grattacieli che catturano i raggi del sole, la modernità di Times Square, il fascino dei quartieri meno conosciuti e la promessa di una città che non solo “non dorme mai” ma offre opportunità professionali e di vita uniche al mondo.

Se rientri nella categoria di coloro che desiderano passare dal sogno a occhi aperti a un trasferimento vero e proprio, questo articolo è stato pensato per te. Come probabilmente già sai, trasferirsi a New York non è così semplice, dal punto di vista burocratico, come andare a vivere stabilmente in un Paese europeo.

Tuttavia, non è neanche impossibile.

Naturalmente, per trasferirsi a New York non è sufficiente arrivare in città con un visto turistico. Anche l’ESTA non va confuso con un documento che permette di lavorare da dipendente o che fa sì che tu possa vivere stabilmente lì. Questo è valido solo per soggiorni turistici o legati a determinate attività di business dalla durata massima di 90 giorni.

Per vivere stabilmente a New York e lavorare lì è necessario ottenere uno degli appositi visti e seguire il percorso per spostare la tua vita dall’Italia agli Stati Uniti, mantenendo più o meno rapporti economici nel Bel Paese, a seconda della tua situazione personale.

I visti temporanei e quelli per trasferirsi definitivamente: le differenze

Ci sono due grandi gruppi di visti:

  • Nonimmigrant. Qui rientrano i visti per chi vuole vivere temporaneamente a New York. È necessario tenere di conto delle condizioni specifiche della categoria. Tra i visti che fanno parte di questo gruppo citiamo:
  • H-1B, per determinate professioni specializzate;
  • F-1 e M-1, per gli studenti;
  • J-1, per specifici programmi di scambio.

È importante tenere a mente che l’ottenimento di un visto nonimmigrant non dà il diritto generale di vivere e lavorare negli Stati Uniti. Il lavoro è generalmente collegato alla categoria e alle condizioni dello status concesso.

  • Immigrant. Questo gruppo racchiude i vari visti pensati per chi ambisce a vivere stabilmente negli Stati Uniti e, in questo caso, a New York. Chi entra negli USA con un visto appartenente al gruppo immigrant, è già nel percorso che può portare allo status di residente permanente.

Anche in questo caso non c’è un unico visto ma il gruppo ne ingloba diversi. Alcune categorie immigrant sono soggette a limiti numerici annuali per cui, in questi casi, non è sufficiente soddisfare i requisiti richiesti per l’ottenimento del visto a cui sei interessato ma è necessario attendere la disponibilità di un visto secondo la tua priority date e la categoria di appartenenza.

Un italiano che soddisfa i requisiti della categoria professionale prevista, può ottenere un employment-based visa, mentre chi ha un legame di parentela con un cittadino statunitense (es. marito/moglie, figlio under 21 non sposato) può entrare nel Paese con un immigrant visa basato su un rapporto famigliare, se tutti i requisiti richiesti vengono soddisfatti.

Proprio perché ci sono tanti visti diversi, ognuno con le proprie caratteristiche, per capire se puoi realisticamente trasferirti a New York e per valutare la tua situazione di partenza, è consigliabile rivolgersi a un professionista.

La Green Card: la strada dei sogni verso New York

Molte persone che non soddisfano i requisiti di alcun visto per trasferirsi stabilmente negli Stati Uniti, iniziano a fantasticare di vincere una Green Card. Ma come funziona questo percorso?

La Permanent Resident Card, comunemente chiamata Green Card, permette a chi ne è in possesso di vivere e lavorare permanentemente negli Stati Uniti. Per richiederla, è necessario rientrare in una delle categorie delineate dalla legge come quelle basate sui legami famigliari, l’occupazione o gli investimenti.

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Numerose persone partecipano al Diversity Visa (DV) Program, comunemente chiamato “Green Card Lottery”. Questo è un sistema di selezione casuale, tuttavia, essere estratti non vuol dire necessariamente poter vivere e lavorare a New York o altrove negli Stati Uniti.

Durante il periodo di registrazione stabilito dallo Stato puoi presentare la domanda online in modo gratuito. I partecipanti vengono poi selezionati in modo casuale, secondo le quote previste per le diverse aree geografiche. Ogni persona può registrarsi una sola volta per ogni periodo di iscrizione.

Chi viene selezionato deve comunque dar prova di soddisfare i requisiti richiesti e completare la procedura per ottenere il Diversity Visa.

Quanto costa il visto?

Non esiste una cifra universale perché la quota da pagare varia in base alla categoria del visto e alla procedura. Per i visti nonimmigrant generalmente il costo parte da 185 USD mentre per quelli immigrant da 345 USD a persona.

C’è da tenere di conto, inoltre, che possono esserci altre fees, a seconda della nazionalità e della categoria, e altri costi. Documenti, traduzioni, visite mediche e altro si aggiungono alla spesa.

Cos’altro serve per un trasferimento a New York

Una volta ottenuto il diritto di vivere e lavorare negli Stati Uniti, puoi richiedere il Social Security Number (SSN), un importante identificativo amministrativo. Ricorda che essere in possesso del Social Security Number (SSN) non ti dà diritto di lavorare nel Paese. Per farlo, devi aver ottenuto un visto.

Devi mettere in conto anche l’acquisto o affitto di una casa/appartamento o, se il tuo budget iniziale non è alto, l’affitto di una stanza. Qui il costo può variare davvero tanto in base alla tipologia di abitazione e alla zona scelte.

Anche la sanità dev’essere preventivata perché il tuo trasferimento negli Stati Uniti non comporta automaticamente l’assegnazione di una copertura sanitaria pubblica. Gli USA sono tristemente famosi per gli alti costi delle prestazioni sanitarie, quindi, un’assicurazione non è qualcosa da lasciare al caso.

Gli immigrati entrati legalmente nel Paese possono avere diritto a determinate coperture, se soddisfano i requisiti richiesti, e forme di assistenza. Anche in questo caso è importante guardare la tua situazione personale e consultare un professionista.

Infine, ma non certo per importanza, se ti stabilisci definitivamente a New York devi iscriverti all’AIRE (Anagrafe degli Italiani Residenti all’Estero). Ricorda che far parte dell’AIRE non significa automaticamente che la tua residenza fiscale si sia spostata dall’Italia agli Stati Uniti.

Per evitare problemi di adempimenti fiscali negli Stati Uniti o in Italia, è cruciale affidarsi a un professionista che ti spiegherà la tua situazione e potrà eventualmente gestirla per te.

A chi è consigliato un trasferimento a New York

Purtroppo l’amore per questa città, la voglia di vivere in un posto che promette migliaia di porte aperte o il bisogno generale di cambiar vita spesso non sono sufficienti per stabilirsi definitivamente a New York.

Come abbiamo visto nel corso di questo articolo, il percorso per chi ambisce a vivere e lavorare in città, specialmente a lungo termine, non è immediato e richiede la soddisfazione di vari requisiti, diversi a seconda della categoria.

Il primo passo da fare per trasferirsi a New York, quindi, è individuare il percorso migratorio adatto a te. È inutile organizzare il trasferimento prima di aver ottenuto il visto. Una volta in cui lo avrai, invece, potrai sistemare tutti gli aspetti pratici in Italia e anche quelli negli USA.

A quel punto dovrai verificare la tua posizione fiscale e gestire il trasferimento della residenza.

In linea di massima, un trasferimento a New York è consigliato a chi:

  • Ha un percorso migratorio realistico, ovvero che davvero può soddisfare i requisiti richiesti;
  • Possiede una solida situazione economica;
  • Dispone di competenze richieste dal mercato del lavoro di New York;
  • È disposto a vivere in una città frenetica e altamente competitiva;
  • Cerca soprattutto opportunità professionali.

Se hai un progetto professionale concreto, una prospettiva posizione migratoria regolare e risorse economiche sufficienti il trasferimento a New York può diventare un nuovo capitolo della tua vita.