Susan: sono venuta ad Atene per vivere con il mio ragazzo greco
Adesso Susan vive ad Atene ma la Grecia non era originariamente nei suoi piani. A metterci lo zampino è stato l’amore per un ragazzo greco, che Susan ha conosciuto mentre viveva in Olanda. Al momento della partenza, la donna ha ricevuto principalmente scetticismo da parte di amici e parenti ma Susan non si è fatta fermare e, quasi a riprova della sua scelta, ora vive all’estero da diversi anni.
Ad Atene, Susan lavora in un’azienda di customer service, come fanno molti italiani, ma le piacerebbe mettersi in proprio nell’ambito della modellazione e stampa 3D, sua passione da tempo e per la quale, in Grecia, il terreno è ancora fertile. Susan per il momento è soddisfatta della vita che ha ad Atene, anche perché il trasferimento è stato fatto senza troppe aspettative.
Le difficoltà ci sono anche lì e sicuramente le cose potrebbero andare meglio ma quantomeno Susan sente di star costruendo qualcosa e ciò le sarebbe stato impossibile, se fosse rimasta in Italia. Nella fase iniziale della sua vita ad Atene, Susan si è goduta la città, cercando di capire se questa fosse un posto in cui le sarebbe piaciuto vivere e adesso si reputa contenta della scelta fatta.

La vita in città ha pro e contro, come ovunque. Secondo Susan, la burocrazia greca funziona più o meno come quella italiana, anche se le sembra che di solito i greci si perdano meno dietro ai cavilli, mentre purtroppo la sanità non è di alto livello. La metro funziona piuttosto bene, anche se lei è abituata a quelle di Milano e Amsterdam, mentre gli altri mezzi, come bus o tram, spesso non passano.
A volte, per questi motivi, è necessario prendere un taxi, che però non è proprio economico, soprattutto se non parli greco e i tassisti ti fanno pagare di più. Spostarsi per la città a volte diventa davvero complicato e può richiedere anche tre ore, pure se il posto da raggiungere, in linea d’aria, è vicino.
Per quanto riguarda la ricerca dell’alloggio, se n’è occupato il suo ragazzo, anche se naturalmente Susan ha guardato le case con lui, dando la sua opinione. Del resto, il ragazzo è greco e, parlando la lingua, c’erano meno possibilità che qualcuno cercasse di fregarlo. Proprio grazie al fidanzato, Susan ha avuto modo di conoscere anche persone del posto. La donna ha provato a fare amicizia anche con dei colleghi di lavoro ma sono sempre stati rapporti piuttosto superficiali. Guardando alle persone del posto, Susan ha l’impressione che queste siano sempre trascinate dagli eventi della vita, ma mai a disagio, e lei le invidia in senso buono per questo.
Un trasferimento in Grecia, secondo Susan, è come ritrovarsi a vivere nell’Italia degli anni ’90. Questo è vero soprattutto pensando all’Italia del Sud di quei tempi, anche se la Grecia di oggi è leggermente più tecnologica. Per esempio, Susan ha l’abitudine di pagare tutto, anche un caffé, con la carta, e nessuno si è mai lamentato per quello.
A chi sta sognando un trasferimento in Grecia, Susan consiglia di provarci ma di tenere i piedi per terra. La Grecia è bellissima, con spiagge da sogno, ma chi non viene per fare il turista, bensì pensando di viverci a lungo, deve sapere che gli stipendi sono spesso al limite della sopravvivenza e che, come appena accettato, vivere lì significa fare un salto nel passato, e questo non è sempre positivo.
Ai viaggiatori, invece, Susan consiglia la Grecia senza alcun dubbio, ma vuole dare anche un paio di suggerimenti. Per esempio, la donna dice di stare attenti alle trappole per turisti, come i ristoranti sotto l’Acropoli, che spesso hanno prezzi alti per un cibo di qualità mediocre, e di prepararsi a essere fregati dai tassisti, che a volte, capito che siete visitatori, raddoppiano il prezzo della corsa. Susan ha esperienza diretta di questo, perché quando viaggia con il suo ragazzo, che è greco, la corsa costa meno rispetto a quando la fa da sola.

Da quando è arrivata in Grecia, nel 2019, Susan ha visto cambiamenti principalmente in negativo. I costi sono aumentati praticamente in qualunque ambito – dall’affitto alla spesa, dalle bollette ai ristoranti – mentre gli stipendi sono rimasti fermi a 10 anni fa. Anche per quanto riguarda i diritti sono stati fatti dei passi indietro e Susan pensa alla recente istituzione delle giornate lavorative da 13 ore.
Molti italiani si fanno abbagliare dagli annunci di recruiters che cercano persone per lavorare nei call centers, perché spesso questi promettono mari e monti per convincere le persone ad andare a lavorare in Grecia, ma Susan, che abita lì da anni, sa che quelle promesse potevano essere vere prima del Covid-19, non ora.
Parlando di cambiamenti positivi, Susan ne ha notati alcuni a livello di evoluzione e digitalizzazione ma la Grecia è ancora indietro, se paragonata ad altri Paesi europei, soprattutto a quelli del nord. Per esempio, durante un recente viaggio, all’aeroporto di Atene Susan ha dovuto tirar fuori tutto dalla borsa mentre all’aeroporto di Orio al Serio, Bergamo, ha potuto lasciarvi il computer e altri oggetti digitali. In più, lì il limite per i liquidi da portare in areo è stato alzato a due litri, mentre ad Atene la donna si è sentita quasi costretta a bere la bottiglietta da un litro e mezzo che aveva con sé.
Anche comprare i biglietti del treno, in Grecia, non è facile come altrove. In Italia, per esempio, Susan li acquistava online mentre ad Atene deve recarsi alla biglietteria in stazione. Alcuni mezzi stanno implementando la possibilità di pagare i biglietti direttamente con la carta della banca che però, spesso, non funziona.
Tutto ciò le ha insegnato ad avere molta pazienza, anche nelle situazioni più estreme. Anche se Susan non pensa che la Grecia sia il paradiso sulla Terra, vivere lì le ha permesso di uscire dalla sua zona di comfort e di prendere decisioni che magari un tempo, dalla sicurezza della sua casa e della sua patria, non avrebbe mai preso.
L’esperienza in Grecia le sta permettendo anche di sviluppare una mentalità diversa rispetto a quella che aveva quando viveva in Italia, visto che lì era sempre in ansia mentre in Grecia tutti tendono a rimandere ogni cosa a domani.
Guardando al futuro, Susan ha tanti progetti ma, per scaramanzia, preferisce non condividerli e nel frattempo continua a godersi quella che, nonostante le difficoltà, è una vita frutto di una scelta che non rinnega.
Per seguire e contattare Susan:
Sito web (portfolio/store di progetti 3D): https://cults3d.com/en/users/darksue/3d-models
Instagram: https://www.instagram.com/bastet_thequeen/
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