Spagna, te quiero!”: Antonello e Alessia

A cura di Maricla Pannocchia

Hanno lasciato l’Italia alla volta della Spagna, dove si sono ricostruiti una vita, ma Antonello e Alessia, coppia nella vita e nel viaggio, hanno ancora una lista lunghissimi di Paesi da visitare.

Anime nomadi che si sono incontrate presto lungo la strada della vita hanno visitato Paesi affascinanti come la Cina, l’Islanda e l’Irlanda, per poi fermarsi in Spagna. Ma, proprio come dice il nome del loro blog, sono sempre pronti a chiudere la valigia e a partire!

Antonello e Alessia

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Ciao ragazzi, parlateci un po’ di voi. Chi siete, da dove venite…?

Ciao a tutti! Raccontare sé stessi non è per niente facile. Risposta dopo risposta capirete meglio chi siamo e il nostro modo di vedere le cose.

Intanto possiamo dirvi che siamo Antonello e Alessia, due anime erranti alla costante ricerca di qualcosa.

Proveniamo dalla Calabria (lui) e dal Lazio(lei). Dopo gli anni universitari e le prime esperienze di lavoro a Roma abbiamo sentito il bisogno di trasferirci all’estero e così abbiamo comprato dei biglietti di sola andata per la Spagna con l’idea di ricominciare una vita lì.

Come si sono incrociate le vostre strade?

Le nostre strade si sono incrociate da subito. Avete presente quando un’amica di un amico ti presenta un’amica, beh con il tempo ci siamo resi conto di avere molti punti in comune e trasformammo quell’amicizia in qualcosa di più. Fu così che dopo qualche anno di relazione a distanza e dopo aver superato tanti ostacoli siamo andati a convivere a Roma.

Avete lasciato l’Italia alla volta della Spagna. Che cosa vi ha spinti a compiere questa scelta?

La Spagna è sempre stata presente nelle nostre vite: durante gli studi abbiamo preso parte a degli scambi culturali con una scuola spagnola. Inoltre, durante il nostro primo viaggio insieme siamo andati proprio in Spagna. Ci siamo sempre sentiti attratti dalla cultura, dalla lingua e dallo stile di vita del Paese.

Ogni volta che ci troviamo in una nuova nazione ci chiediamo sempre come sarebbe la nostra vita se vivessimo lì. Una volta finiti gli studi, dunque, abbiamo dato ascolto alle nostre voci interiori e abbiamo lasciato l’Italia per andare a vivere a Valencia.

“Spagna, te quiero!”: Antonello e Alessia

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Quali sono gli aspetti positivi e quali, invece, quelli negativi della vita all’estero?

Vivere all’estero non è facile perché ci costringe a essere lontani dalla famiglia, dagli amici e dalla realtà in cui si è cresciuti. Con il passare del tempo, tuttavia, ci si abitua a questa lontananza e ci si costruisce una nuova vita con una casa, un lavoro e dei nuovi amici. Nel nostro caso sono stati propri gli amici ad aiutarci nei momenti di difficoltà, diventando una seconda famiglia. Tutto ciò non vuol dire che improvvisamente non sentirai più la nostalgia di casa; quella, bene o male, sarà sempre lì con te.

Fra gli aspetti positivi della vita all’estero c’è la possibilità di metterti alla prova ogni giorno, perché puoi contare solo sulle tue forze. Questo fa sì che tu possa sentirti orgoglioso di qualunque traguardo raggiunto e che ogni esperienza ti confermi che niente può impedirti di realizzare i tuoi sogni e di coltivare le tue passioni.

Come sono le vostre vite quotidiane?

La nostra quotidianità è fatta di casa, lavoro e amici, come quelle della maggior parte della gente. Tuttavia, la nostra mente è sempre in movimento e facciamo di tutto per riempire il tempo libero organizzando ogni tipo di attività e prendendo parte a qualsiasi iniziativa ci capiti sottomano: mostre, scambi linguistici, gite fuori porta, trekking e viaggi che noi stessi organizziamo nei minimi dettagli (come se fossero degli abiti cuciti su misura).

Che consigli dareste alle persone che vogliono visitare la Spagna?

Consigliamo di comprare i biglietti e di partire il prima possibile perché la Spagna non delude mai, qualsiasi città venga visitata, lascerà sicuramente un bel ricordo.

E quali sono i vostri suggerimenti, invece, per chi vorrebbe trasferirsi lì?

A questa domanda spesso si risponde con un lungo elenco di tutte le opportunità che la Spagna ti offre e si tende a sminuire il Paese che ci si è lasciati alle spalle.

Molto spesso si fa di tutto per dimostrare di “avercela fatta” e si dà una serie di consigli e dritte per incoraggiare anche gli altri a fare lo stesso percorso. Ma non è così, le esperienze sono soggettive e non si sa mai che direzioni possono prendere. Quello che è andato bene per noi può non dare le stesse soddisfazioni ad altri, e viceversa.

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Il nostro consiglio, quindi, è di trascorrere un periodo in Spagna in modo da valutare di persona se è il caso di trasferirsi qui o meno.

Siete entrambi appassionati viaggiatori… quali sono i Paesi che vi sono rimasti nel cuore?

Un Paese rimane nel nostro cuore quando ci offre molto più di quanto ci aspettavamo. Questo ci è successo, in particolar modo, in Irlanda, dove abbiamo vissuto per un certo periodo della nostra vita. Siamo rimasti colpiti dalla bontà della gente e dalla straordinaria ospitalità. Un altro Paese a cui teniamo molto è la Cina, che ci ha colpiti per la sua cultura e per l’atmosfera che si respira per le strade di Pechino. Infine, l’Islanda ci ha stravolto per la bellezza dei suoi paesaggi

E quali sono quei Paesi che vorrete vedere di sicuro almeno una volta nella vita?

Chiunque ami viaggiare ha nella propria testa una lista di Paesi che vorrebbe visitare ma con il passare del tempo la lista non fa altro che allungarsi, per questo abbiamo deciso di non porci alcun obiettivo. Tuttavia, possiamo dire di avere un debole per i Paesi del sud est asiatico.

Cosa vi ha fatto scegliere la Spagna come la vostra nuova casa?

Per concludere i suoi studi alla facoltà di lingue straniere, Alessia ha trascorso un periodo a Valencia, durante il quale ha preparato la sua tesi finale. Quell’arco di tempo è stato sufficiente per spronarci e motivarci entrambi a fare il grande passo e a dare ascolto alla solita vocina nella nostra testa (come sarebbe la nostra vita se vivessimo qui).

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Gestite un blog italo-spagnolo sui viaggi, come mai questa scelta?

L’idea nasce spontaneamente dalla voglia di raccogliere tutte le nostre esperienze di viaggio in un unico “contenitore digitale”, in modo da poterlo aprire e chiudere in qualsiasi momento e riviverne i ricordi anche a distanza di tempo.

Inoltre, il materiale pubblicato può essere di aiuto nel dare spunti e suggerimenti a chi ci segue.

Consideriamo il blog come un modo per esprimere noi stessi poiché attraverso le foto immortaliamo per sempre la bellezza di un momento, con i video esprimiamo la nostra creatività e gli articoli e le guide che pubblichiamo ci aiutano ad approfondire gli aspetti più importanti di ogni luogo.

Trovate difficile scrivere sia in italiano sia in spagnolo e rivolgervi a due tipi di audience differenti?

Gestire un blog italo-spagnolo è utile e piacevole allo stesso tempo perché ci permette di allenare costantemente il nostro livello di spagnolo e anche di raggiungere un pubblico più amplio, cosa che, scrivendo solo in italiano, non potremmo fare.

Qual è la vicenda più divertente che vi è capitata in viaggio?

Ci sono stati vari episodi divertenti. Quando eravamo in Cina, per esempio, volevamo provare la vera cucina locale e così abbiamo deciso di prendere parte a un pranzo in una casa di un anziano signore situata tra gli hutong della vecchia Pechino.

Il padrone di casa s’irritava e ci guardava male quando non riuscivamo a usare per bene le bacchette. Per quanta dimestichezza si possa avere nel mangiare con le bacchette, alcuni cibi richiedono molta abilità per essere afferrati.

Per toglierci dall’imbarazzo approfittavamo dei suoi momenti di distrazione per mangiare con le mani e far sparire il più presto possibile il cibo dai piatti.

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In Giordania invece, per evitare di uscire dalla doccia con i piedi bagnati, usammo senza saperlo il tappeto che i musulmani utilizzano per pregare.

Se aveste letto quest’intervista prima di trasferirvi in Spagna, quale domanda vi sareste voluti fare?

In questo momento senti di sprecare il tuo tempo perché non stai facendo quello che hai voglia di fare veramente?

Viaggiare vi ha insegnato a…?

Il viaggio non è sempre un’esperienza fantastica. Non sempre tutto fila liscio e va come vorremmo ma è proprio quando tutto va storto che inizi a imparare a mantenere la calma, a canalizzare la rabbia e a riflettere bene su come risolvere al meglio la situazione. Come prima cosa, viaggiare ci ha insegnato a collaborare fra di noi e a contare sulle nostre forze.

Consigli per viaggi in coppia?

In viaggio ci si unisce per superare eventuali sfide e differenze in modo da diventare il compagno di cui l’altro ha bisogno. Viaggiando insieme si scoprono i punti di forza e di debolezza del partner e s’impara a venirsi incontro e ad aiutarsi. Se si parte con questa consapevolezza non serve nessun consiglio per poter affrontare al meglio un viaggio e non importa quale sia la destinazione.

Consigli per chi, invece, ama viaggiare ma ha un partner che non condivide la sua passione?

Trovare dei punti in comune e scegliere delle destinazioni che possano suscitare la curiosità di entrambi. Se c’è dell’affinità, il partner meno propenso a muoversi con il tempo inizierà ad apprezzare la bellezza di un viaggio. Altrimenti lo si può lasciare a casa e avventurarsi in solitaria.

Che programmi avete per il futuro?

Viviamo il presente e costruiamo il futuro un passo alla volta. Non sappiamo dove ci porterà il domani ma faremo in modo di seguire il nostro istinto e la nostra strada, giusta o sbagliata che sia. Continueremo a viaggiare e a trasferirci ancora, se necessario, prendendo il meglio di ciò che la vita può offrirci.

Per seguire Antonello e Alessia:

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