Luca: scoprire il mondo a passo lento

A cura di Maricla Pannocchia

Luca, 35 anni, è un viaggiatore. Una di quelle persone che, dopo dubbi e paure, ha deciso di metterli in un cassetto, girare la chiave e partire alla volta del mondo. Adesso, l’uomo si trova in Australia, dove abita da due anni. La sua scelta è caduta proprio su quel Paese perché Luca cercava un posto in cui la vita scorresse più lentamente, in cui non fosse obbligatorio mettere il lavoro al primo posto, e anche per via della sua passione per il surf, che l’ha portato a esplorare diverse parti del mondo.

Nato e cresciuto a Cagliari, Luca ha lasciato la Sardegna a 23 anni, trasferendosi prima in alcune città italiane – Torino, Milano e Roma – e poi partendo per questo viaggio lento e a tempo indeterminato. Del resto, in Italia si sentiva stressato tanto che, quando ha parlato agli amici, consci della situazione, del suo voler mollare tutto e partire, questi non ne sono stati particolarmente stupiti.

Luca Cubeddu

I familiari, invece, all’inizio non hanno capito quel suo bisogno ma, con il passare del tempo, hanno compreso la sua decisione. Adesso Luca si occupa di life coaching, aiutando principalmente i Millennials insoddisfatti della propria vita a crearne una più vicina ai loro sogni.

In Australia, Luca ha vissuto nel Queensland e nel Nuovo Galles del Sud (NSW) ma il Paese è molto più grande dell’Europa, quindi, può offrire più o meno opportunità, anche in campo lavorativo, a seconda della zona. In generale, se una persona ha una buona base d’inglese, può riuscire a trovare lavoro nel giro di qualche giorno. Ci sono alcuni mestieri, poi, che gli australiani non vogliono fare (come quelli nel settore dell’hospitality o dell’housekeeping) che, quindi, sono a disposizione degli stranieri.

Per i lavori manageriali la situazione può essere più difficile, ma non impossibile, tutto dipende dalle competenze della persona.

Per trovare un alloggio, in Australia ci sono due opzioni: flatmates.com.au, oppure i gruppi Facebook, che vanno per la maggiore. L’Australia ha molti punti positivi, come la burocrazia snella, e altri negativi, come i mezzi pubblici.

L’australiano, in generale, è molto amichevole e, a primo impatto, puoi pensare che tutti siano favorevoli all’ingresso degli immigrati nel Paese ma, scavando un po’ più a fondo, scoprirai che non è così. Luca ha notato anche come per gli australiani sia difficile fare amicizia e mostrarsi per quello che sono veramente, riscontrando anche diversi problemi di alcolismo e ludopatia.

Per lui, però, l’Australia è sinonimo di libertà. Luca si sveglia ogni mattina davanti all’oceano, godendosi la soddisfazione di aver creato per sé quella vita che in Italia sognava soltanto. Certo, l’Australia non è perfetta – nessun Paese lo è – ma offre comunque tante opportunità precluse a chi rimane nel Bel Paese.

Adesso però Luca è pronto a ripartire. Le sue cose sono nello zaino, il biglietto aereo è già pronto e la sua prossima meta sarà il sud-est asiatico. Lo scopo rimane sempre lo stesso: muoversi con lentezza e conoscere nuove culture.

Per seguire e contattare Luca:

Instagram: _lucacubeddu