Italian Indie, il portale per chi vuole indipendizzarsi e fare successo

A cura di Nicole Cascione

Samuele Onelia è il fondatore di Italian Indie (italianindie.com), una piattaforma online nata con lo scopo di offrire ispirazione e strategie vincenti a chi vuole costruire la propria indipendenza e realizzare i propri obiettivi. Da farmacista, Samuele non riusciva a sentirsi pienamente realizzato e così si è lanciato in un progetto ambizioso, il cui strumento principale è il podcast. Ogni giorno è possibile ascoltare interviste ad imprenditori italiani, che hanno rischiato, hanno scommesso sulle proprie idee e sulle proprie capacità, hanno smesso di rimandare, si sono lanciati ed hanno vinto.

Italian Indie di Samuele Onelia successo

Samuele parlaci di Italian Indie. A chi è rivolto e di cosa tratta?

Italian Indie è una piattaforma online nata con lo scopo di offrire ispirazione e strategie vincenti a chi vuole costruire la propria indipendenza e realizzare i propri obiettivi. Il primo strumento è il nostro podcast. Ogni giorno carichiamo sul sito l’intervista audio a un italiano indipendente, un imprenditore che è partito da zero e ha raggiunto il successo. L’intervista è divisa in due parti, nella prima l’ospite spiega come ha cominciato e quali fallimenti e rivelazioni ha incontrato lungo il suo viaggio. Nella seconda, condivide consigli ed esperienze utili per chi vuole intraprendere il proprio percorso verso l’indipendenza.

Come e quando è nato il progetto?

L’anno scorso avevo deciso di lasciare il mio lavoro di farmacista e andare in Australia un anno. In quel momento avevo già deciso di trovare un modo per trasformare la mia passione per il web in qualcosa di più concreto, ma non avevo le idee perfettamente chiare sul come realizzare il mio sogno.  Il periodo di preavviso per un farmacista è di tre mesi, io ho dato le dimissioni a ottobre e avevo il volo per l’Australia il 21 Gennaio. L’idea per Italian Indie è arrivata in quel periodo. Ascoltavo podcast americani per allenare l’inglese e mi piaceva ascoltare il racconto di quelle persone che, credendo in se stesse, avevano raggiunto il successo. Non c’era niente di simile in lingua italiana ed ho pensato che il viaggio degli imprenditori indipendenti poteva essere una grande fonte d’ispirazione per chi vuole creare un proprio business in maniera vincente. Ho coinvolto nel progetto mio fratello Giuseppe e come advisor Alberto D’Ottavi, che sarà anche ospite in uno degli episodi. Dopo 4 mesi di lavoro. il podcast, il blog e il resto del sito erano pronti. Per il momento il volo in Australia è stato messo da parte perché per un progetto come questo (e nel web in generale) il primo elemento su cui lavorare è la propria credibilità, per cui mi sto dedicando unicamente a Italian Indie e ad instaurare un rapporto di fiducia con la community che si sta formando giorno dopo giorno.

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Puoi dirci il nome di qualche imprenditore che hai intervistato?

Sono tanti, prima di partire avevo registrato più di 40 interviste e sto continuando a contattare una decina di imprenditori a settimana.

Quelli che potrebbero essere più interessanti, per chi legge queste pagine sono:

  • Alessandro Castagna, il fondatore di VoglioVivereCosi;

  • Cecilia Sardeo di MindValley Italy, che oggi vive in Malesia;

  • Marco Montemagno, che magari avete visto su Sky in passato, e oggi gestisce il suo business da Londra;
  • Mary Tomasso, fondatrice di una delle prime scuole italiane per Assistenti Virtuali, che abita in Argentina.

Potrei continuare per tutto il giorno. Ci sono veramente tante persone che riescono ad ottenere risultati straordinari.

Qual è la storia che più ti ha colpito?

Se dovessi indicarne uno, tra gli episodi già usciti, direi Andrea Di Rocco.  Nel 2012 ha lasciato il posto fisso per creare un business online. Dopo tre mesi di lavoro sul suo sito, ha dovuto dichiararsi sconfitto, il progetto che aveva in mente non era realizzabile. Nonostante questo non ha mollato. É ripartito da capo, con una nuova idea, e il risultato è stato SOS-Wordpress (https://sos-wp.it/), la piattaforma di riferimento in Italia per chi usa WordPress.  La sua storia mi ha ispirato fin da subito, immagino perché ha degli elementi in comune con la mia.

Chi tra gli intervistati ha lanciato il progetto più ambizioso e ha ottenuto dei risultati inimmaginabili?

Roberto Esposito, ma lui è un recordman in assoluto. A 24 anni ha creato un blog, l’ha sviluppato, l’ha rivenduto e con il ricavato si è pagato l’università. Detiene il record internazionale per il post su Facebook con più commenti. E dopo un anno di peregrinazioni per l’Italia (e dovete sentire come lui descrive questa fase del suo viaggio), è riuscito a trovare 1,2 milioni di euro d’investimento per la sua impresa DeRev (derev.com), la prima piattaforma studiata per finanziare le rivoluzioni.

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Quanto conta la passione e quanto l’audacia nella realizzazione dei propri progetti?

Quella verso il successo (o realizzazione personale, come preferite) è una maratona. E per quanto tu sia allenato, non hai le energie per resistere fino alla fine.  É sicuro che l’obiettivo sarà al di sopra delle tue capacità iniziali. Per farcela, per sopportare tutti i momenti in cui cadrai e non otterrai subito i risultati desiderati, bisogna avere tanta incoscienza e passione all’inizio. E tanta fame lungo la strada.

C’è qualche filo comune tra tutti gli intervistati? Cosa li accomuna?

Tutti hanno avuto fallimenti, in alcuni casi anche molto consistenti, prima di raggiungere i risultati in cui speravano.  In questi mesi, quando mi sembrava che il progetto fosse impossibile, sentire le loro esperienze e la loro passione mi ha sempre dato coraggio. Quando commetti un errore pensi di essere un incapace e di non avere nessuna possibilità. Sapere che altri (tutti) hanno fallito e nonostante questo alla fine ce l’hanno fatta, è la migliore spinta possibile.

Sappiamo benissimo che non c’è una formula magica, ma ti sei fatto un’idea su come siano riusciti ad arrivare al successo partendo da zero?

Nessuno degli intervistati l’ha detto espressamente, per cui riporto la mia idea, frutto dell’ascolto del loro viaggio e dei loro consigli. Il fattore determinante per il successo è assumersi la responsabilità di tutto ciò che avviene nella propria vita.  Se aspettiamo sempre l’occasione buona, se diamo la colpa agli altri quando non arrivano i risultati sperati, di fatto rinunciamo a credere nelle nostre possibilità. Gli ospiti di Italian Indie non hanno atteso che un finanziatore bussasse alla loro porta o che il titolare offrisse loro qualche ora libera per realizzare il proprio obiettivo.  Si sono presi il diritto e la responsabilità di concedersi un’opportunità (a volte anche più d’una). E hanno agito.

Dove e quando è possibile ascoltare la registrazione delle interviste?

Dal lunedì al venerdì, ogni giorno, potete trovare un nuovo episodio direttamente sul sito italianindie.com, oppure lo potete scaricare in formato mp3 da iTunes, SoundCloud e a breve anche da Stitcher Radio e Blackberry.

Un tuo giudizio personale: è ancora possibile seguire i propri sogni?

Oggi più di prima.  O meglio, oggi la crisi toglie tanti falsi alibi. Penso che tutti vogliamo creare un nostro angolo di serenità in cui sentirci a posto con noi stessi e col mondo. Immagino sia uno dei motivi per cui tanti sognano la vita all’estero. Ognuno deve capire qual è il percorso migliore per se stesso. Trovare dei punti di riferimento, dei mentori, delle fonti di ispirazione, è utile per dimostrare che il traguardo esiste ed è raggiungibile, ma è fondamentale smetterla di rimandare e lanciarsi.

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