Vivere in America Latina: la storia di Francesco

Francesco, all’età di 30 anni, dopo l’ennesimo contratto a tempo determinato, nel 2006 decise di mollare tutto e di trasferirsi in America Latina. Scelse di fermarsi a Panama, attratto dall’idea di scoprire un Paese all’epoca poco conosciuto e poco turistico. Durante la sua permanenza, rimase stregato dal Paese, tanto da decidere di trasferirsi definitivamente. Dopo aver lavorato come guida turistica, Francesco ha creato un portale web in italiano, dedicato interamente a Panama – www.panamaviaggi.com – al fine di promuovere questo splendido Paese in Italia.

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Francesco, quando sei stato a Panama per la prima volta e perché a 30 anni hai deciso di mollare tutto e andare via?

Sono partito per Panama la prima volta nel luglio 2006. Era da mesi che con un amico pianificavamo un lungo viaggio in America Centrale. Eravamo entrambi stufi dell’Italia e ci attraeva la possibilità di conoscere dei Paesi diversi. Così, a 30 anni, dopo l’ennesimo contratto di lavoro a tempo determinato, ho deciso di rifiutarne il rinnovo e sono partito.

Che cosa ti ha spinto a cambiare la tua vita?

La cosa che mi ha spinto a partire è stata una grande voglia di cambiamento. Avevo già visitato altri Paesi dell’America Latina, da tempo cullavo il desiderio di provare a starci un po’ più di tempo e non solo per una breve vacanza.

Perché la scelta è ricaduta su Panama?

In Italia quasi nessuno conosceva Panama. A “quei tempi” non esisteva praticamente nessuna informazione in italiano sul posto. Non c’erano siti internet e neanche la Lonely Planet aveva tradotto la sua celebre guida in italiano. Ero attratto dall’idea di scoprire un Paese poco conosciuto e poco turistico. Il viaggio sarebbe dovuto durare due mesi, ne siamo rimasti quasi cinque. Il primo impatto fu con Panama City, la capitale, splendido mix tra antico e moderno, metropoli dal fascino latino, ma al tempo stesso città molto americana. Avevamo deciso di visitare tutte le località più affascinanti del Paese (San Blas, Las Perlas, Pedasi, Boquete e Bocas), poi di dirigerci in Costa Rica, per poi ritornare a Panama City. Invece, stregato dal Paese, sono rientrato in Italia giusto il tempo di chiudere casa, preparare i documenti necessari per avere la residenza “indefinita” e salutare tutti.

Mollo tutto e vado a Panama

Qual è l’aspetto di Panama che più ti ha colpito?

Panama mi è sembrato un Paese vivo, giovane, sempre in movimento, un posto in cui sono capaci di costruire un grattacielo di 50 piani in 6 mesi, con un ambiente naturale praticamente intatto e un futuro ricco di possibilità, specialmente nel settore turistico. Mi ha colpito la sua vitalità, l’orgoglio e l’amore che i panamensi provano nei confronti del proprio Paese.

Come si vive a Panama?

Io ho sperimentato solo la vita a Panama City e conosco lo stile di vita cittadino. Il resto del Paese è molto diverso, molto più rurale, tranquillo e semplice. In generale si può dire che a Panama si vive bene, ma tutto dipende da ciò che uno cerca. La vita in città offre sicuramente dei comfort e dei lussi che in Italia non esistono. Tra i primi che mi vengono in mente: negozi, supermercati e farmacie, aperti 24 ore su 24, disponibilità di taxi a prezzi molto bassi, personale del supermercato che ti mette la spesa nei sacchetti e ti sistema la spesa direttamente nel bagagliaio della macchina. Durante tutto l’anno è possibile andare al mare ogni fine settimana, in spiagge meravigliose e semideserte. Tra gli aspetti che personalmente mi sono piaciuti maggiormente, sicuramente rientrano il clima caldo tutto l’anno e l’allegria della gente, il suo modo di prendere la vita e i problemi, più serenamente. Inoltre la bellezza della natura, delle foreste incontaminate e dei paesaggi, ti affascina e ti rigenera quando sei stressato. Il traffico caotico della capitale è invece qualcosa di cui si fa volentieri a meno. In certe ore è davvero sfibrante. La criminalità è purtroppo un problema molto sentito, specialmente nella capitale. Nonostante Panama sia sicuramente tra i Paesi più sicuri dell’America Latina, i furti e le rapine avvengono ancora troppo spesso. Occorre dunque fare un po’ più di attenzione rispetto all’Italia.

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E’ cara la vita?

Anche qui occorre fare una distinzione tra zona e zona. La capitale è il luogo più caro e in questi ultimi anni, i prezzi (specialmente degli appartamenti) sono cresciuti molto. Molto dipende dal tenore di vita che una persona è abituata ad avere. Diciamo che come in Italia, se non c’è da pagare mutuo o affitto, si vive decisamente meglio. Nella capitale, gli affitti in zone decenti partono dai 600 $ al mese. Nelle cittadine di provincia, invece, si trovano appartamenti o casette anche a 300 $ al mese. Mangiare e divertirsi, costa comunque molto meno che in Italia.

E per quanto riguarda il lavoro, cosa puoi dirci?

Per quanto riguarda il lavoro, è bene sapere che i lavori da dipendente ben pagati sono pochi e solo per profili specializzati: ingegneri, architetti, informatici, etc.. Chi viene per lavorare senza particolari qualifiche, deve fare i conti con la manodopera e i salari panamensi: 400 – 500 $ al mese, pochino per riuscire a mantenersi. Se invece si dispone di un capitale e si vuole aprire un’attività, il percorso è sicuramente più facile e le prospettive sono migliori. I settori in sviluppo sono praticamente tutti, a Panama l’economia continua a crescere a ritmi molto sostenuti anche durante la crisi.

Durante il periodo in cui sei stato a Panama di cosa ti sei occupato?

Io avuto l’occasione di fare la guida turistica e di poter accompagnare, durante le escursioni, i turisti sia italiani che latino-americani. E’ stata una splendida esperienza, anche se molto stancante, che mi ha permesso di conoscere il mercato turistico panamense dall’interno. Ho dovuto frequentare un breve corso e fare un po’ di pratica, affiancato da guide esperte. Questa occasione mi ha aiutato nello sviluppo del mio progetto, la creazione di un portale web in italiano, dedicato interamente a Panama – www.panamaviaggi.com – al fine di promuovere questo splendido Paese in Italia. Conosco personalmente tutte le località turistiche del Paese, sono stato infatti in 8 delle 9 province panamense (tutte tranne il Darien) e nelle terre indigene e questo mi ha aiutato enormemente nella redazione delle destinazioni. Il portale è diventato, con il tempo, il punto di riferimento per tutti gli italiani che si accingono a visitare il Paese.

Dove vedi il tuo futuro?

Dopo aver frequentato un Master in Turismo all’Università di Las Palmas, nella splendida isola di Gran Canaria, sono da poco tornato in Italia, dove attualmente lavoro nel settore turistico, in attesa di ritornare nuovamente e definitivamente a Panama.

Francesco

Web: www.panamaviaggi.com

Email: [email protected]

A cura di Nicole Cascione

Per informazioni su come trasferirsi a vivere a Panama:

www.mollaretutto.com/cambiare-vita/sud-america/panama