Ma questo sogno era diverso sembrava lunghissimo, misurarlo in tempo direi 9 mesi, un sogno lungo , dal quale ti desti un giorno e ti senti differente.  Il sogno era diverso da tutti gli altri, perchè hai dentro qualcosa che le altre mattine non hai. Forse sono i personaggi apparsi nel sogno, ambigui.. di ogni nazionalità, di ogni età, ognuna diversa tra loro MA, di ognuna porti dentro qualcosa, ti appartengono, potrebbero essere tuoi fratelli o sorelle…strano

Poi i luoghi, le strade, le piazze i locali e un dormitorio per studenti, qui si concentrano gli avvenimenti del sogno. Sono tanti avvenimenti, una dormita lunga 9 mesi ve la immaginate, è un letargo, e quanti sogni potresti fare in così tanto tempo? Cerchi di ricordarli, e non è difficile -strano ancora, pensi- di solito ne ricordi un terzo di una sola notte.  Ma stavolta hai di fronte a te ogni episodio, ogni mossa, tua e dei personaggi apparsi. A volte sono feste, party, gira alcool, ci si diverte c’è musica, allegria, non per forza è una discoteca, spesso anzi è una stanza, anche troppo piccola, ma nessuno sembra interessarsene perché sono felici, ballano, si danno pacche sulle spalle scherzano approcciano svitano lampadine e le nascondono nel freezer!?  Ma che diavolo…ahh sono i francesi, e non sai perchè, ma dici ok, tutto regolare. La festa continua anche nei corridoi , persone sedute a terra che parlano anzi no urlano anche se sono appiccicati tra loro, a volte li capisci a volte no  ma certo, sono gli innumerevoli spagnoli parlano solo spagnolo anche con i muri, li vorresti odiare per questo, ma poi sembrano così amichevoli, è un’ amore-odio sono facce calde gioiose casinare piene di vita…sarà una loro caratteristica.

esperienza erasmus

Il sogno continua e alcuni volti dei personaggi si fanno seri, compaiono nuove persone, di queste hai meno dettagli sono offuscate ma percepisci che sono irritate, forse hanno fastidio per il rumore e di colpo la scena cambia, si focalizza in un tram cittadino qualunque. Ci sono persone sedute, tranquille, assorte nei loro pensieri, ma improvvisamente all’ aprirsi delle porte l’atmosfera cambia, canti calorosi invadono il tram che ora al ritmo di “in the jungle the mighty jungle”, si trasforma improvvisamente in una vera jungla con ragazzi che si arrampicano sui sostegni e altri che si mettono a quattro zampe, forse una break dance, sono un po’ molesti, ma ancora una volta realizzi i loro volti, il loro entusiasmo, la voglia di divertirsi.

Sei ancora nel tuo letto, la tua stanza e stranamente non riesci a privarti di quella sensazione di qualcosa che questo sogno ti ha lasciato, di APPARTENENZA, DI GRUPPO, quasi famiglia.

Potrei continuare a lungo nel proiettarmi ricordi, avvenimenti, aneddoti divertenti, buffi, esilaranti o altri più miti, calmi se non tristi e spiacevoli. In 9 mesi, se fosse vita reale ne succederebbero tante no!

Ma ecco, mi voglio concentrare sui dettagli, le piccole gesta, come una prima stretta di mano fra due vicini di stanza, so che hanno vissuto porta a porta e hanno passato incomprensioni e divergenze ma eccoli di nuovo, questa volta un abbraccio, sembra un addio e sono fieri di aver passato quel tempo incontrandosi di ritorno da quelle feste che vi ho raccontato, sbronzi e magari con ragazze a presso e la mattina seguente APPENA svegli intorno alle 14, a ridere della nottata.

Una cucina, due forni e 2 fornelli, un via vai continuo, saranno 20 persone che girano, chi mangia una mela xke lazy bastard, ragazze che fanno prove da futura Parodi, una pizza carbonizzata in forno, una “deliziosa” pasta col ketchup. Ti volti e dell’immondizia raggiunge il soffitto, si direbbe una cucina comune che neanche in un appartamento cinese ammetterebbero…ma ancora la gente è felice, ride, c’è musica c’è chi condivide tradizioni culinarie chi parla delle lezioni perse e chi le ha impiegate fallendo a 2048………….ma cosa vi ridete, come siete così tranquilli e sereni che rischiate la scabbia solo a respirare…

Si, razionalmente diresti proprio questo, ma è un sogno, è irrazionale, e questo sogno da cui mi sono svegliato un giorno fa, del tutto stordito ha un nome, che al solo pronunciarlo mi vengono le lacrime.

Non conta la location del sogno, credetemi, contano solo i personaggi.

Forse la mia fortuna è stata che questi sono stati ognuno a loro modo un protagonista , ognuno ha fatto la sua parte ma la definirei un’improvvisazione, perché spontanea e genuina, che non può essere un copione. Verso la fine del sogno ricordo che i personaggi diminuivano, svanivano uno ad uno, fino a che mi sono svegliato, io come ognuno di loro, nella vita reale, tutti con uno strano umore, triste, perchè quando ti accorgi che qualcosa di favoloso era solo un sogno rimani con l’amaro in bocca. Ma la grande bellezza è quello che hai dentro, che sai che rimarrà con te, è quel qualcosa che ogni protagonista apparso ti ha lasciato.

Ora è depressione ad essere onesti, ma l’ E-R-A-S-M-U-S è la più grossa figata che ho mai vissuto e questo amaro in bocca ne vale tutta la pena gente!

Fabrizio

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