Marina, expat in Inghilterra

Di Enza Petruzziello

Un matrimonio finito. Una figlia ormai cresciuta. La difficoltà nel trovare un lavoro per colpa della crisi. È il luglio 2014 quando Marina prende la decisione che le cambierà la vita: partire, ripartendo da se stessa. Destinazione: Inghilterra, sulla costa meridionale nella contea del Sussex. Un luogo a lei caro, fin da quando da ragazzina visitò questi posti per la prima volta.

Arriva a Brighton il 31 luglio 2014. Dopo una prima settimana in un ostello, affitta una camera con bagno e cucina condivisa. Fatti i documenti necessari, trova lavoro presso un’agenzia di pulizie, in seguito frequenta dei corsi per infermiera e lavora come caregiver (assistente) per gli anziani.

«In Italia ero già animatrice in una casa di riposo – ci racconta -, avevo molta esperienza. In Inghilterra ho frequentato ulteriori corsi  e  ho trovato lavoro  come animatrice in una struttura per anziani di Worthing, cittadina che dista 25km da Brighton. Sono ormai 5 anni e mezzo che abito in Inghilterra, ho venduto la mia casa in Italia, ho comprato un alloggio a Brighton, l’ho  venduto e ho comprato un alloggio con giardino a Worthing. Oltre al mio lavoro di caregiver sono volontaria in un centro sociale.

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Sto frequentando un coro Gospel  e un  corso di yoga».

Insomma una nuova vita, tanti amici, e la felicità di aver trovato il suo posto del mondo.

Ecco cosa ci ha raccontato.

Marina, dove vivevi in Italia e perché hai deciso di lasciare tutto, vendere casa e partire?

«In Italia vivevo in Piemonte, a Ceresole d’Alba, un paesino di duemila abitanti in provincia di Cuneo. Ho deciso di partire per colpa di una situazione famigliare che non reggevo più: un marito violento e genitori che mi ostacolavano».

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Come mai la tua scelta è ricaduta proprio su questo Paese? Che cosa secondo te poteva offrirti il Regno Unito che l’Italia non avrebbe potuto darti?

«Ho scelto questo paese perché lo conoscevo, ero venuta diverse volte in vacanza. In Italia non riuscivo a trovare lavoro. In Inghilterra, invece, il tempo di fare i documenti necessari e ho trovato un’occupazione in una impresa di pulizie, certo non era il massimo ma, era un inizio».

Ricordi la prima volta che hai visitato il Sussex e che sensazioni hai provato?

«Ho visitato il Sussex per la prima volta nel lontano 1978, ero venuta con 2 amiche per una vacanza studio, mi è piaciuto il posto e la gentilezza, l’educazione e l’organizzazione di questo popolo».

Come sono stati gli inizi in Inghilterra?

«Gli inizi sono stati duri e difficili perché ero completamente sola in paese straniero con tanti cambiamenti da affrontare, dalla casa ai documenti fino alla ricerca di un lavoro».

In poco tempo, però, sei riuscita a trovare la tua dimensione. Hai frequentato corsi per infermiera, lavori come caregiver in una casa di riposo a Worthing, sei volontaria in un centro sociale e frequenti un coro gospel e un corso di yoga. Che cosa ti ha dato la spinta a fare tutto questo e ripartire da zero?

«Sicuramente la spinta più grande è venuta dal desiderio di migliorare la mia vita, di trovare lavoro, imparare cose nuove e fare nuove amicizie»

Abiti a Worthing, una cittadina del West Sussex, molto lontana da mete più ambite come Londra. Come è vivere qui?

«Worthing offre opportunità occupazionali in ospedali, case di riposo, alberghi e ristoranti. Londra è raggiungibile in 45 minuti in treno. Ottimi i trasporti e in particolare i bus che collegano Worthing con Brighton e tutta la Costa fino a Chichester. Worthing ha bellissime spiagge con bassa marea e una lunga promenade. Non mancano i ristoranti italiani, così come i pub tipici. E ancora: negozi, cinema, teatro, palestre, scuole di lingue, e superiori, e centri sociali. Insomma la città ha tutto per vivere bene.

Il clima è mite anche in inverno, nevica raramente e poco. Purtroppo piove spesso. Il costo della vita è sicuramente meno caro rispetto a Londra, ma gli affitti sono alti (500 sterline per un monolocale), così come i trasporti. Le bollette di acqua, luce e gas sono economiche, le tasse sono nella norma. Per l’abbigliamento si trovano cose carine ed economiche, non abbiamo le grandi boutique di Brighton e Londra. In compenso le trovi in paesini da fiaba dove vivono persone facoltose in cottage bellissimi».

Case di Worthing

Sei arrivata in Inghilterra quando ancora la Brexit era un pensiero lontano. Ora che è realtà, per gli stranieri residenti o per quanti stanno pensando di trasferirsi come è la situazione?

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«La Brexit proprio in questi giorni è diventata realtà. Per noi cittadini europei già residenti nulla cambierà, si deve pero richiedere un visto temporaneo e rinnovabile dopo 5 anni per chi abita qui da 6 mesi a 4 anni. E si può richiedere il visto definitivo per chi vive in Inghilterra da 5 anni. Io ho chiesto e ottenuto quello definitivo. Mentre chi arriverà adesso dovrà attenersi a controlli più rigidi, simili a quelli australiani».

Molti sono i giovani che decidono di partire oltre confine per cercare lavoro. Tu lo hai fatto da adulta. Che cosa vuol dire ricominciare in un altro Paese alla tua età?

«Ricominciare alla mia età è dura ma possibile, ci vuole un grande spirito di adattamento, ma nonostante le tante difficoltà, rifarei questa scelta».

Come è cambiata la tua vita da quando vivi in Inghilterra?

«Dopo quasi 6 anni ho acquisito abitudini, pensieri e comportamenti inglesi che mi fanno vivere bene. In Italia torno sempre volentieri per una vacanza, per riabbracciare mia figlia Luisa che mi manca tanto ma, la mia vita è qui. Amo dire che l’Inghilterra ti accoglie con un grande abbraccio. Per strada incontri sempre qualcuno che ti regala un sorriso e ti chiede: “Tutto bene?”. l primi mesi non rispondevo, ero diffidente, ma in seguito ho capito che per loro è la normalità. È normale essere gentili, preoccuparsi per il prossimo. Qui tutto viene ponderato e fatto con molta calma. I ritmi sono molto lenti, e per noi italiani abituati a una vita frenetica sempre di corsa è difficile abituarsi a questa flemma, ma poi pian piano si prende il loro ritmo e si vive molto meglio».

marina uk

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Progetti per il futuro?

«Farò una vacanza in Italia di una settimana in primavera. Poi continuerò con una serie di progetti. A novembre avevo iniziato ad organizzare dei mini corsi di cucina italiana durante i quali insegnavo a impastare la pizza, farcirla e cuocerla. Ho anche tenuto un mini corso di 3 ore per fare la pasta fresca con farina integrale. Questi incontri hanno riscontrato successo, tanto che ci hanno richiesto di ripetere quello sulla pizza e di organizzare corsi completi di cucina, dall’antipasto al dolce. Ho chiesto di lavorare solo 3 giorni antiche 5 per avere più tempo da dedicare ad altre iniziative. Voglio prendere la cittadinanza British a luglio perché bisogna essere residenti nel Regno Unito da 6 anni, studiare la storia e geografia del paese e ahimè, pagare. Avere la doppia cittadinanza può sempre  essere utile, anche se io ho il visto definitive e non dovrei aver problemi.

Continuerò poi con lo yoga e vorrei fare un corso per insegnarlo ai bambini. Vado avanti con la mia attività di volontariato e vorrei riprendere in mano tele, colori e pennelli per ricominciare a dipingere modern art. Insomma tanti progetti, tanti cambiamenti».

Potete scrivere a Marina a questa  e-mail: gaimarina05@gmail.com.

Oppure contattarla su WhatsApp: 0044 7786940360.