Chiara – Vi presento il mio nuovo libro “Voci Ribelli – Quando il danno non fa notizia”
Chiara Talin, italiana che vive a Malta da quasi 10 anni, è già stata due volte sulle pagine del nostro magazine per presentarci il suo primo libro, e l’audiolibro dello stesso, “Voci Ribelli – Storie e ragioni di chi ha scelto di dire NO al sistema”.
Adesso Chiara ci parla del suo secondo libro, “Voci Ribelli – Quando il danno non fa notizia”, che accompagna il lettore fra 44 testimonianze di persone che hanno scelto di condividere la propria esperienza.
Chiara è una scrittrice attiva e impegnata e spera che, anche in futuro, qualcuno possa aprire uno dei suoi libri e avere accesso a storie personali e documentazioni di chi si è messo a disposizione.
Ciao Chiara, bentornata sulle nostre pagine. Raccontaci qualcosa di te per chi non ti conosce. Di dove sei, cosa facevi in Italia, dove vivi ora, di cosa ti occupi…
Ciao! Prima di tutto, grazie per questa nuova occasione. Sono davvero felice di essere nuovamente ospite del vostro magazine, questa volta per raccontarvi anche il mio nuovo libro.
Per chi ancora non mi conosce, sono Chiara Talin e vivo a Malta da quasi dieci anni. Sono arrivata qui dall’Italia dopo aver deciso, insieme a mio marito, d’intraprendere una nuova avventura all’estero.
Sono originaria del Nord Italia e ho vissuto per diversi anni nell’hinterland milanese. A un certo punto, però, mio marito ed io abbiamo sentito il bisogno di cambiare vita e abbiamo cominciato a pensare seriamente a un trasferimento all’estero.
Avevamo alcuni amici che vivevano già a Malta da diversi anni e che ci avevano parlato molto bene dell’isola. Siamo andati a visitarla per qualche giorno e Malta ci ha conquistati.
In Italia ho lavorato soprattutto online come copywriter, occupandomi della scrittura di testi e lettere di vendita persuasive per aiutare i miei clienti a presentare e vendere i loro prodotti o servizi. Ho svolto anche diversi lavori come operaia presso aziende e ditte.
A Malta, invece, ho iniziato un nuovo percorso che mi ha portata a diventare scrittrice e content creator. Ho aperto il mio canale YouTube, MaltaForever, attraverso il quale negli anni ho realizzato e continuo a realizzare numerose interviste.
Ed è proprio da questo percorso, fatto di incontri, storie e testimonianze, che è nato anche il mio nuovo libro, “Voci Ribelli – Quando il danno non fa notizia”, che rappresenta oggi una parte importante del mio lavoro e del mio percorso personale.

In passato hai presentato qui il tuo primo libro, “Voci Ribelli – Storie e ragioni di chi ha scelto di dire NO al sistema”. Di cosa parla?
Il libro nasce dal lavoro che ho svolto sul mio canale YouTube, dove ho realizzato numerose interviste trattando temi legati alla pandemia, alla vaccinazione, alla comunicazione e alla gestione dell’emergenza. Oltre a questi temi ce ne sono altri, come la politica e l’economia.
Nel libro ho raccolto e messo per iscritto 30 di queste interviste. Tra le persone intervistate ci sono: il dottor Massimo Citro, il dottor Giovanni Frajese, la dottoressa Antonietta Gatti, Roberto Biasotti, Carlo D’Angiò, Roberto Re e Silver Nervuti, solo per citarne alcuni.
Dopo la pubblicazione del libro ho poi conosciuto, attraverso i social, una persona che si occupava della realizzazione di audiolibri e ho deciso di trasformare questo lavoro in una versione audio. In questo modo, oggi, “Voci Ribelli” è disponibile sia in formato libro sia come audiolibro.
Ora, invece, sono qui per presentarvi un nuovo libro, nato dall’evoluzione del mio percorso e dal desiderio di continuare a raccogliere e raccontare storie che, a mio avviso, meritano di essere ascoltate.
Da dov’è nata l’idea di questo progetto?
L’idea di questo progetto è nata dal percorso che avevo già intrapreso con il mio canale YouTube, MaltaForever, e si è sviluppata ulteriormente dopo la realizzazione del mio libro, “Voci Ribelli – Storie e ragioni di chi ha scelto di dire NO al sistema”.
Avevo già iniziato a conoscere e a intervistare alcune persone che avevano subìto conseguenze dopo la vaccinazione anti-COVID. Ho pensato di contattare alcune di queste persone, che ho scoperto attraverso altri canali d’informazione alternativa, e di intervistarle a mia volta sul canale MaltaForever.
A quel punto mi sono trovata davanti a due possibilità: continuare semplicemente a realizzare interviste sul mio canale, con il rischio che, trattandosi di argomenti molto controversi, alcuni contenuti potessero essere rimossi o addirittura che il canale potesse essere chiuso, oppure cercare altre persone danneggiate dalla vaccinazione e raccogliere le loro storie all’interno di un nuovo libro, per dargli spazio e voce, visto che non vengono prese in considerazione dai media.
Ho scelto la seconda strada, perché pensavo che un libro potesse permettermi di conservare quelle testimonianze senza il timore che potessero andare perdute a causa della rimozione di un video o della chiusura di un canale.
Il mio obiettivo era soprattutto quello di dare uno spazio a queste persone e permettere loro di raccontare direttamente ciò che avevano vissuto.

In cosa si discosta il nuovo libro da quello precedente?
La differenza principale è che questo libro ha un’impostazione molto diversa rispetto al precedente. Lì ho raccolto soprattutto interviste, opinioni di esperti e professionisti che avevano qualcosa da raccontare rispetto alla pandemia, ai vaccini, alla classe politica e a tutto ciò che è accaduto in quegli anni.
In “Voci Ribelli – Quando il danno non fa notizia”, invece, ho voluto mettere al centro soprattutto le persone comuni e le loro storie. Questo lo rende un libro molto personale e umano.
Ci sono, invece, delle similitudini fra i due libri?
Sì, sicuramente. Anche se i libri hanno contenuti e impostazioni differenti, c’è un filo conduttore che li accomuna: dare voce alle persone e raccontare storie ed esperienze che, secondo me, meritano di essere conosciute e ricordate.
Un altro elemento che li accomuna è il mio desiderio di conservare la memoria. Credo che ciò che viene raccontato oggi possa diventare una testimonianza importante domani.
“Voci Ribelli – quando il danno non fa notizia” racchiude anche storie di bambini danneggiati dal vaccino… come ti sei approcciata a un tema così delicato?
Inizialmente l’idea era quella di raccogliere esclusivamente le testimonianze di persone adulte che avevano subito conseguenze dopo la vaccinazione contro il COVID-19. Nel corso del lavoro, però, mi sono resa conto che esistevano anche molte famiglie che raccontavano esperienze difficili legate alle vaccinazioni pediatriche.
A un certo punto, una persona che mi segue sui social e che aveva acquistato il mio precedente libro, “Voci Ribelli – Storie e ragioni di chi ha scelto di dire NO al sistema”, ha letto che stavo realizzando un nuovo libro e mi ha contattata. Mi ha raccontato di conoscere una persona che fa parte di un gruppo Facebook, “IL POPOLO DELLE MAMME – Giù le mani dai Bambini”, che si chiama Simona Boccuti, nel quale sono presenti genitori che raccontano problemi e conseguenze insorti nei loro figli dopo le vaccinazioni pediatriche.
Un’amica in comune mi ha quindi proposto di dare spazio anche a queste famiglie, permettendo ai genitori di raccontare direttamente le loro esperienze. Ho accettato, perché ho pensato che, se queste persone sentivano il bisogno di raccontare ciò che avevano vissuto, fosse giusto offrire loro uno spazio.
Anche stavolta ci sono contributi e relazioni di professionisti. Come li hai scelti?
All’interno del libro ci sono quattro contributi importanti: Umberto Mendola, criminologo forense; Bianca Laura Granato; il dottor Sergio Brancatello e il dottor Mauro Mantovani. Ognuno di loro è arrivato nel progetto in modo diverso e, soprattutto, ognuno ha portato un punto di vista che ho ritenuto importante per completare il libro. Le uniche persone che già conoscevo erano Bianca Granato e Mauro Mantovani, dato che li avevo intervistati sul mio canale YouTube.
Sono venuta a sapere di Umberto e Sergio grazie ad alcune persone che mi hanno fatto i loro nomi e, tenuto conto anche di cos’hanno fatto in questi anni, ho ritenuto importante il loro contributo.
Perché pensi che la presenza di professionisti sia importante per i tuoi libri?
Per me la presenza di professionisti rappresenta sicuramente un valore aggiunto al libro. Questo, naturalmente, non significa assolutamente che ciò che scrivo io o che raccontano le persone che hanno condiviso le proprie testimonianze abbia meno valore. Ogni esperienza e ogni storia hanno la loro importanza. Semplicemente, credo che aggiungere anche le testimonianze di professionisti esperti possa rendere il lavoro ancora più completo.

Come ti stai muovendo per promuovere il libro?
Ho cominciato contattando nuovamente alcuni dei canali, delle radio e delle realtà con cui avevo già collaborato in occasione del mio precedente libro. Devo dire, però, che questa volta, con alcune persone, ho trovato un vero e proprio muro.
Ci sono poi alcune radio e realtà che, per dare spazio alla presentazione del libro e quindi per contribuire alla divulgazione delle testimonianze che contiene, richiedono un compenso, perché in quel caso si entra in un’ottica più commerciale e pubblicitaria.
Nonostante questo, però, sono riuscita a ottenere diverse occasioni di divulgazione. Per esempio, Maria Letizia Lucio della testata “Vivere Cosenza” ha pubblicato un articolo sul libro, ho avuto l’opportunità di parlare del progetto sul canale YouTube di Sabina Magalotti di Gioia Emilia-Romagna e con Riccardo Rocchesso del canale YouTube 100giornidaleoni. Inoltre, mi è arrivata un’altra importante occasione grazie all’Associazione Eco di Speranza Formia di Mjriam Masciandaro, con il programma “Pillole di Counseling” trasmesso su Radio Monte Altino.
Che risultati hanno dato finora i tuoi libri in termini di acquisti, promozione ma anche di consapevolezza fra le persone?
“Voci Ribelli – Quando il danno non fa notizia” sta avendo un buon riscontro. Una cosa che mi fa particolarmente piacere è vedere che diverse persone, dopo aver letto questo libro, si incuriosiscono e decidono di acquistare anche il precedente, “Voci Ribelli – Storie e ragioni di chi ha scelto di dire NO al sistema”, nel quale avevo raccolto 30 interviste.
Naturalmente continuo a promuoverli e a cercare di farli conoscere il più possibile, perché vorrei ottenere risultati ancora migliori in termini di vendite, ma sono fiduciosa e penso che il passaparola possa aiutare molto.
Come riesci a incastrare la scrittura dei libri con la tua vita quotidiana?
Questa domanda mi piace molto, perché è la prima volta che qualcuno me la fa!
Diciamo che non è sempre facile. Mi sono accorta che, quando mi viene un’idea o nasce un nuovo progetto, mi ci butto completamente a capofitto e finisco per mettere un po’ in secondo piano tutto il resto.
Quando sto scrivendo un libro posso passare ore e ore davanti al computer. Certo, mi fermo per il pranzo, per la cena e per le normali necessità della giornata, ma poi torno a scrivere, correggere, sistemare e andare avanti con il lavoro.
Il fatto di lavorare da casa, però, mi permette anche di riuscire a incastrare le altre cose della vita quotidiana: cucinare, occuparmi della casa, fare le faccende domestiche e dedicarmi alla famiglia e al nostro gatto.
Quando ne ho bisogno, cerco anche di staccare. Esco a fare una passeggiata con mio marito, ci prendiamo un po’ di tempo per noi e ci svaghiamo. Secondo me è importante, perché bisogna staccare la spina non solo mentalmente, ma anche fisicamente.

Pensi di scrivere altri libri su questo tema?
Sinceramente, in questo momento non saprei dirlo. Non escludo la possibilità di realizzare un secondo volume di “Voci Ribelli – Quando il danno non fa notizia”.
Potrebbe essere un’occasione per raccogliere altre testimonianze di persone danneggiate dopo la vaccinazione e che, per diversi motivi, non hanno potuto o non se la sono sentita di partecipare a questo primo libro.
Ci sono altri argomenti che ti piacerebbe trattare?
Beh, sicuramente sì: ci sono tanti altri argomenti, anche completamente diversi da quelli che ho affrontato finora, che mi piacerebbe trattare, però, sinceramente, in questo momento non ho ancora idea di quali possano diventare un libro!
Credo di avere bisogno soprattutto di una pausa. Quest’anno, infatti, non ho fatto praticamente vacanze e, dopo tutto il lavoro che ho fatto, penso che un po’ di riposo mi serva davvero.
Che messaggio vuoi lanciare ai nostri lettori?
Il messaggio che vorrei lasciare ai lettori è molto semplice: non smettete mai di farvi domande.
Informatevi, ascoltate più voci, confrontate le informazioni e soprattutto non abbiate paura di pensare con la vostra testa e di parlare. Non accettate qualcosa come vero soltanto perché ve lo dice la televisione, un giornale, un esperto o un’istituzione. Leggete, approfondite e fatevi una vostra idea.
Questo libro nasce proprio con questo spirito. Dietro ogni testimonianza ci sono persone, famiglie, sofferenze e vite che sono cambiate. Io ho voluto raccogliere queste storie perché credo che nessuna persona debba sentirsi invisibile e perché ciò che viene raccontato oggi potrebbe diventare una memoria importante per il futuro.
Vorrei che, tra tanti anni, qualcuno potesse prendere questo libro in mano e chiedersi: “Che cosa è successo davvero in quegli anni? Che cosa hanno vissuto queste persone?”
Se questo libro riuscirà anche soltanto a far nascere una domanda, a spingere qualcuno ad approfondire, ad ascoltare una voce che prima non aveva mai ascoltato, allora per me avrà già raggiunto un grande obiettivo.
Perché le domande possono fare paura, ma spesso sono proprio le domande e anche le risposte a farci aprire gli occhi.
E, soprattutto, non dimentichiamoci mai una cosa: dietro ogni storia c’è una persona.
Per seguire e contattare Chiara:
Sito web: www.maltaforever.com
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Link per ascoltare un brano musicale dedicato alle persone danneggiate dal vaccino:
https://www.youtube.com/watch?v=O9tA20s_VMw
E-mail: chiara.talin.mt@gmail.com
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