Matteo e Valentina, vita a Surin (Thailandia)

Riceviamo in redazione e volentieri pubblichiamo.

Ci presentiamo, siamo Matteo e Valentina, originari di Fano, ridente cittadina delle Marche con 65.000 abitanti affacciata sul mare Adriatico, 50 km a sud di Rimini e 50 km a nord di Ancona.

Io facevo il responsabile ICT in una importante compagnia armatoriale. Seguivo l’infrastruttura informatica degli uffici e delle petroliere e questo mi ha portato, nei 9 anni che ho passato facendo questo lavoro, a girare il mondo, ho visitato tutti i continenti ad eccezione del polo sud e aimè, quando torni a casa, tutto ti sembra stretto, la tua città, quello che offre e vuoi tornare a vedere il mondo e cosa puoi fare in questo enorme parco giochi.

Surin, Thailandia

Valentina è un ingegnere edile/architetto, laureata al Politecnico delle Marche. Terminati gli studi, dopo varie esperienze lavorative, nel settore e non, ha provato a fare il mestiere che aveva scelto. Mesi di stage, contratti senza senso e senza futuro (solo la scadenza era certa), l’hanno portata a riflettere sulla possibilità di fare qualcosa di diverso, di più appagante.

Ci conosciamo dal lontano 1989, prima elementare. Siamo rimasti compagni di classe per i 5 anni successivi e di istituto per i 3 anni delle medie. Alle superiori, liceo scientifico, siamo di nuovo tornati compagni di classe.   Dopo decenni di corteggiamento sono riuscito, in terza superiore, ad ottenere il risultato di uscirci per i successivi 2 anni. Dopo questo periodo, le strade si sono separate per circa 9 anni, ognuno ha percorso la propria strada negli studi, nel lavoro e soprattutto nella vita.

Nove anni senza mai una telefonata, occasionalmente ci si poteva incontrare e di conseguenza era d’obbligo ignorarsi.  Circa 1 anno fa, le coincidenze della vita, la voglia di cambiare qualcosa del presente e (ringrazio Mark Zuckberger) Facebook, hanno fatto si che le strade si incrociassero di nuovo.  Dopo settimane di tira e molla, si è deciso di riprovare a vedere se quello che prima non aveva funzionato, poteva, anni dopo, esperienze di vita dopo… funzionare. Quando i fatti hanno dimostrato alla strana coppia che si poteva fare, abbiamo tirato le somme della nostra vita fino a quel giorno. Calcoli sulla soddisfazione personale, professionale e perché no, anche economici.

Surin, Thailandia

Tirata la riga… abbiamo scoperto che era meglio cambiare aria… pensandoci bene forse paese, ma perché non continente? In fondo, quando devi saltare nel buio, che ti frega se devi saltare vicino o lontano? Tanto non vedi, è appunto buio!

La voglia di vedere cosa si poteva fare di diverso rispetto a quello che al tempo era il presente, è arrivata tirando le somme delle situazione sentimentali e professionali passate e presenti. Ad onor del vero, praticamente 34,8 secondi dopo aver deciso di riprovare la nostra storia. Nel guardare cosa offriva il mondo del lavoro, abbiamo visto che l’Italia non era terreno fertile per nuove iniziative imprenditoriali. Non volevamo tornare a fare i “dipendenti” con stipendio fisso e orario da cartellino, troppo facile, lo sanno fare tutti. L’Europa poteva essere un approdo interessante, senonché la crisi economica/sociale/politica aveva ormai infettato tutte le stelle gialle della bandiera blu.

Allora dove? Abbiamo provato a vedere cosa offriva il sud America, meta del passato, dei nostri nonni, che tutto sommato a qualcuno ha portato fortuna. Ma nella ricerca, non è scattata la scintilla, Brasile, Argentina non hanno soddisfatto i minimum criteria del progetto cambio vita. Allora è tornata l’idea Asia, questo continente che dall’Italia è visto come un posto remoto, lontano, così lontano che mia nonna quando ero in Cina mi chiedeva se mangiavano, quasi una meta aliena…

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SURIN; THAI

Perché abbiamo deciso di trasferirci a vivere elavorare in Thailandia?

Perché il viaggio di vacanza alla ricerca dell’idea perduta è partito dalla Thailandia.

Thai significa LIBERO, Thailand = terra del libero. L’unico stato dell’asia centrale a non aver mai subito una dominazione, una colonizzazione, uno stato di persone con una storia passata importante, con radici nel passato. Abbiamo iniziato da Bangkok, bellissima e caotica città. Bangkok ti rapisce è il motto, ed è vero, quando ci vai e la vivi, ci lasci qualcosa e ti lascia qualcosa di indelebile nei ricordi. Poi Phuket, meta turistica per eccellenza della Thailandia.

Patong, terreno fertile per gli italiani, una seconda casa. Albergatori, ristoratori, consulenti immobiliari, truffatori… tutto quello che c’è in Italia, senza i politici, una figata! Abbiamo trascorso una settimana a visitare guest house e attività, cercando qualcosa che poteva essere non solo un business, ma una scelta di vita, un progetto da portare avanti negli anni. Qualcosa che poteva con il tempo diventare una nostra creatura.

Patong era un enorme parco giochi, non offriva un prodotto che ritenevamo “futuribile” e quindi abbiamo ripiegato su altri lidi, spiaggiando a Surin. 20 minuti di motorino da Patong e 25 da Phuket Town.  Una spiaggia per famiglie, un posto tranquillo, veramente tranquillo. Qui il progetto poteva attecchire. Qui era fertile il terreno per far fiorire l’idea. Ci siamo rimboccati le maniche e abbiamo iniziato ad annaffiare con il nostro lavoro il seme della nuova esperienza, sperando che diventi, domani, il tempo ci vuole sempre, una pianta solida, capace di resistere alle intemperie e che frutti felicità.

Abbiamo affittato un building che precedentemente era già hotel. 28 camere, un ristorante da 70 coperti e un bar. Noi ci prendiamo cura di tutto, dal personale alla manutenzione, alle forniture per il ristorante. Il personale Thai, nota dolente, quando viene a lavorare ci aiuta nella gestione.

In una cosa la nostra attività si distingue dagli hotel qui accanto e da molti hotel dell’isola. Noi cerchiamo di mantenere l’ambiente familiare, di accontentare il cliente e di farlo sentire il più possibile non lontano dalle sue abitudini.

SURIN; THAI

Il problema più difficile da risolvere nell’immediato, è la lingua. Le persone Thai non sono diffidenti, offrono da subito la loro disponibilità soprattutto se mostri la tua volontà a lavorare, vivere con loro, secondo le regoli comuni. Il primo impatto è difficile, non capisci cosa vendono nei negozi, dove cercare quello che ti serve, ma in qualche settimana ti ambienti e scopri che girando, alla fine ne sai a volte più di loro.  Una ragazza veramente smart che abbiamo conosciuto, ha detto queste parole: Asia people, simple life. È vero, cercano una vita semplice, non articolata e alla costante ricerca di un miraggio di felicità e soddisfazione come fa l’uomo occidentale. Felicità che spesso non trova.

La Thailandia sembra lontana, ma i voli costano la metà del sud America, molti paesi limitrofi offrono paesaggi e mare incontaminato come qui a Phuket.
Ricordate di passare a trovarci, www.surinsweethotel.com.
Per informazioni info@surinsweethotel.com

Sawadee

Matteo & Valentina

Info sulla Thailandia:

www.mollaretutto.com/cambiare-vita/oriente-2/thailandia