Andrea Cecchi, ex ufficiale dell’Aeronautica Militare Italiana, si è innamorato delle Bahamas nel 1995, in occasione di un viaggio di piacere. Successivamente, nel 2021, ha deciso di trasferirsi definitivamente sul posto dove, attualmente, ricopre la carica di Console Onorario per le Bahamas, oltre ad essere coordinatore del Movimento Associativo Italiani all’Estero. Insieme a sua moglie Stephanie inoltre ha avviato un’azienda che produce un liquore con le erbe locali: il Bahamaro.

Andrea, in quale momento della tua vita sono entrate a far parte le Bahamas?

Sono sempre stato appassionato di viaggi e nel 1995 decisi di visitare le Bahamas. Ero già stato alle Hawaii e volevo visitare altre isole tropicali. Ai tempi leggevo sempre la rivista Dove e un articolo sulle Bahamas mi interessò particolarmente. Ricordo che l’articolo presentava l’Hotel Atlantis che aveva appena aperto. Una struttura incredibile. Non esisteva niente del genere al mondo fino ad allora. Nel realizzare il parco, avevano chiuso una porzione di Oceano per creare un enorme acquario che riproducesse la suggestione della civiltà perduta di Atlantide che, secondo la mitologia potrebbe aver avuto luogo proprio alle Bahamas. Il resort Atlantis è tuttora una delle attrazioni più visitate delle Bahamas, con il parco divertimenti di giochi acquatici, il Casinò e ovviamente l’acquario. Tutta la struttura è arredata con statue ed opere d’arte veramente bellissime, alcune delle quali sono sommerse nell’acquario pieno di pesci e squali. Un’altra cosa che ricordo di aver letto su quell’articolo era la descrizione della specialità gastronomica tipica delle Bahamas, ovvero la conch salad che è squisita e vale la pena venire alle Bahamas anche soltanto per assaggiare questo piatto gustoso.

Ex ufficiale dell’Aeronautica Militare Italiana, attualmente sei Console Onorario per le Bahamas, oltre ad essere coordinatore del Movimento Associativo Italiani all’Estero.

Di cosa si occupa l’associazione di cui sei coordinatore?

Il Movimento Associativo Italiani All’Estero è un movimento politico/culturale che rappresenta la voce degli italiani che vivono all’estero. La nostra attività è quella di promuovere la cultura italiana nel mondo e di fornire assistenza agli italiani che si trovano al di fuori dei confini nazionali.

Sono molti gli italiani presenti sul territorio?

Le Bahamas sono un Paese poco popolato, ma ci sono comunque alcuni italiani, qualche centinaio, che risiedono soprattutto a Nassau, che è la capitale economica e il centro finanziario principale delle Bahamas. Ci sono anche alcuni italiani che hanno proprietà immobiliari e vengono a trascorrere l’inverno alle Bahamas per il clima meraviglioso che abbiamo qui.

Di cos’altro ti occupi?

Mia moglie Stephanie, che è cittadina delle Bahamas, ha avviato un’azienda che produce un liquore con le erbe locali. Il nonno di mia moglie, Mitchell McPhee, era un erborista che conosceva le proprietà medicinali delle erbe delle Bahamas. Una tradizione officinale conosciuta e validata come Bush Medicine! La ricetta di famiglia prevede un mix di erbe che hanno proprietà toniche e afrodisiache. Il liquore è squisito anche nei cocktail. Inoltre, la gamma dei prodotti si è recentemente arricchita con le lattine di tè e il kit souvenir. Mi occupo anche di immobiliare e, in Italia, sono socio di Moneta Aurea Investimenti Spa che si occupa di investimenti in oro fisico e per la quale produco materiale intellettuale relativo al commento della situazione macroeconomica. Mi occupo anche di filantropia e beneficenza attraverso la Fondazione Italia-Bahamas, di cui sono il presidente e il fondatore.

Allo stato attuale, conviene investire alle Bahamas?

Al momento attuale è in atto un vero e proprio boom immobiliare. Questo fenomeno è estremamente recente. Il boom è iniziato nel 2018 e sta prendendo molta spinta soprattutto sull’Isola di Eleuthera grazie a molti fattori favorevoli come la presenza di infrastrutture (tre aeroporti internazionali con voli diretti dagli USA). L’arrivo di Disney, che ha dato una spinta notevole, al quale si è unito il progetto per la realizzazione del Ritz Carlton a Eleuthera che ha appena iniziato i lavori per un resort di lusso; poi il fenomeno degli affitti tramite piattaforme tipo Airbnb, il fatto che Eleuthera è un’isola meravigliosa che si trova a 39 minuti d’aereo da Miami e i prezzi che ancora non sono irraggiungibili. Con una cifra abbordabile, si può prendere un pezzetto di paradiso e costruirci sopra una villa o un cottage. Quindi sì! Se si tratta di immobiliare, conviene assolutamente sfruttare questo trend positivo partendo adesso che è il momento giusto.

Per quanto riguarda invece la situazione lavorativa, cosa puoi dirci?

Per lavorare alle Bahamas, se non si è cittadini è obbligatorio passare dall’ufficio immigrazione e ottenere un permesso di lavoro. Alle Bahamas non si scherza quando si tratta di immigrazione e per poter lavorare occorre avere le carte in regola. Il mio consiglio, per gli italiani che vorrebbero venire a lavorare alle Bahamas, è quello di contattare le strutture in base alle proprie passioni e competenze e poi presentare la domanda di immigrazione disponibile online sul sito del Dipartimento Immigrazione a questo link  – Altrimenti si può investire facendo azienda e, come Console delle Bahamas, sono disponibile per fornire informazioni e assistenza personalizzata in base al tipo di richiesta.

Come si vive alle Bahamas?

Alle Bahamas si vive benissimo, però bisogna distinguere tra Nassau, la capitale e le altre isole chiamate Out Islands o Family Islands. Nassau è molto caotica e congestionata ed è simile a Miami, con zone residenziali  esclusive per gli ultra ricchi, tipo Lyford Cay o Albany e zone ad alta densità di popolazione dove vivono il resto degli abitanti. Le altre isole sono scarsamente popolate e godono di un livello di piacevolezza della vita che non si può facilmente descrivere a parole. Un senso totale di libertà! Le cose più belle delle Bahamas sono il clima, caldo e mai caldissimo tutto l’anno, il mare che è incantevole, e le persone, tra le più gentili e ospitali del mondo.

Quali sono i pro e i contro del viverci?

Vivere alle Bahamas, come in tutte le isole, comporta alcune difficoltà; ad esempio quella di ottenere le cose in tempi brevi. A Nassau c’è praticamente tutto, ma sulle altre isole, anche trovare un pezzo di ricambio per l’auto può essere una sfida. Per questo qui alle Bahamas conviene imparare ad arrangiarsi e bisogna saper riparare le cose…ma io ho fatto il militare a Lampedusa e mi ricordo che quando c’era maltempo e non arrivava il traghetto, anche lì finivano le sigarette.

Quali sono gli aspetti che potrebbero mettere in difficoltà coloro che desiderano trasferirsi sul posto?

Alle Bahamas utilizziamo il dollaro delle Bahamas che ha valore 1:1 con il dollaro USA. Quindi, l’economia del posto è indicizzata a quella statunitense. La maggior parte dell’import, specie per quanto riguarda il settore alimentare, i detersivi e tutto ciò che si trova sugli scaffali dei supermercati, proviene dagli USA, che sono essi stessi, in questo momento, gravati da una grave inflazione. Insomma, qui costa tutto un botto! Perché bisogna aggiungere il costo del trasporto, della dogana e del sovraccarico dei negozianti. Lo standard di vita è elevato e non ci sono fenomeni di accattonaggio nè di senzatetto. Anche la popolazione locale gode di una bella qualità della vita grazie al turismo e al boom degli investimenti.

A cosa bisogna fare attenzione?

A Nassau ci sono alcuni fenomeni di criminalità collegata allo spaccio di stupefacenti. Questo fenomeno non tocca minimamente i turisti a meno che non se la vadano a cercare. Altrimenti non ci sono problemi. Nelle Isole dette Out Island, si sta benissimo sempre. Non ci sono animali velenosi. Gli squali possono essere aggressivi solo se si pratica la pesca subacquea e ci si trova in mare con pesci feriti che sanguinano, motivo per il quale io consiglio sempre di praticare queste attività soltanto se accompagnati da un’esperta guida locale.

Bahamas per tutti o per pochi?

Le Bahamas sono un paese per pochi. Qui il prezzo fa la selezione. Per visitare le Bahamas e per viverci occorre uno status reddituale elevato.

verycecchi@gmail.com