Alessandro, un riminese nella Grande Mela

Da anni nel mondo della ristorazione Alessandro Malpassi, romagnolo con la passione per il buon vino, ha utilizzato il suo lavoro per fare esperienze all’estero unendo così il lavoro al suo amore per i viaggi.

Per lui viaggiare significa aprire la propria mente a nuove culture, fare esperienza, cambiare il proprio modo di pensare, imparare a comprendere di più gli altri e la realtà circostante. Nei suoi numerosi viaggi, ha conosciuto molte realtà e persone differenti che l’hanno arricchito interiormente e fatto maturare.

Interessato all’enologia, tanto da aver fatto un corso da Sommelier, un giorno vorrebbe dedicarsi completamente al settore. Intanto prosegue la sua avventura lavorativa al ristorante Keste in 271 Bleecker Street a New York. In quest’intervista Alessandro ci racconta il suo percorso prima di approdare nella Grande Mela, la capitale della ristorazione mondiale, dove vive attualmente.

Innanzitutto parlami di te?

Mi chiamo Alessandro Malpassi, sono di Rimini, ho 38 anni e dall’età di 15 anni viaggio. Ho iniziato durante il Liceo linguistico e non ho più smesso. Dopo aver visitato molti Paesi tra cui tutta Europa, Brasile, Malesia, Inghilterra, Repubblica Dominicana, Messico ed altri ancora mi sono stabilito negli Stati Uniti. Prima a Los Angeles nel 2003. Poi mi sono trasferito a Miami nel 2006 ed infine sono arrivato a NY a maggio 2007. Dove vivo attualmente.

Come mai hai deciso di lasciare l’Italia?

Perché avevo capito che la situazione stava cambiando, vedevo poche opportunità, non c’è meritocrazia e volevo fare qualcosa di diverso.

Prima di fermarti a New York hai girato diversi paesi!

Si! La mia prima esperienza lavorativa l’ho avuta nel 2001 in Inghilterra. Dopo sei mesi sono tornato in Italia ed ho lavorato in Sardegna poi sono partito per scherzo per gli Stati Uniti. Dovevo rimanere solo tre mesi, invece sono rimasto. In tutte le città ho sempre lavorato nel settore della ristorazione.

Alessandro Malpassi grande mela

Come mai hai scelto di fermarti a New York?

Perché é la capitale mondiale della ristorazione.

Quali sono i lati positivi e negativi di NY?

Positivi: che nel bene o nel male ci si trova sempre a confrontarsi con i migliori in quasi tutti i campi e chi è bravo va avanti. Negativi: la vita stressante della cittá.

É stato facile trovare lavoro? O sei partito dall’Italia con dei contatti?

Nel 2003 tramite un amico ho iniziato a lavorare presso Angelini Osteria, il miglior ristorante di cucina italiana a Los Angeles di proprietá di Eugenio Angelini, un maestro nell’arte culinaria. Dopo due anni sono stato assunto nella compagnia di proprietà dell’attore Robert De Niro che stava aprendo il ristorante Ago a New York. Prima di arrivare a New York la Compagnia mi ha fatto un training di 10 mesi a Miami. Era il 2006.

L’inserimento a NY é stato semplice oppure hai trovato delle difficoltà?

Sicuramente rispetto alle città dove ho vissuto precedentemente, parlo di Miami e Los Angeles, é molto più duro vivere a NY. Quindi le difficoltà ci sono state, ma essendo una città con tante opportunità e dandosi molto da fare riesci a realizzarti. Vai avanti superando ogni difficoltà. Però é molto impegnativa.

Consigli per chi vuole venire a vivere a NY?

Sicuramente venire quando si ha una conoscenza della lingua perché é tutto molto piú facile. Oggi partire da zero, rispetto all’America degli anni ’80 ’90, é molto piú impegnativo. Però se uno è bravo nel suo lavoro può riuscire. Importante è, comunque, avere un Visto lavorativo. Molto difficile da ottenere. Inizialmente si può partire con un Visto da studente per guardarsi attorno e valutare se è la città per te e agire di conseguenza.

Torneresti a vivere in Italia?

Part time si. In questo momento della mia vita trascorrerei solo 4-5 mesi l’anno in Italia. Non tutto l’anno.

Perché, secondo te l’Italia fa scappare i cosìdetti ‘cervelli’?

Scarsa meritocrazia!

Il tuo sogno?

Mi piace molto il mio lavoro. Sono general manager e socio di keste pizza www.kestepizzeria.com  In futuro mi piacerebbe concentrarmi sul vino e creare un business o magari lavorare per qualche buona azienda italiana. Intanto il mio attuale lavoro mi permette di conoscere sempre più il settore.

Per contattare Alessandro: [email protected]

A cura di Natascia Lorusso

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