Vivere dove l’AIDS non esiste

Coloro che stanno pensando di crearsi una nuova vita fuori dall’Italia, devono essere consci del fatto che sono tante le questioni da valutare. Questo perché è di fondamentale importanza scegliere un buon paese in cui vivere la propria vita. Sono davvero troppi gli italiani che se ne vanno senza avere un’idea precisa delle qualità e dei difetti che caratterizzano il paese in cui stanno emigrando. Ciò che inesorabilmente accade è che, per un motivo o per l’altro, dopo tre anni, l’85% di loro se n’è già tornato a casa di mammà con la coda tra le gambe.

Per costruirsi un solido futuro all’estero è quindi necessario scegliere il posto migliore per sé stessi, e per far questo bisogna prendere in considerazione diversi aspetti. La cruda realtà è che le caratteristiche della nuova nazione influenzeranno la nostra vita futura…più di quanto siamo portati a pensare adesso.

Per fare una scelta oculata, oltre agli aspetti economici, sociali, o ambientali, bisognerà tenere presente anche le tematiche legate alla nostra salute. Abbiamo già parlato dei paesi dove nessuno muore di malattie cardiovascolari e dove nessuno muore di tumore (che sono rispettivamente la prima e la seconda causa di morte nel mondo).

Oggi parleremo di quei luoghi in cui non si muore di AIDS. Per fare questo prenderemo i dati da Eden, trova il Tuo Paradiso Terrestre, l’ebook che esamina tutti gli argomenti-chiave che influenzano la vita di chi decide di emigrare all’estero. Il dato che viene preso in considerazione, non è quello relativo a quante persone muoiono di AIDS in un dato paese, ma a quante persone vivono, avendo già contratto il virus dell’HIV. Questo perché, in un certo luogo, più individui vivono con il virus, più alto è il rischio di contagio per le altre persone.

A livello globale, la situazione peggiore e più pericolosa è quella dei paesi dell’Africa nera, dove si registrano circa 25 milioni di persone infettate dal virus HIV (che rappresentano più del 60% della popolazione mondiale malata di AIDS). La seconda area per pericolosità è quella dell’America latina e dei Caraibi, dove ogni anno si registrano circa 2.000 infezioni (che hanno portato il numero totale dei sieropositivi a circa 2 milioni).

Grazie ai progressi fatti nella cura della malattia, oggi una persona sieropositiva può vivere molto più a lungo rispetto a prima (con le nuove terapie HAART, l’aspettativa di vita è aumentata di circa 30 anni) e questo è ovviamente un bene. Ma è proprio nei paesi industrializzati (come gli USA) e nei quali la malattia è diffusa e curata (ma non guarita), che si constata un allungamento della sopravvivenza dei malati e di conseguenza si ha un aumento del serbatoio di infezione.

Se è vero che gli Stati nel mondo sono quasi 200 è anche vero che ognuno di essi ha caratteristiche ben distinte. Qui di seguito voglio riportare la classifica dei 10 paesi nei quali la malattia è meno diffusa, ovvero quelli nei quali vive il minor numero di persone infettate dal virus dell’HIV.

  1. Arabia Saudita
  2. Bangladesh
  3. Corea del Sud
  4. Croazia
  5. Egitto
  6. Filippine
  7. Giappone
  8. Maldive
  9. Mongolia
  10. Qatar

In questi 10 paesi la percentuale di persone sieropositive è inferiore allo 0,06%. Per dare un termine di paragone, in nazioni come il Kenya o la Tanzania, la percentuale arriva al 6%. (100 volte di più) Nel paese di Nelson Mandela (il Sudafrica) la percentuale raggiunge il 18%, come dire che ogni 100 persone che si incontrano, 18 sono sieropositive. Quindi, se stai cercando di capire quale sia il paese migliore in cui trasferirti per vivere la tua vita, ora sai quali sono quelli dove l’AIDS è praticamente assente.

Roberto Stanzani

www.ilmioeden.it