10 cose da sapere prima del tuo viaggio in Cambogia

La Cambogia è ancora un Paese relativamente sconosciuto se paragonato ad alcuni grandi nomi del sud-est asiatico – come la Thailandia o il Vietnam – ma questo è l’anno perfetto per scoprire una nazione famosa per gli incredibili templi di Angkor ma che ha molto altro da offrire.

Con Phnom Penh nella lista delle 20 destinazioni imperdibili per il 2026 stilata dalla BBC e con Angkor Wat al primo posto fra le attrazioni leader in Asia nella lista dei Tripadvisor Travelers’ Choice Best of the Best 2025, la Cambogia inizia a prendersi il suo meritato posto al sole.

In questo articolo, trovi 10 cose da sapere assolutamente prima di partire per la Cambogia.

  1. Il visto è obbligatorio

Con sempre più Paesi che offrono agli italiani l’esenzione dall’obbligo del visto, per periodi che possono variare da una nazione all’altra, è importante sapere che, invece, per entrare in Cambogia, è obbligatorio avere il visto. Questo può essere fatto online oppure direttamente all’arrivo in aeroporto/nei principali varchi di frontiera terrestre.

Il costo del visto turistico è di 30 USD. Assicurati di tenere i dollari americani in ottime condizioni (senza strappi o piegature) e di controllare che non siano antecedenti al 1996, altrimenti, rischi che non siano accettati. Porta con te anche alcune fototessere formato passaporto.

  1. Non dimenticare di compilare l’E- Arrival Card

L’E-Arrival Card è gratuita ma obbligatoria per tutte le persone che entrano in Cambogia. Si tratta della versione digitale del modulo cartaceo d’immigrazione che prima veniva consegnato in aereo.

Ricordati di compilare l’E-Arrival Card entro 7 giorni prima della tua data di ingresso nel Paese e di farlo solo tramite il sito ufficiale (o l’app). Evita i siti che chiedono un pagamento per il servizio. Come già accennato, l’E-Arrival Card non ha alcun costo.

  1. Non ci sono vaccinazioni obbligatorie

Se è vero che non ci sono vaccinazioni obbligatorie per entrare in Cambogia (tranne quella contro la febbre gialla, ma solo per chi proviene da aree a rischio), è anche vero che ce ne sono di consigliate. Molto dipende dalla tua salute corrente e pregressa, da quanto starai nel Paese e da quale tipo di viaggio farai ma, in linea di massima, è consigliabile consultare il medico prima del viaggio.

Alcune delle vaccinazioni consigliate sono:

  • Tifo
  • Epatite A e B
  • Rabbia
  • Tetano
  • Pertosse
  • Difterite

Prima di partire controlla che i richiami siano aggiornati e di essere in pari con le vaccinazioni obbligatorie in Italia. Nel Paese sono presenti la dengue e la malaria, quindi, è opportuno valutare con il tuo curante eventuali profilassi.

  1. In Cambogia c’è la doppia valuta

Ovunque in Cambogia potrai pagare sia con la valuta locale (il riel) sia con i dollari americani. Quando i locals non hanno da farti il resto in dollari, te lo consegnano in riel. La valuta locale non ha monete ma solo banconote e 1 USD corrisponde a circa 4.000 riels.

Come già visto, è importante trattare con cura i dollari americani, altrimenti rischi che non siano accettati, mentre per i riel non ci sono problemi in questo senso. Nelle principali città, come Siem Reap o Phnom Penh, non avrai problemi a trovare ATM o locali che accettano pagamenti con la carta di credito, tuttavia, accertati che sia possibile pagare in questo modo prima di ordinare un piatto o comprare un souvenir.

  1. Angkor non è solo Angkor Wat

Molte persone pensano che Angkor sia Angkor Wat ma non è così. Angkor Wat è il tempio più famoso fra quelli del complesso archeologico di Angkor ma questo ne conta centinaia. Più esteso di Città del Vaticano, Angkor è il complesso religioso più grande al mondo ed è patrimonio dell’Umanità UNESCO.

Ci sono due percorsi principali – il piccolo e grande circuito – che permettono al visitatore di esplorare i templi più noti, fra cui Angkor Wat e Ta Prohm, ma il complesso è enorme e conta anche numerosi templi poco conosciuti e raramente visitati dai turisti internazionali.

  1. Spostarsi in autobus è generalmente sicuro

Una preoccupazione di molte persone che stanno programmando un viaggio in Cambogia riguarda gli spostamenti per strada. Le principali strade sono asfaltate e compagnie di autobus come la Giant Ibis e la Vireak Buntham sono fra le più consigliate per il buon livello di comfort e la sicurezza.

Le compagnie sopra citate offrono anche tratte notturne, con sedili-letto relativamente comodi, perfetti per il viaggiatore low budget che vuole massimizzare il tempo a disposizione e risparmiare una notte in hotel.

Uscendo dalle rotte più frequentate, le strade sono spesso caratterizzate dalla tipica polvere rossa e alquanto dissestate. Per raggiungere destinazioni meno popolari, è necessario prendere i minivan locali che possono essere meno confortevoli di quelli sopra suggeriti, con l’autista che non parla inglese, ma che offrono uno spaccato della vita quotidiana.

  1. La Cambogia ha un passato tragico

La storia recente della Cambogia è disseminata di conflitti interni e guerre civili. L’episodio più tragico è il genocidio perpetrato dai Khmer Rouge (1975-1979), guidati da Pol Pot. Lo scopo era creare una sorta di Cambogia Anno Zero. In quegli anni più di 1.5 milioni di persone sono state uccise, spesso in seguito alle torture, e molte sono morte di fame e stenti nei campi, lavorando in condizioni disumane.

Le città sono state svuotate, il Paese è stato chiuso ermeticamente ed è diventato una prigione a cielo aperto. Per comprendere appieno il Paese e cogliere le sfumature della vita contemporanea, è importante approcciarsi con rispetto a questa parte della storia della Cambogia, visitando luoghi come il Tuol Sleng Genocide Museum e il Choeung Ek Memorial (Killing Fields/campi di uccisione) a Phnom Penh. Altri luoghi inerenti il genocidio cambogiano sono i Killing Fields di Siem Reap e Battambang, entrambi visitabili dai turisti.

  1. È necessario vestirsi con rispetto

La Cambogia è un Paese a predominanza buddista. La maggior parte delle persone si veste in maniera discreta e, al mare o in piscina, non è raro vedere locals fare il bagno in t-shirt e shorts. Se è vero che nelle città è facile notare persone locali vestite in maniera occidentale, incluse ragazze con abiti molto corti, in generale è bene vestirsi in maniera rispettosa.

Per visitare Angkor e gli altri luoghi sacri, assicurati di non avere spalle e ginocchia scoperte. Se preferisci, puoi portare con te uno scialle, dei pantaloni/una gonna lunghi o il sarong, da utilizzare all’occorrenza.

  1. La Cambogia, in linea di massima, è sicura

Il popolo cambogiano è estremamente genuino e accogliente e, in generale, un viaggio in Cambogia non presenta particolari problemi di sicurezza. Anche le viaggiatrici solitarie possono esplorare le varie zone della Cambogia in serenità.

Fai attenzione alle fregature, a coloro che possono rubarti la borsa o lo zaino mentre sei sul tuc tuc (di solito a Phnom Penh) e non allontanarti dalle strade battute se, per esempio, esplori alcune zone remote in moto. Diverse aree del Paese, infatti, contano ancora delle mine antiuomo.

  1. È importante preparare un budget sufficiente

Molte persone pensano che la Cambogia sia un Paese “povero” e che, quindi, sia possibile visitarlo con 10-15 euro il giorno e magari vivere come un re. Non è così. Se è vero che la Cambogia è più economica rispetto all’Occidente, è anche vero che, specialmente per un turista che vuole visitare le varie attrazioni, spostarsi spesso e via dicendo, un viaggio nel Paese richiede un budget che è necessario preventivare per godersi appieno l’esperienza.

Metti in conto il biglietto di ingresso per Angkor (a partire da 37 USD), il costo di un’eventuale guida, quello dei trasporti, degli alloggi, i vari pasti fuori e le altre attrazioni con un biglietto d’ingresso e aggiungi l’assicurazione di viaggio, non obbligatoria ma altamente consigliata visto che, in Cambogia, la sanità è tutta a pagamento.

In conclusione, la Cambogia è un Paese ancora poco costoso per il viaggiatore occidentale, in grado di offrire un buon livello di sicurezza e di infrastrutture, lo splendido complesso archeologico di Angkor (che, da solo, vale il viaggio), città moderne come Siem Reap e Phnom Penh e un mix di arte, storia e cultura che lo renderà uno dei viaggi più belli che potrai mai fare!

Questo articolo è stato scritto da Maricla Pannocchia, italiana residente in Cambogia. Per maggiori informazioni sulla Cambogia e altri Paesi del sud-est asiatico, come il Vietnam, o per organizzare il tuo viaggio lì: https://www.mariclapannocchiascrive.it/