Vivere su un’isola. Minorca, il mio rifugio

alessandro castagna minorca

Scegliere di vivere su un’isola non è una cosa semplice. Almeno per me non lo è stato. E non lo è se si è abituati a vivere da sempre in città, a scendere di casa ed avere tutto a portata di mano. Parlo di negozi, servizi, attività culturali, amici e parenti a portata di scooter.

Quello che succede però nella vita spesso è imprevedibile. Ed è il suo bello. Ci si innamora di un luogo, così, senza ragione apparente. Dopo averne visitanti tanti ed altrettanto belli.

Si atterra, ci si guarda intorno stupiti e si pensa: “mamma mia, che strana sensazione”.

Qualcosa come un’energia fluida, magica e armoniosa avvolge corpo e anima e allo stesso tempo si prova  un senso di pace, di comunione e familiarità con quello che ti circonda. Forse sto esagerando ma per me Minorca è stata questo, e lo è tuttora ogni volta che mi ci allontano per un po’ e poi ritorno.

Le cose a cui bisogna rinunciare vivendo qui sono ampiamente compensate da quello che un’isola come Minorca ti può regalare. Una vita tranquilla, senza stress, senza rumori, calma, rilassata e a contatto con una natura meravigliosa e incontaminata.

Ed è questa la Minorca che vorrei raccontarvi.

Senza una cadenza fissa, senza argomenti programmati. Il giorno dopo giorno di una vita per molti versi isolata, ma appagante e ricca.

Perché per essere felici, io credo, basta davvero poco.

Mercadal, Minorca, Isole Baleari

Alessandro Castagna
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