In pensione a Minorca

Quello dei pensionati che scelgono di trasferirsi a vivere all’estero è un fenomeno in costante e significativo aumento. Ne abbiamo parlato ampiamente sul sito (Pensionati all’estero). Quello di cui vorrei parlarvi oggi invece sono i vantaggi (ma anche gli svantaggi) di un eventuale trasferimento da pensionato qui a Minorca, dove vivo.

Premetto, Minorca è un’isola estremamente tranquilla, dove la vita scorre lenta e senza stress. Quindi, se siete pensionati che amano un tipo di vita più attiva e con ritmi più accelerati qui potreste annoiarvi. Sia chiaro, cose da fare ce ne sono moltissime. Ma non è come vivere a Miami, Londra, Parigi o Tokyo, qui si vive seguendo i ritmi della natura e con una distensione che molti di coloro che vivono in città potrebbero aver dimenticato.

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Ecco quindi i motivi che potrebbero convincervi a mollare tutto per trasferirvi a Minorca da pensionati:

Il costo della vita

Qui a Minorca, comparando i prezzi con una città del nord Italia la vita costa decisamente meno. Dipende ovviamente dai prodotti ma per darvi un’idea di massima la spesa al supermercato si fa risparmiando circa il 20/30% da Mercadona alla Lidl o da Binipreu. La benzina costa molto meno (1,149 euro al litro mediamente – maggio 2017), l’assicurazione macchina è molto più economica così come gli affitti, i farmaci, la frutta ed il pesce, l’abbigliamento, e molti altri generi di consumo.

La sicurezza

E’ una delle più belle sorprese che avrete se verrete a vivere qui. Gli episodi di criminalità, o microcriminalità sono rarissimi e molto circoscritti. L’isola è estremamente sicura, anche di sera e anche nelle cittadine più grandi come Mahon e Ciutadella. Non avrete mai, e poi mai la sensazione di sentirvi in pericolo o minacciati. Minorca è un’isola che, dal punto di vista della sicurezza, è un piccolo paradiso felice, la gente lascia ancora le macchine e le porta di casa aperte. E le inferiate alle finestre non si sa quasi cosa siano. Le forse dell’ordine vigilano ed intervengono prontamente. Ma come dicevo, gli episodi sono talmente rari che li troverete spesso al bar a prendersi un caffè.

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La tassazione sulle pensioni

Per chi prende la residenza stabile a Minorca l’imposizione fiscale sulla pensione è molto conveniente. Per il calcolo esatto vi rimandiamo alla società Nuova Vita che ha studiato il tema impositivo con uno studio di avvocati di Madrid (carlo@nuova-vita.com).

La bellezza della natura

Parchi naturali, riserve marine, spiagge vergini…c’è solo l’imbarazzo della scelta. Vivere a Minorca è un continuo e salutare contatto con la natura. Provare per credere.

I benefici del mare

Molti studi hanno evidenziato come, una vita vicino al mare apporti notevoli benefici alla salute, soprattutto alle vie respiratorie. Vivere a Minorca, dove in qualsiasi parte dell’isola vi troviate non avrete mai la spiaggia più vicina a meno di 15 minuti di macchina, vi regalerà un costante e benefico contatto con il mare e con la sua preziosa energia.

I contro in breve

Per essere obiettivi non si possono trascurare alcuni punti che vanno considerati prima di pensare ad un trasferimento definitivo da pensionati sull’isola. Ecco quali sono.

Il catalano (minorchino)

La maggior parte delle attività culturali (teatro, corsi di formazione, conferenze, forum) vengono fatte in catalano, o meglio, la versione leggermente differente che si parla a Minorca, ossia il minorchino. Per loro la lingua è un elemento importante di riaffermazione della propria identità, dopo gli anni del franchismo dove era proibito parlarlo in pubblico. Questo però rappresenta un piccolo ostacolo per chi, come noi italiani arriva a Minorca dopo magari mesi di studio del castigliano. Diciamolo, il minorchino è bruttino e non ti viene proprio voglia di impararlo, almeno a me. Quindi che si fa? Si rinuncia alle attività culturali. Però una consolazione: i due cinema di Minorca i film li programmano in castigliano, e spesso qui escono prima che escano in Italia.

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I due/tre mesi invernali

Se verrete in pensione qui sappiate che potrete fare il bagno fino a fine novembre ed oltre con un po’ di fortuna ma che poi per almeno due, se non tre mesi l’inverno sarà abbastanza duro. Non come da noi nel nord Italia con nebbie e gelate ma abbastanza freddino, soprattutto quando tira la Tramontana, il vento freddo e secco del nord. Ma l’assenza totale di smog vi ripagherà di qualsiasi piccola sofferenza dovuta al clima.

La difficoltà per raggiungerla in inverno

Purtroppo si, in inverno non ci sono voli diretti dall’Italia. La consolazione è che da Barcellona c’è Vueling che programma 2/3 voli giornalieri a Minorca. Quindi, arrivando a Barcellona e con un po’ di fortuna per la coincidenza, in modo da non dover aspettare troppo, con un viaggio di 4/5 ora dall’Italia potrete arrivare in questo piccolo paradiso.

Detto questo a voi la scelta. E per qualsiasi informazione aggiuntiva vi rimandiamo al sito Nuova Vita (www.nuova-vita.com/) specializzato nei servizi ai pensionati che vogliono trasferirsi all’estero.

www.isoladiminorca.com

Mercadal, Minorca, Isole Baleari

Alessandro Castagna

editor@latitudine40.com