Viaggiare (quasi) gratis: volontariato in cambio di vitto e alloggio
Per chi ha una grande voglia di viaggiare e un piccolo budget, la strategia del fare volontariato in cambio di vitto e alloggio è un’ottima opportunità. Al contrario di quanto molti pensano, non è un’esperienza solo per giovani e molti hosts (persone o enti che ospitano) non hanno limiti di età.
Anzi, i pensionati e gli over 50 in generale possono essere particolarmente apprezzati per la loro esperienza di vita, maturità e le competenze sviluppate in anni di lavoro.
Se su carta viaggiare anche per mesi o anni senza spendere niente per dormire e mangiare può sembrare un’offerta da sogno, nella realtà è importante sapere bene come muoversi per evitare possibili truffe o situazioni pericolose. Ancora, è cruciale capire come funzionano, in linea generale, queste proposte e a chi sono adatte.
In questo articolo, ti accompagniamo proprio lungo il percorso che potrebbe permetterti di viaggiare molto più spesso o molto più a lungo.
I vari tipi di volontariato disponibili
Nel leggere il termine “volontariato” la maggior parte delle persone immagina di ritrovarsi a insegnare inglese ai bambini di un villaggio africano o del sud-est asiatico ma, anche se le organizzazioni non governative, le scuole e altri progetti a sfondo sociale sono molto attive sulle piattaforme e sui gruppi Facebook dedicati al volontariato, i progetti possono riguardare anche offerte in ostelli/guesthouse o proposte fatte da privati.
Alcuni esempi di proposte che puoi trovare nelle piattaforme e/o nei canali informali, come i gruppi Facebook:
- Insegnare in una scuola;
- Occuparti dei bambini di un asilo;
- Receptionist/pulizia in ostelli o altre strutture turistiche;
- Accompagnamento dei turisti durante tour;
- Coinvolgimento dei turisti (per esempio in un party hostel);
- Creazione di contenuti per un business/una ONG;
- Permacultura;
- Lavori manuali;
- Insegnare yoga o altre discipline del settore benessere…
Alcune proposte, specialmente quelle a contatto con bambini in situazioni di svantaggio, dovrebbero essere valutate attentamente per non portare avanti la narrativa del Salvatore Bianco. Molti progetti accettano chiunque voglia partecipare, senza fare particolari controlli sui volontari, ma questo mette in pericolo i bambini e fa sì che questi magari si affezionino ai volontari, che però stanno per massimo un paio di settimane e spesso non hanno le qualifiche/competenze necessarie per ricoprire quel ruolo.
Fare volontariato presso strutture turistiche o business è eticamente meno complesso ma molte persone storcono il naso perché, alla fine, ti ritrovi a svolgere delle vere e proprie mansioni lavorative, senza però essere pagato. In questi casi l’alloggio è generalmente in dormitorio condiviso e i pasti possono essere o non essere inclusi nel pacchetto. Alcune realtà offrono anche tour o esperienze particolari, come lezioni di surf.
È importante, quindi, che tu legga con attenzione la proposta per capire se è davvero conveniente. Se, per esempio, è richiesto che tu faccia volontariato in ostello solo qualche ora il giorno in cambio di vitto e alloggio può essere accettabile mentre la questione cambia se le ore richieste sono molte di più.

Le piattaforme più gettonate per trovare opportunità
Se è vero che è possibile trovare opportunità per fare volontariato all’estero in cambio di vitto e alloggio anche sui gruppi Facebook, le piattaforme offrono qualche tutela in più. Andiamo a vedere le principali:
- Workaway. Piattaforma storica per chi vuole girare il mondo spendendo pochissimo, proprio grazie alle varie opportunità di volontariato in cambio di vitto e alloggio. Qui trovi proposte in vari settori, dall’aiutare una famiglia europea con i figli piccoli a insegnare in un paesino del Nicaragua passando per il fare volontariato con gli animali o nelle strutture turistiche. La maggior parte delle offerte ha delle recensioni lasciate dai passati volontari e Workaway prevede condizioni specifiche per gli hosts che gestiscono attività commerciali.
- Worldpackers. Al secondo posto fra le piattaforme più note, Worldpackers è molto simile a Workaway (anche se raramente offre proposte con salario). Anche qui trovi le recensioni lasciate dai precedenti volontari. Worldpackers offre anche supporto in caso di problemi durante l’esperienza.
- WWOOF. Questa piattaforma è pensata specificamente per chi vuole fare volontariato nelle fattorie.
Sia su Workaway sia su Worldpackers ci sono realtà, solitamente operanti nel settore umanitario/solidale, che chiedono una quota aggiuntiva, che può essere quotidiana o settimanale, generalmente per coprire le spese di vitto, alloggio ecc. per il volontariato.
Ci sono anche numerose altre piattaforme ma queste sono più che valide per iniziare la tua ricerca. Tieni a mente che le tre piattaforme qui consigliate richiedono una quota annuale per poterti candidare alle varie opportunità (se però usi spesso la piattaforma, è conveniente).
Trovare opportunità in modo informale
Se non vuoi pagare la quota per utilizzare una piattaforma, puoi affidarti al passaparola, specialmente durante il viaggio e se soggiorni negli ostelli, e ai gruppi Facebook. Ce ne sono tanti, quasi tutti in inglese, che fungono da punto di incontro fra le realtà che cercano volontari e chi è pronto a partire.
Naturalmente, sfruttando i gruppi Facebook, non hai diritto ad alcuna protezione. Per questo, è particolarmente importante che tu svolga tutte le ricerche del caso sulla realtà con cui sei entrato in contatto e sulle persone che ne fanno parte. Ecco tre gruppi Facebook molto utilizzati per cercare opportunità di volontariato in cambio di vitto e alloggio all’estero:
- Il mondo del volontariato internazionale
- Volunteer Opportunities Around the World
- Volunteer Work | Hostel Jobs | Hospitality Roles | Temp Jobs | Global

Pro e contro del fare volontariato in cambio di vitto e alloggio
A chi ha lo zaino sempre pronto e il conto corrente che, invece, è sempre in rosso, queste opportunità possono sembrare la soluzione a tutti i problemi. Ecco che una vita più ricca di viaggi sembra improvvisamente a portata di mano.
Queste opportunità hanno tanti aspetti positivi ma non sono promesse di viaggi ed esperienze a costo zero senza chiedere niente in cambio. Per questo, è importante approcciarle in modo realista, tenendo di conto che il mondo del volontariato in cambio di vitto e alloggio è come un grande calderone che contiene tutto e il contrario di tutto. Ribadiamo l’importanza di fare tutte le ricerche del caso prima di andare in una qualsiasi realtà e avere sempre un piano B/dei soldi da parte da usare per uscire dalla situazione nel caso in cui questo si rivelasse necessario.
Ora vediamo insieme alcuni pro e contro di questo tipo di esperienza.
Pro:
- Vitto e alloggio gratuiti. Beh, questo è un bel vantaggio! C’è però da stare attenti perché quasi tutte le proposte offrono l’alloggio in camerata condivisa con altre persone, solitamente altri volontari. Il vitto non è sempre compreso. A volte è possibile alloggiare con famiglie del posto. Se non vuoi adattarti molto, l’alloggio, che solitamente richiede almeno un po’ di compromesso, può essere sì gratuito, ma non quello di cui hai bisogno per vivere l’esperienza che desideri.
- Conoscere tante persone da tutto il mondo. Potrai fare nuove amicizie, magari incontrare l’uomo o la donna dei tuoi sogni o il prossimo partner del tuo business. In più, avrai modo di parlare in inglese e di entrare in contatto con culture diverse dalla tua.
- Tour gratuiti. Alcune realtà offrono tour o esperienze a costo zero per i volontari.
- Fare la differenza. Non importa se si tratta di pulire una stanza in ostello così che il prossimo viaggiatore possa trovarsi bene o di giocare con dei bambini in un villaggio asiatico, il tuo passaggio lascerà il segno. Tuttavia, qui è importante essere realisti e, nel caso di volontariato con ONG/progetti solidali è importante chiedersi se davvero si hanno le competenze/qualifiche e il tempo necessario per lasciare un marchio importante nella realtà in cui andremo.
- Vivere con le persone del posto. Essere a stretto contatto con il tuo host e le altre persone della sua comunità vuol dire vivere quella località da dentro. È un’esperienza molto diversa, e più interessante, rispetto al dormire in hotel.
Contro:
- Devi fare volontariato. Questo significa rispettare gli orari e le mansioni concordati. Alcuni volontari, una volta sul posto, scoprono che l’impegno richiesto è maggiore di quello previsto o che le condizioni di alloggio/vitto/vita in generale non sono soddisfacenti.
- Non sei totalmente autonomo. In un viaggio gestito da te, puoi scegliere cosa fare. Anche se si tratta di un viaggio molto economico, con alloggio in ostello e pasti alle bancarelle di street food, sei pienamente padrone del tuo tempo. In queste proposte non è mai così, non solo perché devi coprire le tue ore di volontariato ma anche perché sei parte di una struttura.
- Le condizioni cambiano da un host all’altro. Per questo, in particolar modo se hai trovato l’opportunità presso un canale informale, è cruciale che tu t’informi bene al riguardo prima di partire. È consigliabile fare almeno una videochiamata con l’host. Ci sono volontari che hanno vissuto esperienze meravigliose e altri che sono scappati a gambe levate dopo due giorni. L’host fa tutta la differenza.
- Alcune attività possono essere fisicamente impegnative. Naturalmente, se ti candidi per costruire la casa a una famiglia in una situazione di svantaggio, modernizzare la scuola di un villaggio o aiutare in una fattoria, devi mettere in conto del lavoro fisico. A volte, però, questo può rivelarsi più stancante di quello che avevi previsto.
- Sei con altri volontari. Se sei alla tua prima esperienza di viaggio fuori dall’Europa, o è la prima volta che parti da solo, la presenza di altri volontari occidentali può essere un punto di forza ma se sei abituato a viaggiare molto in maniera indipendente ritrovarti in ambienti che spesso sono pensati per l’occidentale che si ferma una o due settimane e non ha molta esperienza del mondo, può rovinare il tutto.
Infine, ricorda che gli host non coprono le spese dei voli o di altri mezzi di trasporto per raggiungerli o per tornare nel tuo Paese una volta finita l’esperienza, di eventuali visti, dell’assicurazione sanitaria o di altro.
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