Vacanze romane

Senza tempo, come il suo fascino intramontabile e unico. Magica, come i quartieri che la compongono. Tutto questo e molto altro descrivono Roma, la città eterna. Palcoscenico di tante storiche battaglie e avventure, ma soprattutto set privilegiato di film famosi che l’hanno resa immortale anche sul grande schermo. Uno su tutti, Vacanze Romane: la celebre pellicola che ha lanciato Audrey Hepburn nel firmamento delle stelle hollywoodiane. Era il 1953 quando una giovane principessa – interpretata dall’attrice di Colazione da Tiffany – visitava Roma a bordo di una Vespa accompagnata dal giornalista, Gregory Peck. Più di mezzo secolo è passato, eppure quella scena potrebbe essere stata girata oggi. Lo sa bene, Nanni Moretti che nel suo “Caro Diario” percorre in Vespa le vie di Roma. D’altronde ammirare le bellezze della Capitale sul mitico mezzo a due ruote, simbolo del made in Italy nel mondo, rimane uno dei modi migliori per scoprirne tutta la bellezza e il fascino. Ma soprattutto per girarla in poco tempo percorrendo agilmente le strade e i vicoli che la caratterizzano.

vespa e roma

Dal centro storico ai quartieri periferici, sulle orme di Audrey Hepburn e Gregory Peck. Roma in Vespa è una soluzione pratica e veloce per osservare l’anima della città, la parte più artistica, non facendosi sfuggire aneddoti e monumenti notevoli, oltre ai posti giusti per lo shopping. Tanti anche i punti dove è possibile noleggiare il mezzo. Come ci illustra un articolo apparso sul magazine di Expedia, famoso sito web di viaggi, tra gli itinerari proposti quello che di sicuro riscuote sempre un grande successo è la “Roma Barocca” che segue il percorso che va da Piazza di Spagna a Fontana di Trevi, dal Pantheon a Piazza Navona. La città è celebre oltre che per la storia del suo impero, anche per essere stata la culla del Barocco. Proprio qui, sotto la guida Pontificia, questo stile si è manifestato in capolavori di assoluta bellezza e perfezione, grazie ad artisti del calibro di Bernini e Borromini che sono riusciti a modellare palazzi e marmi in maniera magistrale.

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Il tour in vespa inizia dalla Basilica di Sant’Andrea della Valle dove ammirando la facciata di questo splendido esempio di architettura barocca è possibile notare l’asimmetria creata dalla presenza di una sola statua d’angelo, a sinistra. Si dice che l’architetto Rainaldi, al seguito delle critiche del popolo romano e dello stesso Papa rivolte alle ali troppo lunghe dell’unico angelo presente, si rifiutò di scolpire quello di destra. Il percorso prosegue con il complesso della Sapienza, al cui interno si trova la Chiesa di Sant’Ivo – aperta solo di mattina -, capolavoro barocco del Borromini. L’artista ideò come disegno della chiesa una stella composta da due triangoli equilateri, rappresentante il sigillo del re Salomone. La cupola con la sua originale lanterna a spirale fu innalzata nel 1640, e in 32 anni le caddero addosso ben 4 fulmini, segno forse dell’ira divina per la sua eccessiva stravaganza.

Da Borromini a Bernini in vespa, il passo è breve. Lasciata la Chiesa di Sant’Ivo si arriva infatti a Piazza della Minerva, dietro al Pantheon. Qui potrete osservare il grazioso elefantino che sorregge l’obelisco, opera appunto di Gian Lorenzo Bernini (1667): i romani fin da subito lo ribattezzarono “pulcino”, per la sua taglia ridotta e un po’ curiosa. L’epigrafe del basamento però spiega il significato della statua, voluta da papa Alessandro VII: “Ci vuole una mente robusta per sostenere una solida intelligenza”.

Ancora una splendida opera di architettura barocca nella suggestiva Piazza Sant’Ignazio, dove è situata la chiesa omonima. Avvicinatevi al disco dorato disegnato sul pavimento della navata centrale, e guardate in alto: avrete l’impressione di ammirare un secondo tempio, ma è un effetto frutto delle quadrature di Andrea Pozzo (1685), una tecnica pittorica che sfrutta il trompe l’oeil e prospettiva per ingannare l’occhio di chi guarda.

A Piazza di Pietra, infine, potete contemplare lo splendido colonnato del tempio romano di Adriano. Eretto in onore dell’imperatore Adriano, il tempio fu però iniziato prima della morte e per volere di quest’ultimo, intenzionato a dedicarlo alla figura divinizzata dell’amata moglie defunta, Vibia Sabina (136 d. C.).

Non solo arte e bellezze architettoniche. Tra un’opera e l’altra potrete anche godere dei numerosi locali, bar, negozi che popolano Roma e le stradine del centro per gustare un buon gelato, una pizza al taglio e comprare qualche souvenir. Che aspettate, dunque? Ideale per un weekend alla scoperta di una Roma nascosta, privata, quasi intima, lasciatevi incantare dallo sfarzo dei Palazzi, delle Piazze, delle Fontane in sella a una Vespa per poter ammirare, senza fatica e liberi dalla morsa del traffico, i suoi scorci pittoreschi e i suoi panorami mozzafiato.

A cura di Enza Petruzziello