Viaggi di nicchia: avventura e conoscenza.

Se molti sono invogliati a muoversi e ad esplorare nuovi orizzonti solo se protetti dalla garanzia della fruibilità dei luoghi e della assoluta praticabilità delle proprie mete, altri invece puntano all’obiettivo opposto, volgendo la prua verso territori misconosciuti e semi inesplorati o comunque lontani dalle rotte più battute del turismo. E per farlo non necessariamente devono mettere in preventivo odissee ai limiti della sopravvivenza o avventure alla Indiana Jones.

Bastano al contrario grande spirito di intraprendenza, una innata curiosità e la voglia di fare un po’ più fatica di quanta ne facciano coloro che mirano alle due settimane di relax e benessere tutto compreso, per quanto, a volte, la fatica in questo ultimo caso si riveli maggiore del previsto. Se poi domanda e offerta si incontrano, il gioco è fatto e il travaglio del viaggio si riduce al minimo indispensabile. Ci sono infatti sempre più agenzie che, accortesi della voglia di pochi di mettersi in gioco sulle strade del mondo, hanno pensato bene di agevolare le loro peripezie e di organizzare, per quanto possibile, percorsi certo meno avventurosi, ma sicuramente più accattivanti.

Si rinuncia al brivido dell’imprevisto in cambio dell’occasione di approfondire aspetti che altrimenti scivolerebbero via nell’obnubilamento provocato dalla fatica e dall’ansia. Mint57°, per esempio, lavora esattamente in questa direzione. Il suo catalogo propone viaggi nelle zone meno battute del pianeta e lo fa offrendo l’opportunità di conoscerle insieme ad alcuni esperti in grado di trasformare la vacanza in una vera occasione di conoscenza. Natura incontaminata, culture e tradizioni locali si possono scoprire meglio e più a fondo se in compagnia di persone del luogo preparate ed esperte nei rami specifici su cui ci si vuole soffermare. Inutile precisare che si tratta di offerte assolutamente ecosostenibili, eque e solidali, nel senso che l’attenzione per la salvaguardia dell’ambiente e degli equilibri socio-economici dei luoghi visitati è sempre elevatissima.

viaggiare gianluca ricci

Ecco allora che si può pensare di partire per il Piccolo Tibet per ammirare i suoi monasteri e conoscere le sue misteriose leggende; oppure si può andare a verificare di persona quali tesori vulcanici nasconda quella Kamchatka di cui si era sentito parlare solo giocando a Risiko; oppure, ancora, approfondire le proprie conoscenze sull’architettura coloniale del Guatemala. Mete un tempo inaccessibili, se non al costo di enormi sacrifici, oggi invece diventate più vicine e praticabili.

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I cosiddetti viaggi di nicchia sono stati per lungo tempo croce e delizia di quanti hanno sempre rifiutato di considerarsi turisti, nel tentativo di guadagnarsi l’ambita patente di viaggiatori. Per raggiungere questo obiettivo costoro si sono spesso sottoposti a vere e proprie maratone intorno al mondo, sfidando i fusi orari e l’incompetenza di compagnie aeree fra le più improbabili.

Alla fine i timbri sul passaporto c’erano tutti, ma non sempre a ciascuno di essi si poteva associare una sensazione, un ricordo, un’emozione che non fossero fatica, stress e depressione. Ora, grazie all’intuizione di alcuni lungimiranti professionisti del viaggiare, è possibile puntare alla nicchia senza per forza doversi far male. In quale altro modo, d’altronde, sarebbe possibile partire alla volta del Kyrgyzstan senza prima essere passati dal notaio per assicurare in mani esperte le proprie ultime volontà? Oppure esplorare i tesori tropicali del Nicaragua senza ricorrere prima ad un lungo ed efficace training autogeno?

viaggiare gianluca ricci

Per diventare di nicchia il viaggio non deve essere necessariamente diretto verso mete sconosciute o lontanissime. Si possono trovare stimoli altrettanto interessanti e illuminanti anche rimanendo vicino a casa e indirizzandosi alla ricerca della soddisfazione delle proprie curiosità. C’è chi lo ha capito prima degli altri ed è stato in grado di proporre agli aspiranti “viaggiatori” destinazioni curiose, ma di sicuro fascino, come ha fatto per esempio l’agenzia Viaggi di Architettura, che propone per esempio una settimana fra Capri, Sorrento, Roma, Ivrea e Milano a caccia di quelle piccole perle architettoniche che nei viaggi dedicati di solito rimangono ai margini dell’interesse generale.

L’importante, insomma, è stimolare la curiosità e alleviare le fatiche necessarie a soddisfarla: compreso questo, il mondo si fa davvero più piccolo.

Gianluca Ricci