Da Matera, la città dei sassi, agli Stati Uniti, passando per l’Australia. Rocco Contini lavora a New York come camera operator, video editor e IT per un’azienda americana che lo ha sponsorizzato ed ha investito su di lui. Un settore, il suo, fortemente sottovalutato in Italia, “dove molti credono che la creatività non debba essere retribuita e dove sussiste una tassazione iniqua, che porta all’aumento di una concorrenza sleale al ribasso ed un’ovvia riduzione della qualità”.

Rocco, prima di approdare nella Grande Mela, hai fatto tappa in Australia. Raccontaci qualcosa di quel periodo:

Vivere in Australia e abitare a Sydney, lo dico ironicamente, è stato l’errore più grande della mia vita, perchè non troverò mai più una città così bella. E’ chiaro che non parlo solo di bellezza estetica, ma soprattutto di stile di vita. Provate ad immaginare una metropoli di 6 milioni e mezzo di abitanti dove vive gente calma, c’è traffico stradale e pedonale ordinato, in metro si trova sempre posto a sedere e…tutti sorridono! Ho avuto la fortuna di visitare tutte le metropoli australiane, tranne Perth e anche qualche zona impervia, soprattutto nel north Queensland. Mi sono innamorato di Fraser Island, la più grande isola di sabbia del mondo, ho visto animali tipici dell’Oceania, ho baciato un koala. Ho stretto legami sinceri con tante persone, gente con cui ho costantemente contatti e che mi trasmette allegria e nostalgia allo stesso tempo.

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rocco contini

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In questi continui spostamenti hai affrontato qualche difficoltà?

Nessuna difficoltà, sono abituato agli spostamenti, mi adatto a tutte le situazioni in poche ore e stringo amicizia anche con i muri.

Di cosa ti occupi attualmente? E in che modo sei riuscito a trovare questa occupazione?

Lavoro a New York come camera operator, video editor e IT per la compagnia a cui mi riferivo prima, la quale offre i suoi servizi, in particolare, alla principale emittente televisiva italiana. Ho trovato questa occupazione grazie a due persone che stimo molto, il mio capo ed un amico/collega che mi ha fortemente voluto qui, per i quali avevo già lavorato come freelancer in Australia. Ho un rapporto bellissimo con tutti i colleghi e i nostri clienti.

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Quali sono le differenze principali che hai potuto riscontrare nel tuo settore tra New York e l’Italia?

La differenza principale è il rispetto da parte dei clienti americani. In Italia spesso il nostro settore viene sottovalutato, alcuni credono che la creatività non debba essere retribuita e chiedono sconti come se fossimo venditori ambulanti. Metto da parte il discorso sulla meritocrazia perchè anche in Italia lavoravo full-time e la gente per cui lavoravo aveva scommesso tanto su di me. Una grande differenza tra i due Paesi è che in Italia la tassazione è iniqua e la nostra categoria non è tutelata, ciò favorisce una concorrenza sleale al ribasso ed una ovvia riduzione della qualità.

Quali sono gli aspetti positivi e quali quelli negativi del vivere a Manhattan?

L’aspetto positivo è che c’è tutto, c’è tanta gente, è un posto sicuo a differenza di quel che crede molta gente e a differenza di molte città italiane. Un aspetto negativo è che è abbastanza costosa, ma poi ti ci abitui, gli stipendi sono buoni.

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rocco contini manhattan

Durante il nostro colloquio hai affermato che, nonostante il tuo stile di vita, ti reputi sempre un “eterno insoddisfatto”. Da dove nasce questa tua insoddisfazione?

Lotto sempre per il meglio e lo inseguirò per tutta la vita.

C’è qualcosa che ti manca dell’Italia?

Mi manca la mia famiglia stupenda e una decina di amici, quelli veri. Al di là di questo aspetto, qui a NYC c’è tutto, si mangia benissimo e non è vero che la cucina italiana sia la migliore.

Quali sono i tuoi progetti futuri?

Crescere continuamente con umiltà e professionalità. Questo è il mio progetto.

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A cura di Nicole Cascione