La sindrome del bravo ragazzo

Carissima Janis, ho incontrato per caso la tua rubrica e l’ho trovata davvero accattivante, mi piace molto il tono che scegli per rispondere ai lettori.

Ma vengo al dunque e ti descrivo in breve la mia condizione personale, che potrei riassumere facilmente con il titolo: “La sindrome del bravo ragazzo“.

Mi chiamo Claudio, sono un ragazzo di 32 anni, da sempre con un atteggiamento aperto verso la gente, disponibile e onesto. Ho anche una mente creativa, un buon senso dell’umorismo (a detta di molti che mi conoscono) e anche una discreta capacità di intrattenere amicizie, alcune di queste molto intense e di lunga durata.

Ma in tutto questo bel quadretto c’è praticamente da sempre una nota stonata, e cioè il rapporto con le donne. Non sono né il primo né l’ultimo a sperimentare questa condizione, ovviamente, ma nel passato ne ho sofferto moltissimo.

In pratica negli anni ho avvicinato una serie di ragazze per cui provavo attrazione e sentimenti sinceri, ma il mio modo forse “tiepido” di corteggiare non sfociava quasi mai in un ricambio di interesse da parte della tipa in questione… che trovava in me “una persona interessante”, “un bravo ragazzo”, “uno con qui il tempo vola parlando” e le solite fregnacce della regola dell’amico, come dicono gli 883.

In pratica, per buttarla lì, non ho mai realmente avuto una storia a lungo termine (ma neanche breve) con una ragazza. Con conseguenze emotive molto pesanti.

Ciò che finora mi è mancato (secondo me e anche dagli atteggiamenti delle ragazze) è quel fascino indefinito degli uomini che piacciono alle donne, quel “non so che” che le porta a interessarsi al ragazzo che hanno di fronte, cominciando a fargli domande sulla sua vita privata, rompendogli le scatole con messaggi su Whatsapp quando meno se lo aspetta e così via… è come se io avessi tutto a posto, ma in realtà mi mancasse il “sale” che rende davvero gustoso il mio appeal verso l’altro sesso.

E allora ti chiederai: ma che aspetto fisico avrà questo ragazzo? Un aspetto discreto, né super figo né brutto.

Fisico asciutto, altezza media, una barbetta da intellettuale, un bel sorriso. Forse quegli occhiali che indosso mi etichettano ancora come una persona molto seria che, in realtà, rappresenta solo una parte di me stesso. Perché tra le mie passioni c’è il canto, il ballo latino americano, la musica, i viaggi, fare il buffone e tanto altro.

E non sono un tipo ansioso o particolarmente insicuro…. di certo non un latin lover navigato. Vivo da sempre al sud Italia, sentendomi sempre un pesce fuor d’acqua. Viaggiando e vivendo per diversi periodi all’estero, invece, mi sono sentito molto più valorizzato e “a casa”, vedendo che le occasioni e la vita quotidiana scorrevano molto più facilmente.

Da qui la mia decisione, nei prossimi mesi, di trasferirmi in una città della Spagna, che mi piace da morire, dove mi impegnerò a costruirmi una nuova vita piena di esperienze ed occasioni con le belle donnine straniere.

Vorrei dunque un tuo parere sulla base del mio racconto. E che sia sincero, diretto, anche spietato… per farmi capire cosa mi sono perso e come potrei darmi un bel calcio nel sedere per essere più efficace e più felice nella vita. Grazie per l’ascolto e per il servizio che offri ai lettori. Buona estate a te e alla redazione di Voglio Vivere Così!

Claudio

cambio vita

Caro Claudio, conosco bene la sindrome del bravo ragazzo perché un mio amico lo era e non faceva che lamentarsi di questa sua condizione. Le ragazze mi vedono sempre e solo come un amico, diceva, nessuna mi ama.

In realtà le ragazze lo avrebbero anche amato, se solo lui si fosse messo nella condizione di farsi amare. Come lo so? Me lo dicevano loro. E io lo riferivo a lui. Ma niente da fare, non la voleva capire.

E allora, con lui come ora con te, non posso che farti la stessa ramanzina: voi due siete i tipi che una ragazza con cui stare in realtà, nel profondo del vostro cuoricino, non la volete. Tu stesso ammetti di essere un corteggiatore forse un po’ troppo tiepido e io ti rispondo che se hai questo sospetto devi senz’altro avere ragione.

Guarda Claudio, te lo dico in tutta onestà: non c’è niente di peggio di un corteggiatore tiepido. No, sono ingiusta, c’è molto di peggio al mondo, ma per restare nel campo dell’amore direi che peggio dei tiepidi ci sono solo i violenti.

E da quelli, Dio ci scampi e liberi. Guai al mondo! Evviva i tiepidi. Però, ragazzo mio, devi capire che il mondo ti risponde come uno specchio. Voglio dire, se tu ti presenti come una personcina garbata, che magari manda alle ragazze un mazzo di fiori quando compiono gli anni, paghi la cena al ristorante, intrattieni la signorina con una conversazione gradevole, cosa vuoi che veda lei in te? Cosa vuoi che rifletta di te il mondo?

Naturalmente quello che sei: una persona gentile che trova piacevole cenare con qualcuno del sesso opposto.

Non una possibile fidanzata, ma semplicemente una ragazza. E non ti dico quanto questo atteggiamento possa risultare irritante. Tu non sai quante ragazze mi scrivono lamentandosi che lui è carino, sì, tanto gentile, ci mancherebbe, però al momento di esserci, nel senso di esserci anche con tutto il corpo e non solo con le parole di un discorso a modo, sparisce. TU SEI UNO DI QUELLI CHE TANTE RAGAZZE SOGNANO, MA CHE NON FANNO MAI IL PASSO DECISIVO! Scusa se to dico in maiuscolo, ma me li hai tirati fuori tu questi caratteri imperativi.

Anche perché, a quanto pare, con le belle donnine straniere , come le chiami tu, te la cavi egregiamente mi pare di capire.

Altrimenti non ne parleresti con tanto entusiasmo e non avresti deciso di trasferirti all’estero. Perciò, caro il mio Claudio, io credo che il primo a bloccare le situazioni di ipotetico fidanzamento sia proprio tu, forse perché qui, nel paese dove vivi, ti senti condizionato da qualcosa. Che ne so, magari tua madre che sogna per te la ragazza perfetta e tu non trovi nessuna che possa reggere la parte.

Ma la mia non è altro che un’ipotesi. L’importante è che tu abbia più fiducia in stesso e se davvero desideri fidanzarti in Italia, la prossima volta che ti piace una ragazza, pensa a queste mie parole e se sei sicuro di piacerle, al momento di accompagnarla a casa sentiti preso a calci in culo da me che ti spingo a sigillare la serata con un bacio mozzafiato che tolga ogni dubbio sul tuo essere un bravo ragazzo o un buon amico per le chiacchiere e basta.

Prova. Poi fammi sapere. Con i miei migliori auguri, Janis

Janis

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(scrivendole ci autorizzate a pubblicare la risposta sul sito ndr)

La posta di Janis Joyce