Dalla Sicilia in giro per il mondo: la storia di Daniele

Daniele Barbagallo, partito dalla Sicilia per la Cina nel 2011 per studiare arti marziali con i Monaci Shaolin, ha poi deciso di dirigersi verso l’Australia.

Da quel momento in poi, la sua vita è stato un continuo girovagare in lungo e in largo, con la sua Suzuki Bandit 1200, per tutto il continente australiano, visitando numerose città e svolgendo i lavori più disparati .

“Let’s go, let’s go” è questo il suo inno di esortazione, rivolto a tutti coloro che desiderano cambiare la propria vita. Il suo consiglio? “Non fermarsi mai e ascoltare sempre e solo il proprio cuore, perché tutto è già scritto nel proprio destino”.

Danielle Barbagallo Sicilia

Daniele, quando e perché hai deciso di intraprendere un viaggio in moto in Australia?

Ad un certo punto, la mia amatissima terra sicula cominciò a starmi stretta, così pensai che fosse giunta l’ora di cambiare aria e di cambiare soprattutto vita. Q

uesto avvenne a fine settembre 2011, quando, dopo il rientro da un breve viaggio in Tunisia, non feci neanche in tempo a disfare i bagagli, che partii per la Cina!

L’Australia a quei tempi non rientrava minimamente nei miei piani, né tantomeno avrei mai pensato di andare a vivere dall’altra parte del mondo! Arrivato in Cina, essendo un appassionato di arti marziali, decisi di studiare la vera arte, nel tempio madre, con i veri Monaci Shaolin. Davvero una stupenda experience, vivere in posti con centinaia di anni di storia, è un qualcosa d inimmaginabile! Ci restai per un mese e mezzo.

Terminata la scuola, girai un po’ la Cina, visitai Beijing (Pechino), vidi la meravigliosa muraglia cinese e scesi per Shanghai, successivamente mi recai ad Hong Kong, non potevo non andare nella terra nativa del mio principale motivo di viaggio, Bruce Lee.Anche se è stata una vera delusione. Hong Kong è una città affascinante, ma allo stesso tempo deludente, è la città dove nacque un grande uomo, colui che fece la storia delle arti marziali cinesi, colui che aiutò molto il suo popolo, quello stesso popolo che per ringraziarlo ha trasformato la sua casa in un motel a ore!

Che tristezza…. Comunque, durante la mia permanenza in Cina, incontrai un amico siciliano che mi parlò dell’Australia. Mi spiegò che c’era la possibilità di restarci per un periodo di 2 anni, grazie al Working Holiday Visa, così senza pensarci due volte, preparai al volo tutto il necessario e partii per la Thailandia (Bangkok), nella terra chiamata dei 7 sorrisi, dove ci restai per 10 giorni attendendo pazientemente il Visa per l’Australia! Finalmente arrivò il grande giorno, era Novembre 2011 quando partii per la volta di Melbourne.

Daniele Barbagallo Sicilia

Appena arrivato mi adoperai per cercare un lavoro, anche perché ero rimasto letteralmente senza soldi, quindi necessitavo di trovare un posto lavorativo al più presto.

Fu così che, dopo svariati contatti, trovai posto come Dishwasher (lavapiatti) presso un ristorante siciliano ben noto ed apprezzato nella zona! Da quel momento iniziò la vera avventura della mia vita. Mi sistemai in un bella casa, conobbi molte persone di bandiera, mi comprai una bella bicicletta da corsa, dopo qualche mese trovai anche un secondo lavoro come pizzaiolo.

Un giorno, tramite mia madre (che ancora è lì, poveretta, che aspetta il mio ritorno per dicembre 2011), venni a conoscenza di alcuni parenti che vivevano in Australia.

Dopo alcune ricerche, riuscii a trovarli a Sidney e inviai loro una cartolina. Nel giro di qualche settimana mi risposero e dopo un certo periodo di corrispondenza, a Febbraio 2012 decisi di raggiungerli. Arrivato nella meravigliosa città di Sidney, mi sistemai a casa di questi parenti. Purtroppo però, erano persone moooolto strane in tutti i sensi, così dopo qualche settimana li salutai e mi spostai ad Orange, una città che dista 300 km da Sydney.

Ci andai per lavorare nelle farm, ma dopo un paio di giorni passati a lavorare alla raccolta delle mele, trovai in zona un mio compaesano, che mi offrì un posto come piastrellista. Purtroppo quello fu un periodo in cui me ne successero di cotte e di crude, così decisi di ritornare a Sydney, dove trovai lavoro per un’azienda di trasporti (camion) e in farm (turf).

Dopo qualche settimana, capii che quello non era più il posto per me, mi resi conto che era ormai arrivata l’ora di andare via. Questa volta però, decisi di trovarmi una degna compagna di viaggio e dopo tanto girare, trovai una bella Suzuki Bandit 1200.

Fu amore a prima vista. Dopo aver sistemato gli ultimi preparativi di viaggio, partii a giugno 2012 verso Brisbane, per il tanto atteso Queensland. Appena arrivato, cominciai a guardarmi intorno, per cercare un posto di lavoro che mi permettesse di completare i 3 mesi che servivano per il mio visto.

Optai per il volontariato WWOOF, fu però una scelta forzata, poiché non trovai farm disponibili a causa del sovraffollamento di gente. Decisi così di spostarmi nel nord di Queensland, a Maleny, dove vissi per circa due settimane, per poi spostarmi dove mi trovo tutt’ oggi, a Bundaberg. Ora sono qui a raccontare la mia storia, ma ancora mi aspettano 1600 km per arrivare alla mia meta prestabilita, Cairns, il posto dei sogni, dove forse potrò cominciare a praticare le mie passioni, i miei lavori, come skipper di barca e guida subacquea.

Per me il futuro è tutto da scrivere e il presente lo vivo di giorno in giorno. Non sono messo benissimo, anche per via della mia compagna di viaggio che comincia a fare capricci, nonostante tutto però, ho sempre il sorriso stampato in faccia e sono sempre ottimista nei confronti del futuro.

Daniele Barbagallo Sicilia

Questa è la tua prima esperienza di viaggio a lungo termine?

Sì, la prima e anche l’ ultima, perché non ho proprio intenzione di fermarmi. Ci sono tantissimi altri posti che aspettano solo me 😉

Come ti sei preparato per la partenza?

Sinceramente non avevo preparato niente nello specifico, solo alcune cose per stare via qualche mese, poiché non avevo ancora programmato nulla di quello che poi è successo!

Come riesci a sostenerti economicamente durante il viaggio?

Mediamente mi fermo in ogni città per circa 3 mesi e durante quel periodo cerco di trovare qualche lavoretto che mi permetta di sostenermi economicamente.

E come ti organizzi per i rifornimenti, per gli eventuali ricambi della moto? 

Per il momento non sto avendo grosse difficoltà per i rifornimenti, poiché qui sono ben forniti. Per tutto il resto, se ho bisogno di qualche pezzo, lo ordino via internet e lo faccio recapitare presso l’ostello in cui soggiorno in quel periodo.

Daniele Barbagallo Sicilia

Quali sono i pro e contro del viaggiare in moto?

La cosa positiva del viaggiare in moto è che ci si può muovere liberamente in città e parcheggiare facilmente. I lati negativi sono diversi, non puoi portare molta roba con te, se ti capita di trovarti sotto un acquazzone ti bagni come un pulcino, sei costretto a guidare per ore e ore sempre nella stessa posizione e, cosa da non trascurare, il rischio di incidenti è molto alto.

Però, ciò che si vede viaggiando in moto, compensa tutti i sacrifici affrontati. Io sono del parere che viaggiare in moto non è da tutti, è una scelta che nasce dalla passione.

Ti sei mai trovato a vivere momenti di estrema difficoltà? 

Il momento più critico l’ho vissuto durante i primi mesi in Australia. Ci arrivai con pochissimi soldi e avevo urgenza di trovare un lavoro per poter affrontare le spese che mi si presentavano. In quel periodo mi sono ritrovato anche a girovagare di notte per Melbourne, poiché non avevo un posto dove dormire! Ma ogni cosa si supera, basta volerlo, l’importante è non mollare mai e continuare sempre nel nostro intento con determinazione e costanza.

Quali sono le principali difficoltà incontrate sinora? 

In tutto il viaggio, partendo dalla Cina, solo ed esclusivamente il non saper parlare l’inglese ! Non c’è stato problema più grosso di questo, per tutto il resto, basta arrangiarsi che tutto fila per il meglio!

Qual è l’incontro più strano che hai fatto durante il tuo lungo viaggio e che ti porterai per sempre nel cuore?

In positivo, alcuni ragazzi incontrati a Melbourne! In negativo, sicuramente i pazzi parenti trovati qui! Per il resto, quello che porterò sempre con me di questo fantastico viaggio, sono le tante persone che ho incontrato lungo il percorso, persone senza meta che vagavano anch’essi per il mondo, nei loro occhi, la luce di coloro che sanno sognare! Decisamente persone di valore…..

Cosa ti è dispiaciuto lasciare in Italia?

Ovviamente mia madre. Questa mia esperienza di viaggio non era minimamente programmata. Sarei dovuto andare in Cina per poi tornare dopo qualche mese, avevo lasciato in stand by la mia vita in Italia, amici, lavoro e tutto il resto. Il rientro era previsto per dicembre 2011, invece….sono ancora lì che mi aspettano!

E cosa invece ti porti dietro del tuo essere italiano?

Senz’altro la cucina, amo mangiare bene e il nostro carisma mediterraneo….

Quale realtà, tra quelle in cui hai vissuto, ti è piaciuta particolarmente e perché?

Ho visitato dei posti stupendi e se dovessi scegliere tra quelli in cui ho vissuto in Australia, sicuramente sceglierei il Queensland. Sinceramente però, sono ancora alla ricerca di un posto che mi faccia battere forte il cuore, uno di quelli che, visti per la prima volta, ti lasciano senza fiato.

Qual è il più importante insegnamento che hai tratto dall’esperienza che stai vivendo?

Ho imparato a non credere più a nessuno e a decidere da solo della mia vita, senza farmi influenzare dagli altri.

Vorrei dire una cosa a tutti coloro che leggeranno la mia storia, in particolare a tutti i sognatori: se desiderate qualcosa, qualsiasi cosa, fate di tutto per realizzarla. Se sognate di partire, di andare via, fatelo! Non fermatevi davanti a niente e a nessuno, ascoltate solo il vostro cuore. Lì fuori c’è il mondo che vi aspetta, bello o brutto che sia.

Tutto è scritto nel destino! Let’s go eagle……let’s go!

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