Ciao Janis,

chi ti scrive è Gianluca un 28enne trapiantato dal profondo sud a Torino. Vivo e lavoro qui ormai da più di due anni. Inizialmente sentivo molto la mancanza della Calabria, la mia bellissima terra, e nelle sere d’inverno, quando non sapevo cosa fare, mi mettevo a navigare su internet. Per gioco mi sono imbattuto in un sito per la ricerca dell’anima gemella e qui ho conosciuto un paio di ragazze. Ho avuto contatti con loro per diversi mesi, fino a quando il mio cuore non ha cominciato a battere per Lei. Antonella. Una potenza della natura! Me ne sono innamorato follemente. Ma la cosa sorprendente era che……..abitava ad un paio di isolati da casa mia! Come detto prima, per qualche mese ci siamo sentiti solo tramite chat, successivamente abbiamo continuato a sentirci telefonicamente, fino a quando ci siamo visti personalmente. L’incontro non ha deluso le aspettative di entrambi. Così abbiamo cominciato a frequentarci e dopo qualche mese, una sera l’ho invitata ad una cena a casa mia.

Qui è scoppiato il problema. Appena entrata in casa, il mio Bill (un Beagle di 8 anni) le è saltato addosso per farle le feste. Antonella ha cominciato ad urlare, dicendomi che aveva una fobia per i cani (non ne ero assolutamente a conoscenza) ed è scappata via lasciandomi solo con Bill e l’arrosto! Successivamente ci siamo sentiti ed è partito l’out out: “O me o il cane”. Bill è il mio amico di sempre e solo il pensiero di darlo via mi fa star male. Però dall’altro lato c’è Antonella, che mi ha rubato una parte di cuore. Ora con lei ci vediamo sempre fuori casa, ma la situazione non può durare così all’infinito. Cosa mi consigli di fare? Non dirmi di dare Bill, perché non lo farò mai…..

Gianluca

 

Caro Gianluca, devo dire la verità: di dover dare consigli a qualcuno su chi scegliere tra la fidanzata o il cane non mi era ancora successo. Eppure, chissà quanto è diffuso il problema. Non credo proprio che tu sia l’unico ad averlo e per questo ti ringrazio sentitamente per avermelo sottoposto.

Ma veniamo a noi. Che fare? Convincere lei ad accettare il cane, mi pare di capire dal monito che mi hai lanciato in chiusura di lettera. Metterla alle strette e obbligarla senza mezzi termini. Ma come si fa? Se è terrorizzata, la vedo molto difficile. Tuttavia, lasciare Bill per te è impensabile quindi non mi lasci molte alternative se non “accanirmi “ su di lei e cercare un modo per convincerla a venirti incontro perché tu non hai nessuna intenzione di farlo nei suoi confronti.

Ci ho pensato, ci ho ragionato sopra, ma senza mai arrivare a una conclusione accettabile. Fino a che stamattina, durante la mia seduta di meditazione, non mi è arrivato il grande messaggio chiarificatore. Che è il seguente: spiegarle che Bill è buono, che vuole solo giocare e che non farebbe male a una mosca e cercare di convincerla a riprovare a incontrarlo.

Certo, mi dirai tu, tutte cose che ho già fatto, ma lei non vuole sentir ragione. E io la capisco. Il terrore è terrore e non è che te lo fai passare con un discorsetto del fidanzato. A questo punto allora, mio caro, è arrivato il momento della verità. Che consiste nel verificare quanto e come volete stare insieme.

Senza dubbio per lei è impensabile vivere con un essere che la terrorizza, così come per te è impensabile non avere Bill che ti corre incontro ogni volta che arrivi a casa. E qui mi viene da osservare: è strana la vita, chissà cosa vi vuole insegnare. Perché fra tante persone al mondo ti sei innamorato proprio di una che ha il terrore dei cani? E lei, perché tra tanti uomini senza cani è cascata proprio su di te? Mistero. Non lo sapremo mai. La cosa certa, però, è che se davvero volete costruire una vita insieme e di conseguenza abitare nella stessa casa, una soluzione la dovete trovare. E il primo pensiero che mi viene è che Bill si sia messo tra voi proprio per testare la forza delle vostre intenzioni.

Ti sembrerò una fanatica del pensiero positivo, ma non è così. La verità è che sono davvero convinta che ci sia una ragione per tutto. Quindi non abbatterti. Questa prova è dura, ma nemmeno delle più difficili. Parla con lei, vedi se è capace di proporti qualcosa di diverso di un nevrotico aut aut, se è disposta a rimettersi alla prova e se le andrebbe bene di crederti e verificare personalmente che Bill è innocuo.

Tieni conto che non ne so niente di fobie, quindi se al posto tuo mi avesse scritto la tua Antonella non avrei saputo come risponderle, ma a una cosa credo: che se davvero si tiene a qualcosa, o meglio ancora a qualcuno, una soluzione si trova. Perciò mi metto nei panni di lei e ti dico che al posto suo approfitterei della situazione per risolvere il problema alla radice. Per non avere più paura di nessun cane al mondo. Anche andando da uno psicologo, se necessario. Perché secondo me avere una paura folle dei cani non è normale. Così come non è normale avere una paura folle di qualsiasi cosa. Sotto deve per forza esserci dell’altro. Perciò sono convinta che le persone afflitte da problemi del genere vadano aiutate e che con l’aiuto arrivi per loro anche una vita migliore.

Belle parole, mi dirai tu, ma in concreto, come la risolvo? E io ti rispondo: non lo so. O ti giochi il tutto per tutto esponendole le mie teorie sulle persone malate di paura, con garbo, badando bene a non offendere, mettendo in primo piano il tuo desiderio di passare il resto della tua vita con lei, col rischio che lei ti mandi a quel paese e si senta offesa perché l’hai trattata da malata mentale, o rinunci a uno dei due. Non credo ci siano altre soluzioni. Mi rendo conto che la prova è dura, ma fatti coraggio, non è insuperabile. Se avete entrambi la volontà di costruirvi una vita insieme, il modo lo trovate, ne sono certa. E se lei non fa niente, mandala a ciapà i ratt.

Janis

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(scrivendole ci autorizzate a pubblicare la risposta sul sito ndr)

La posta di Janis Joyce