La coscienza del potere

A tutti coloro che si sono già risvegliati alla coscienza del proprio spirito, a quelli che lo stanno facendo ora e a coloro che ne stanno sentendo parlare da un pò ma che non hanno ancora deciso se iniziare a crederci o no, a tutti quelli che credono di non sapere di che stiamo parlando e che pensano non abbiano nulla a che vedere con tutto ciò, infine, a tutti quelli che credono di non credere e pensano di essere capitati per caso a questa lettura.

Desidero condividere un paio di riflessioni:

  1. La maggior parte dei concetti che si relazionano alla cosidetta Nuova Era e che sembrano tanto lontani dalla realtà, che crediamo di vivere, sono stati scientificamente dimostrati, da fisici e scienziati che spesso si sono guadagnati il nobel.
  2. Meno “romanticismo” parlando di Nuova Era e più lavoro pratico nella propria vita

Cleve Backster fu uno dei primi a proporre che le piante potessero essere influenzate dall’intenzione e dai pensieri di un essere umano, un’idea considerata assurda e ridicolizzata durante i successivi 40 anni.

Backster si fece famoso con una serie di esperimenti che avevano come obiettivo dimostrare che gli organismi viventi registrano i pensieri di una persona e rispondono ad essi. Dimostrò l’esistenza di un costante flusso di informazioni bidirezionale tra tutti gli esseri viventi.

La totalità degli organismi, dai batteri agli esseri umani, sembra stare in continua comunicazione Quantica.

Questa conversazione incessante determina un meccanismo per il quale i pensieri possono esercitare un effetto fisico. Il primo di questi esperimenti accade per caso nel 1966. Backster aveva la reputazione di essere il maggior esperto mondiale nell’uso del poligrafo (la famosa macchina della veritá).

Durante la seconda guerra mondiale si era interessato alla psicologia della menzogna, l’uso dell’ipnosi, il “siero della veritá” e il controspionaggio, e aveva usato queste competenze per affinare la prova del poligrafo convertendola in un’arte.

Aveva avviato il suo primo programma di controspionaggio per la CIA e fondato la “Scuola Backster per la detenzione della menzogna” che oggigiorno è ancora la principale scuola al mondo per l’insegnamento delle tecniche poligrafiche.

Una mattina di febbraio, dopo aver lavorato tutta la notte, Backster fa una pausa per prendere un caffè e irrigare le piante della stanza del suo ufficio.

Fu in questo momento che si chiese se poteva misurare l’intervallo di tempo necessario all’acqua per salire dalle radici attraverso il tronco delle piante fino ad arrivare alle foglie. Pensò che poteva farlo collegando la pianta al poligrafo.

Precisamente, decide di collegare gli elettrodi del poligrafo ad una foglia; quando l’acqua arriva alla foglia, l’umidità contamina il circuito e viene registrata come una caduta di resistenza.

Una macchina che detecta bugie è sensibile al più piccolo cambio nella conduttività elettrica della pelle che è causata da un aumento dell’attività nelle ghiandole sudoripare, che a sua volta sono controllate dal sistema nervoso simpatico.

La parte della prova del poligrafo che si riferisce alla risposta della pelle mostra la resistenza elettrica della pelle, funzionando come l’apparato dell’elettricista che misura la resistenza elettrica di un circuito. Naturalmente monitora anche variazioni nella pressione sanguigna, battito cardiaco e respirazione.

Un basso livello di condittività significa poco stress, uno stato tranquillo. Un alto livello di attività elettrodermica indica che, il sistema nervoso simpatico, che è sensibile allo stress e a certi stati emozionali, è sovraccarico, cosa che accadrebbe quando si mente.

La lettura del poligrafo può fornire prove della presenza di stress nel sistema nervoso simpatico prima ancora che la persona analizzata sia cosciente di ciò.

cambiare vita

Nel 1966 la tecnologia più avanzata era rappresentata da una serie di elettrodi che si collocavano a 2 dita della mano del soggetto, attraverso i quali passava una debole corrente elettrica. Il più piccolo aumento o diminuzione della resistenza elettrica era catturato dalle placche e registrato in un grafico sul quale un ago tracciava una linea continua dentata.

Quando la persona sperimentava una bugia o una emozione forte, il zig-zag si faceva più pronunciato e la linea saltava verso la parte alta del grafico.

Backster collocò gli elettrodi del poligrafo a una foglia della pianta e dopo averla annaffiata si aspettava di vedere una linea ascendente nel grafico del poligrafo, che corrisponderebbe ad una caduta nella resistenza elettrica della foglia per effetto dell’aumento del contenuto di umiditá. Tuttavia accadde esattamente il contrario.

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Innaffiando la pianta, la prima parte del tracciato andò verso il basso per poi ascendere repentinamente, cosa esattamente uguale a quando una persona ha paura che la scoprano mentendo. Backster comprese che la pianta stava realmente tenendo una reazione emozionale simile a quella umana, e decide che avrebbe potuto comprovarlo con il piccolo test che normalmente si fa con le persone quando vengono collegate ad un elettrodo del poligrafo: fare una domanda diretta e specifica di modo che qualsiasi risposa che non sia la verità produrrà una reazione forte del poligrafo (“Sei tu che hai sparato al Sig X?”).

Per provacare un allarme equivalente nella pianta, Backster sapeva che doveva minacciare la pianta con qualcosa che avrebbe messo in pericolo la sua vita. Pensò che poteva accendere un fiammifero e bruciare una foglia della pianta. Nello stesso istante in cui ebbe quest’idea, la linea del poligrafo si spostò bruscamente verso la parte alta del grafico.

Non aveva bruciato la pianta, solo lo aveva pensato. Secondo il poligrafo, la pianta aveva captado il pensiero, lo aveva considerato una minaccia diretta e si era molto allarmata. Backster decise quindi di abbandonare questo pensiero e il tracciato del poligrafo tornò regolare: la pianta si era tranquillizata. Concluse che la pianta aveva letto il suo pensiero.

Questo solo avrebbe potuto accadere se la pianta avesse posseduto un tipo di percezione extrasensiorale, con la quale misurare la “sintonia” con il suo intorno, ed essere capace di captare molto più che la sola informazione sensoriale proveniente dall’acqua e dalla luce.

Seguirono 2 anni di ininterrotti esperimenti che comprovavano quanto accaduto e molto più. Sembrava che le piante fossero non solo sensibili a pensieri e intenzioni che le riguardavano in primo grado ma a tutto ciò che accadeva nell’intorno.

Un giorno Backster stava facendo bollire acqua per il caffè e ne bolli in eccesso, quindi versò l’acqua bollente in eccesso nel lavandino. Immediatamente il poligrafo a cui era perennemente connessa la pianta impazzì, dando ad intendere che la pianta stava in allarme. Backster analizzò le tubature del lavandino rendendosi conto che erano piene di batteri che l’acqua bollente aveva ucciso.

Quindi si chiese se era possibile che i batteri avessero emesso qualche tipo di chiamata di soccorso prima di morire e che la pianta lo avesse captato.

Backster convocò un gruppo di scienziati, costruì un laboratorio per ripetere questo ed altri esperimenti con un rigore accettabile scientificamente e il risultato delle sue osservazioni fu confermato.

Se le piante potevano captare la morte di un altro essere vivente ad una certa distanza, doveva significare che tutte le forme di vita erano in sintonia tra loro. Gli esseri viventi devono captare ed emettere informazioni da un luogo ad un altro in ogni momento, specialmente in situazioni di minaccia di morte o pericolo.

Backster aprì il cammino a questi esperimenti. Aveva trovato le prime prove che gli esseri viventi mantengono un costante flusso di informazione bidirezionale con l’intorno, la qual cosa permette detectare anche le sfumature del pensiero umano.

Anni dopo e con tecnologie più avanzate, questi studi furono ripresi da persone come Popp e Korotkov che scoprirono il vero meccanismo di questa comunicazione. Le loro investigazioni sulla natura delle emissioni della luce quantica degli organismi viventi, aiutarono a comprendere l’importanza dei risultati di Backster.

Se i pensieri sono un flusso di fotoni, e lo sono, è perfettamente plausibile che una pianta possa captare questi segnali ed esserene influenzata, nel bene e nel male. Il lavoro di Backster, Popp e Korotkov suggerisce l’importanza dell’intenzione.

Ogni pensiero sembra aumentare o diminuire la luce di qualunque altra persona.

La seconda riflessione, collegata con questo primo resoconto, è un invito. Spesso le persone credono di diventare “migliori”, di evolvere spiritualmente e ampliare la propria coscienza solamente parlando di questi concetti: “siamo tutti uno”, “siamo tutti connessi”, “i miei pensieri creano la mia realtá e quella degli altri” ecc…

L’invito è parlare meno e agire di più applicando questi concetti alla vita di tutti i giorni e con tutte le nostre relazioni. Se, ad esempio, siamo irritati con Tizio (sia un amico, un familiare, il datore di lavoro o il governo) applichiamo quello che professiamo, prestiamo attenzione ai nostri pensieri, al potere e alle conseguenze che essi possono avere sugli altri esseri viventi.

Questo è essere responsabili dell’enorme potere che abbiamo e non ultimo, coerenti, cosa che certamente ci darà salute e benessere emozionale.

Lo scienziato Popp, citato nella storia di Backster, dimostrò che il DNA delle nostre cellule, il nucleo delle nostre cellule, è composto da fotoni, per questo li chiamò bio-fotoni; quando il nostro stato di salute fisica ed emozionale è buono, la luce emessa dalle cellule del nostro corpo è ordinata come quella di un laser, quando c’è una malattia, la luce emessa dai fotoni delle cellule del nostro corpo è disordinata, incoerente.

Chiamò questa scoperta “coerenza luminica” e comprese che quando esiste coerenza tra i nostri pensieri, sentimenti, e comportamenti allora le cellule del nostro corpo sono in coerenza luminica e questo stato fondamenta la salute fisica ed emozionale.

Buon Lavoro.

Pierluigi Giarrusso

pierluigi.giarrusso@gmail.com