Andrea ed Eros mollano tutto e partono in camper per le Canarie

Basta timbrare cartellini, addio orari e monotonia: Andrea ed Eros lasciano tutto per reinventarsi alle Canarie insieme al loro amato cane Muffin. Partiti a fine aprile a bordo del loro camper, gireranno tutto il sud della Spagna prima di arrivare alla meta finale: Gran Canaria. «Diversamente da casa, stiamo imparando a gestire i consumi, le abitudini, piccole cose che sembravano futili ma in realtà sono molto importanti». Ecco la loro storia

Di Enza Petruzziello

Stanchi della routine, di timbrare il cartellino e di rispettare gli orari. Stanchi di una monotonia e di una vita in cui non si riconoscevano più. Eros, Andrea e il loro amato cane Muffin di 2 anni, sono in viaggio a bordo del loro camper per raggiungere Gran Canaria.

Originari di Lissone, in provincia di Monza e Brianza, dopo tanti sacrifici e organizzazione sono riusciti a mollare tutto e partire a fine aprile per il sud della Spagna. Destinazione: l’arcipelago delle Canarie. Eros ha 28 anni, mentre la sua compagna Andrea 25. Si sono conosciuti e innamorati grazie ad amici in comune.

Entrambi con la passione per i viaggi e di una vita vissuta e degna, hanno presto trovato il loro punto in comune: prendere e partire. Lasciando la propria comfort zone. Fino a poco tempo fa Eros lavorava in un’azienda normalissima di produzione con turni a ciclo continuo, mentre Andrea, grazie alla sua conoscenza delle lingue, ha sempre lavorato nell’ambito del turismo, hotel e ristoranti.

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Li abbiamo contattati mentre si trovano a Granada, durante una delle loro soste. Ecco cosa ci hanno raccontato.

Andrea ed Eros mollano tutto e partono in camper per le Canarie

Andrea, Eros perché a un certo punto della vostra vita avete sentito l’esigenza di mollare tutto e mettervi in viaggio? Come è nata l’idea?

«L’idea, e quindi l’esigenza di prendere tutto e partire, non è nata fin da subito ma sicuramente avevamo in comune la voglia di trasferirci in una località principalmente più calda e che ci permettesse di vivere fuori dalla frenesia di Milano e della provincia. E così, dopo tanta organizzazione, per capire il fattore economico, lavorativo e di vita, anche per il nostro amato Muffin, abbiamo deciso di scegliere Gran Canaria come nostra meta».

Mollare un lavoro, casa, amici e famiglia e quella stabilità che in molti cercano non deve essere stato facile. C’è stato qualcuno che vi ha dato dei “pazzi” e altri viceversa che vi hanno sostenuto in questa scelta?

«Devo dire che la maggior parte delle persone con cui abbiamo parlato a parer nostro è stata molto disponibile e ha accettato fin da subito questo nostro desiderio, un po’ meno inizialmente i nostri genitori ma semplicemente perché saremo stati lontani da casa e mollavamo una sicurezza».

Quando siete partiti esattamente e qual è stata la vostra prima destinazione?

«Siamo partiti a fine aprile da Monza Brianza fino a Ventimiglia per salutare un’amica per poi proseguire per Marsiglia, Barcellona , Valencia, Cartagena e ora ci troviamo a Granada per poi proseguire per Malaga, Siviglia e infine Huelva, città dalla quale prenderemo il traghetto per Gran Canaria la nostra destinazione finale».

Come mai tra tanti posti la scelta è ricaduta su questa bellissima isola dell’arcipelago della Canarie?

«Abbiamo scelto Gran Canaria principalmente per motivi climatici e di qualità di vita e di mantenimento economico. In più è una città “mista” dove si possono fare moltissime esperienze: dal trekking allo sci nautico fino alle passeggiate ecc. Per il discorso “casa” siamo partiti in camper così da ridurre al massimo le spese e fare totalmente una esperienza nuova che ci porterà a legarci di più come coppia».

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Vivere viaggiando. Il sogno di molti, ma come riuscite a sostenervi economicamente? Con quale budget iniziale siete partiti?

«Prima di partire ci siamo dati un budget in grado di farci sostenere il viaggio e la vita lì per almeno un anno. Visto che le spese in loco saranno solamente la benzina, il cibo e la rata del camper. Se paragoniamo queste spese con quelle di un appartamento in affitto sommate alle bollette ecc, il prezzo si dimezza. Per sostenerci io (Eros) studio trading da anni e porterò avanti questo business online con diversi network mentre la mia ragazza Andrea troverà un lavoro come receptionist di hotel potendo contare sulla sua conoscenza di 3 lingue. Anche lei punterà a trovare e studiare per un lavoro in smart working».

Come avete detto, uno dei escamotage per risparmiare sulle spese è sicuramente viaggiare e vivere in camper. Che tipo di camper avete? Ci fate un’analisi obiettiva di come si vive in un camper?

«Noi abbiamo un Fiat Ducato del 2001 con pochissimi km perché è un camper usato molto poco. È stata una gran fortuna trovarlo per l’ottimo rapporto qualità/prezzo. Vivere in camper sicuramente ha molti pregi ma anche difetti. Uno dei pregi principali è che ogni posto in cui si decide di andare è CASA. Perché si può dormire dove si vuole, ovviamente facendo sempre attenzione alle regole del paese. E uno dei difetti più grandi è lo spazio da gestire soprattutto in 2 o 3 (più Muffin). Ma si tratta di uno svantaggio costruttivo perché ci permette di gestire al meglio gli spazi, i consumi e vivere in maniera più economica ed essenziale possibile».

Insieme a voi c’è anche il vostro cane Muffin. Che cosa vuol dire viaggiare insieme a lui?

«Viaggiare insieme a Muffin non è sempre una passeggiata. Sicuramente è un grande impegno non tanto per il trasporto, perché è un cane veramente buono e si adatta ad ogni situazione, ma per le preoccupazioni dovute al troppo caldo, o per i divieti in alcuni posti e per le distanze magari troppo lunghe che noi potremmo fare serenamente con mezzi pubblici ,ma che per lui in molti casi è vietato. Ovviamente dipende sempre dal luogo. Un altro esempio potrebbero essere le spiagge, non tutte sono infatti accessibili ai cani».

In che modo organizzate i vostri spostamenti e in base a cosa decidete quanto rimanere in un posto?

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«Abbiamo organizzato il viaggio scegliendo le città più conosciute e avendo comunque un limite di tempo, visto che il 27 maggio avremo il traghetto per Gran Canaria. Stiamo gestendo i tempi in maniera più efficiente. Rimaniamo circa 1/2 giorni nelle destinazioni scelte e ovviamente può capitare, in base a molti fattori, di rimanere qualche giorno in più».

Andrea ed Eros mollano tutto e partono in camper per le Canarie

Come è stata l’accoglienza nei vari posti che avete visitato?

«L’accoglienza è stata fino ad ora molto tranquilla, ovviamente in camper bisogna avere delle attenzioni in più nei luoghi dove si sosta, però nel complesso è stato tutto molto nella norma».

Prima avete detto che uno degli svantaggi sono gli spazi ristretti. Certo vivere così a stretto contatto, in un camper, non deve essere semplice e potrebbe mettere a dura prova anche la coppia più collaudata. A voi come sta andando?

«La vita in un camper certo non è affatto facile, ma venendo da un appartamento monolocale dopo 2 anni di convivenza la situazione non cambia. Si litigava prima come si litiga adesso (ride ndr). A parte gli scherzi bisogna veramente venirsi incontro e aiutarsi e organizzare al meglio i compiti così da essere più complici possibili».

Dai vostri video su Instagram ho visto che nel vostro camper non manca mai la moka. Quanto di “italianità” portate con voi?

«Assolutamente sì, il caffè è uno dei nostri vizi e quindi deve essere d obbligo berlo con la moka anche perché con la macchinetta sarebbe più dispendioso per la nostra corrente. Sicuramente non mancherà mai un buon piatto di pasta!».

Proprio come voi, sempre più persone cercano stili di vita alternativi, sopratutto negli ultimi anni. Secondo voi perché?

«Molte persone stanno aprendo veramente gli occhi dopo anni e anni di lavoro, di casa e lavoro, di casa e spese e bollette ecc, senza aver vissuto veramente un giorno. Si accorgono che la loro vita va avanti per inerzia senza davvero viverla, entrando così come si dice nella “corsa del topo”. La gente decide così di fermarsi, per pensare e capire come poter migliorare la propria vita, non dal punto di vista economico che è un tassello successivo, ma per ciò che riguarda la qualità di vita. Meno stress, meno traffico, meno corse, meno spese ecc. Le persone sono stufe di lavorare troppe ore al giorno senza godersi veramente la famiglia, avere del tempo libero per fare sport o per portare avanti una passione. Senza parlare poi del fattore economico dato dalle troppe spese mensili tra casa, bollette ecc».

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Cosa sperate possa darvi questa avventura?

«Questa avventura sicuramente ci farà acquisire nuove nozioni a livello culturale e spirituale. Ci farà conoscere un sacco di persone, ci permetterà di rimetterci in gioco a livello lavorativo e a migliorarci come persone. Diversamente da casa, stiamo imparando a gestire i consumi, le abitudini, piccole cose che sembravano futili ma in realtà sono molto importanti. Un esempio potrebbe essere la gestione dell’acqua e della corrente».

Andrea ed Eros mollano tutto e partono in camper per le Canarie

Come è cambiata la vostra vita da quando siete in viaggio?

«Anche se è ancora presto per dirlo, da quando siamo in viaggio abbiamo stravolto da zero le nostre abitudini. Ancora dobbiamo realizzare tutto questo, ma sicuramente il cambiamento e il miglioramento è notevole. Non rispettare più orari, non timbrare un cartellino, non vivere con la monotonia adesso è davvero molto positivo. Troveremo anche noi la nostra routine ma sarà la routine che vogliamo NOI. In molte situazioni la routine è gestita per inerzia come dicevo e le persone non riescono più a staccarsi».

Siete partiti per tornare o avete deciso che la vostra vita sarà sempre così?

«Abbiamo stabilito di dedicare almeno un anno a questa vita per poi capire il da farsi in base anche al lavoro trovato, al posto ecc. Quindi per ora non abbiamo deciso nulla: è anche questo il bello del viaggio!».

Per contattare Eros e Andrea ecco i loro recapiti:

Instagram: Eros Missineo e Andrea Maizza