Paola Cipollina: la mia nuova vita a Los Angeles

Di Enza Petruzziello

Excutive Producer di successo, Paola Cipollina ha realizzato il suo “american dream”. Imprenditrice da sempre, a 15 anni mette su una scuola di taglio e cucito a Genova (che poi diventano 15 in tutta Italia), Paola si trasferisce nel 2010 a Los Angeles insieme al marito, il regista Max Leonida, e sua figlia Elisa.

Il suo cambiamento però inizia già molto tempo prima. Dopo aver aperto e avviato scuole di moda in Giappone, Korea e Marocco, a Milano conosce suo marito e insieme fondano l’Accademia dello Spettacolo.

Nel 2000, quando nasce Elisa, decidono di chiudere le scuole, lavorare in teatro per tre anni e subito dopo aprire la casa di videoproduzione Astarox con cui producono due film (Mandala e Backward). Ma la crisi stava avanzando velocemente e questa è stata la molla per lasciare tutto e andare negli States.

Oggi Paola è un’imprenditrice affermata in ambito cinematografico a Los Angeles, in California, dove ha portato la sua passione per la moda e il cinema senza dimenticare il suo impegno per il sociale che si è trasformato in LAfirstep, agenzia di servizi che si occupa di cinema e di business per gli italiani che vogliono espandere il proprio mercato in California. È inoltre fondatrice della comunità italiana di Los Angeles, nonché coordinatrice degli italiani in Nord e Centro America.

Paola Cipollina e Gary Oldman

Ecco cosa ci ha raccontato.

Paola, in Italia eri un’affermata imprenditrice, prima nel settore della moda, e poi in quello teatrale e cinematografico. Che cosa ti ha spinto nel 2010 a lasciare Milano per Los Angeles, in California?

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«In Italia ho iniziato come imprenditrice all’età di 15 anni. Avevo aperto una scuola di moda e nel giro di pochi anni ero diventata proprietaria di 15 scuole in tutta Italia sempre nel settore moda. Verso la fine degli anni ‘80 intuii che la richiesta di mercato stava andando sull’audio-visivo così, dopo l’incontro con mio marito Max Leonida, decisi insieme a lui di aprire l’Accademia dello Spettacolo con sede a Milano.

Tantissimi studenti, da tutta Italia e da tutto il mondo, si iscrivevano alla nostra scuola dal momento che lo spettacolo era diventato, in quegli anni e per il futuro, un obiettivo di moltissimi giovani. Fu così che con lo stesso Dipartimento scolastico iniziammo a produrre spot, pubblicità, music video e aprimmo la nostra prima casa di video produzione. Parallelamente acquistammo uno spazio che divenne il nostro Teatro, si chiamava Teatro Estremo. Nel 2006 producemmo il nostro primo film, “Mandala”, e da quel giorno le cose cambiarono. L’amore per il cinema divenne così forte che durante le riprese del secondo film a Los Angeles ci guardammo negli occhi e ci facemmo una promessa. Obiettivo Los Angeles. Così nell’ottobre 2010 ci trasferiremo definitivamente a Los Angeles in California».

Come sono stati gli inizi a Los Angeles? Penso all’ambientazione, alla lingua, a nuove abitudini di vita ai visti.

«I primi anni, anzi il primo anno fu veramente difficile. Non c’era un italiano col quale eravamo in contatto. Non esisteva una comunità e allora decisi di mettermi in gioco con i social, mi iscrissi a Facebook per iniziare a cercare qualche italiano che abitasse in California. Le pratiche per il trasferimento furono veramente un incubo. Quei pochissimi italiani che incontrai mi diedero informazioni del tutto sbagliate, avvocati sbagliati, consigli sbagliati. La mia pratica impiegò parecchio tempo prima di essere approvata dall’immigrazione. Un anno perso, aerei avanti e indietro, casa un po’ in Italia e un po’ a Los Angeles, non sapevamo più dove eravamo e da quel momento promisi a me stessa di aiutare ed assistere chiunque avesse avuto bisogno per evitargli di passare attraverso la mia brutta esperienza».

Nonostante le difficoltà siete andati avanti. Che cosa vi ha spinti a non mollare il vostro progetto di vivere in California?

«L’unica cosa che ci teneva vivi era l’emozione di vivere in un posto così bello, così rinomato e con un clima eccezionale. La lingua pian piano non fu più un problema, nostra figlia all’epoca aveva 10 anni e riuscì ad inserirsi facilmente nella scuola americana. Non posso negare di non essere andata incontro a problematiche di socializzazione e di cultura in tutto ciò che è la vita quotidiana quando due mondi così distanti si confrontano. Essere imprenditore, però, aiuta ad affrontare meglio un trasferimento così importante. Non ci siamo mai persi di animo. Anzi, grazie alle difficoltà incontrate ho capito che mancava un servizio di assistenza per gli italiani che volevano trasferirsi in America».

Paola Cipollina e Ronn Moss

Così, insieme a tuo marito Max Leonida, nel 2016 fondi LAfirstep, agenzia di servizi si occupa di cinema e di business per gli italiani che vogliono espandere il proprio mercato in California. Parlaci della vostra attività.

«La mia prima Company statunitense di servizi per gli italiani, LAFirstep, nasce nel 2016. Volevo crearla fin dai primi anni a Los Angeles, ma ero sola e mi spaventava l’idea. Alla fine non trovando la partner o il partner ideale per avviarla, finalmente decisi di farlo. Fu una benedizione per tutti, da lì iniziai ad assistere le prime persone che con il passare dei mesi aumentavano sempre di più. Ho aiutato molti a coronare il loro sogno di trasferirsi in USA dando loro tutte le informazioni corrette per muovere i primi passi.

La tua è stata una grandissima intuizione che oggi può considerarsi un punto di riferimento per quanti desiderano vivere non solo a Los Angeles ma in tutti gli Stati Uniti d’America.

«Esatto. LAfirstep è diventata una realtà presente in ogni stato d’America. Volendo parlare di cifre possiamo dire che chi fa da sé va incontro a costi molto elevati tra casa, aereo, avvocati con una perdita fino a 120.000$. Chi, al contrario, si affida a noi imbocca la strada giusta con spese di visto, affrontate prima di arrivare in USA, che vanno dai 5000$ ai 10.000$. Arrivando con il visto giusto si inizia a lavorare da subito e si è quindi immediatamente attivi».

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In questi anni in California sei diventata un punto di riferimento non solo per gli italiani che vogliono trasferirsi, ma anche per tutta la comunità  italiana già presente a Los Angeles. Parallelamente a LAfirstep, infatti, hai fondato anche il gruppo Facebook “Italiani a Los Angeles” che in soli tre anni ha raggiunto i 20 mila iscritti. Come è nata questa idea e qual è l’obiettivo del gruppo?

«Devo essere sincera all’inizio c’è stato qualche italiano che mi ha dato una mano, ma sbagliai a fidarmi di alcune persone che una notte tentarono l’autodistruzione del gruppo. Sono riuscita a salvare il gruppo e ovviamente quelle persone furono allontanate dalla mia vita. Credo che col tempo si siano pentite di quel gesto che li ha riportati indietro alla loro condizione. Probabilmente se fossero rimaste con me avrebbero realizzato qualcosa.

Oggi posso dire di essere soddisfatta, nonostante tutte le avversità, di aver creato uno strumento di grandissima utilità per tutti gli italiani che vogliono risposte in merito al trasferimento. Siamo diventati una Istituzione, uno spazio di condivisione dove anche gli enti Governativi scrivono e pubblicano notizie. Una macchina ben oliata che funziona, e se qualcuno ogni tanto prova a dire o fare qualcosa di maleducato, volgare o insultante viene subito allontanato».

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Parliamo un po’ di Los Angeles, conosciuta per la grande industria cinematografica, per le spiagge di Malibù e per le sue “stelle”. Com’è vivere nella città degli Angeli da residente e non da turista?

«Vivere nella città degli Angeli è un sogno, rivedere tutto l’immaginario che abbiamo sognato nei film e capire che è tutto vero è la primissima sensazione che si prova vivendo qui. Non ci sono angoli che non abbiamo visto almeno una volta al cinema. Questo entusiasmo aiuta a superare tutte le difficoltà che ovviamente si incontrano cambiando Stato ed essendo così distanti da casa».

E per quanto riguarda i costi e i servizi?

«Riguardo al costo della vita a Los Angeles tutto è adeguato a quanto tu vuoi e puoi spendere. Se fai attenzione e sei indipendente nel prepararti da mangiare non spendi né più né meno di quello che si spende in Italia, ma se inizi a ricercare cose di un certo tipo o a mangiare fuori allora le cifre cambiano. La cosa più cara sono gli affitti che incidono parecchio sul budget, ma variano a seconda delle zone e della metratura. Il mio suggerimento è di abbandonare un attimo l’idea di fare i brillanti sulla costa e cercare qualcosa a North Hollywood.

Tra l’altro la zona della San Fernando Valley è l’area di tutte le maggiori majors cinematografiche della industry. Qui dove abito io, a Studio City, ci sono la CBS studio e gli Universal, accanto abbiamo Burbank con la Warner Bros, la Disney, la Dream Work , Nickelodeon, Cartoon Network. Le scuole pubbliche che mia figlia ha avuto la grandissima fortuna di frequentare sono tra le migliori della California proprio perché mantenute dalle donazioni delle industrie cinematografiche e sono completamente gratuite».

Che opportunità occupazionali ci sono a Los Angeles per gli italiani?

«Le opportunità qui son tante, ma è anche vero che bisogna avere del talento altrimenti è molto difficile. Cosa può fare qui un italiano che non ha un mestiere? O un italiano che cerca a tutti i costi di realizzarsi? La risposta è semplice: deve accontentarsi dei lavori più umili e rimboccarsi le maniche andando a lavorare nei ristoranti come la maggior parte delle persone che arrivano qui tentando la fortuna. Il mio consiglio è cercare di aprire un proprio business avviando una start up. Chi ha invece una brillante carriera alle spalle può tranquillamente trovare uno sponsor e partire per Los Angeles con un visto di lavoro».

Paola Cipollina

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Com’è cambiata la tua vita da quando sei in California?

«La mia vita è cambiata parecchio, ma soprattutto è cambiato il modo di affrontarla. Qui devi incasellare tutto, riordinare le idee e capire quali sono le priorità. In Italia eravamo a casa, con le spalle protette, la famiglia dava un grande senso di supporto anche solo psicologico. A Los Angeles sei solo, il senso e la responsabilità ti assale e devi fare i conti con tutto. Se riesci a superare i primi anni diventi invincibile, altrimenti tanti sentono la mancanza della Patria e sconfitti ritornano indietro.

Oggi, dopo dieci anni, posso dire di essere felicissima di aver fatto questa scelta, non tanto per me stessa che sono un imprenditore e posso rinascere ovunque vada, ma per la mia famiglia e per il nostro American Dream che finalmente si è concretizzato. Sono felice per la carriera professionale di mio marito Max Leonida che finalmente può iniziare a raccogliere i frutti di tanta esperienza e, grazie alla sua incredibile cultura, mettere il suo talento a disposizione degli americani. Sono felice per il futuro che abbiamo regalato a nostra figlia che con il suo DNA italiano coltivato negli Stati Uniti potrà decidere quale carriera intraprendere certa di una grande riuscita professionale».

Quali sono le tue speranze e i tuoi progetti per il futuro?

«In questo momento ho diverse produzioni in cantiere. Il mio sogno rimane quello di fare una serie televisiva Italo/Americana con le due culture a confronto, più tanti altri progetti che per motivi di riservatezza non posso ancora annunciare».

Che consigli daresti a chi come te sta pensando di trasferirsi a Los Angeles?

«Di fare attenzione a ciò che si legge su internet, non tutto quello che si trova scritto è attendibile. E poi di valutare seriamente questa scelta, capendo innanzitutto i passi giusti da fare. Trasferirsi a Los Angeles è qualcosa che va provato, altrimenti la domanda risuonerà sempre nella vostra testa. In fondo la vita è una sola».

In che modo possono contattarti i nostri lettori?

«Sono sempre a disposizione di tutti coloro che vogliono informazioni e desiderano partire con il piede giusto. Se volete parlare con me potete farlo a questo link: www.lafirstep.com/consulting, prenotando un colloquio su Zoom o su Skype. Si tratta di un primo step dal costo di soli 70$, ma veramente importante. La sezione da scegliere inizialmente è Business o Travel. Insieme concorderemo un giorno e un orario in base anche alla differenza di fuso orario. In alternativa potete mandare una email a paola@lafirstep.com».