Gianluca e Chiara: la nostra nuova vita a Fuerteventura

Di Alessandra Ros

Oggi conosceremo Gianluca di Novara, vive a Fuerte da sette anni e Sonia di Imperia, sull’isola da tre.

Due ragazzi che con forza di volontà e tanta passione sono riusciti a trasformare l’idea in un sogno.

Quello che hanno aperto non è un bar come tutti gli altri, ma attraverso l’alta qualità delle materia prime e l’arte nelle mani di Sonia, sono riusciti a creare un menú delizioso e che sicuramente ti farà venir voglia di tornare a trovarli al “Mañana es mejor…”.

Mañana es mejor

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Cominciamo dalle origini, cosa vi ha portato a trasferirvi fuori dall’Italia, precisamente a Fuerteventura alle Isole Canarie?

Gianluca: ”Personalmente ho riscontrato che in Italia pur lavorando sodo per 15 ore al giorno non si riesce mai a godere di quello che si guadagna perchè le spese sono sempre superiori alle entrate. Io ero elettricista per impianti industriali e avevo una casa di proprietà nonostante ciò, non riuscivo a risparmiare come avrei voluto”.

Sonia: ”Lo stesso vale per me, io ho sempre fatto la pasticcera, ma nonostante il continuo duro lavoro, mi sentivo frustrata perchè le spese superavano sempre le entrate.”

E voi dove vi siete conosciuti? In Italia o qui a Fuerte?

Ci conoscevamo di vista da quando Sonia è arrivata a Fuerte tre anni fa, ma siamo insieme da due anni e il primo gennaio abbiamo deciso di aprire insieme questo bar che si chiama MAÑANA ES MEJOR.

Che nome curioso, da dove avete preso ispirazione?

La filosofía che fa da padrone un po’ in tutte le isole canarie è quella di prendere la vita con più calma possibile e se si può, rimandare al giorno dopo. Da qui abbiamo pensato al nome per la nostra attività in questi termini: Mañana es mejor… cioè: ”Domani è meglio…”

Mañana es mejor fuerteventura

A livello fiscale le Canarie sono ancora un paradiso come viene raccontato o le cose sono cambiate?

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Non è un paradiso! Facendo un paragone tra Italia e Canarie si sta molto meglio qui, burocráticamente noi non abbiamo avuto nessun problema avendo rilevato un’attività che era già aperta a fini di ristorazione, quindi tutti i permessi erano già pronti e questo ha facilitato molto il proceso rendendo tutto più veloce, ma le tasse e le bollette si pagano anche qui, la vita non è regalata come in ogni altro posto bisogna guadagnarsela.

Gianluca, cos’ha influito nel scegliere le isole Canarie invece delle Baleari e in particolare, perchè proprio Fuerteventura?

In realtà sono venuto a Fuerteventura perchè avevo un’amica che già viveva qua, sono venuto in vacanza la prima volta con l’idea di fermarmi solo due settimane e ci sono rimasto per sei mesi, poi sono ritornato in Italia un anno, ho chiuso partita iva e le varie parti burocratiche e mi sono trasferito definitivamente. Quando sono ritornato, mi sono innamorato della strada della costa che da Puerto del Rosario porta a Corralejo e da li non c’è stata più marcia indietro.

Fuerteventura 2020, gira la voce che sia in arrivo una crisi a livello turístico, cosa ne pensate a riguardo?

Sicuramente c’è meno gente per strada rispetto ad un anno fa e sapevamo che sarebbe potuto essere un anno un po’ più tranquillo rispetto agli altri, ma facendo nel nostro piccolo, una cosa totalmente diversa rispetto alla concorrenza puntando sull’avere tutti prodotti freschi del giorno e fatti esclusivamente da noi, dal dolce al salato puntiamo su una nicchia di clientela che cerca la qualità e fino ad ora abbiamo avuto solo riscontri positivi e stiamo riuscendo a fedelizzare la maggior parte dei clienti che entrano.

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Su quali criteri vi siete basati per la scelta dei prezzi visto che i local italiani qui a Corralejo sono molto più cari rispetto agli altri?

Pur essendo tutto di nostra produzione, abbiamo deciso di avere prezzi onesti, distaccandoci anche in questo dai locali dei nostri connazionali, ma soprattutto per dare a tutti la possibilità di provare i nostri prodotti.

Cosa consigliereste a chi vorrebbe trasferirsi dall’Italia e venire a Fuerteventura per aprirsi un’attività?

Prima di tutto testare il terreno, perchè prima di aprire un’attività bisogna accertarsi che il posto ci piaccia e ci faccia sentire a casa in qualche modo. Entrabi abbiamo lavorato per altri locali prima di aprire una nostra attività, ed entrambi abbiamo fatto tesoro di ciò che abbiamo visto e abbiamo capito cosa funciona e cosa no. Abbiamo visto tantissimi italiani arriavre a Fuerteventura e senza conoscerla, investire tutti i rispami per aprire un’attività, per poi chiuderle dopo un mese. Un’altra cosa importante è rendersi conto che qui i tempi sono sono molto più lunghi e bisogna darsi il giusto tempo per capire come organizzarsi tra ordini e foritori. Quello che però fa davvero la differenza è sapersi reinventare, tenere duro e non mollare mai.

Volete conocere meglio Fuerteventura?

Ecco il sito che vi suggeriamo:

www.isoladifuerteventura.com