Luca La Gatta: a Maiorca per aprire un nuovo locale

A cura di Maricla Pannocchia

Da sempre interessato a conoscere le altre culture, Luca si è trasferito dapprima a Londra, per lavorare nella ristorazione, ambiente che gli piace molto, poi a Valencia e, infine, a Maiorca. “La vita qui è un po’ cara comparata a quanto prendono le persone che lavorano nella ristorazione”, ci racconta Luca, “ma la qualità è ottima”. Luca è in procinto di aprire Cuore Sacro, il suo locale che ha un concetto innovativo, quello di pizzeria, cocktail e tiramisù.

“Mi è stato presentato Juan Antonio, un magnate dell’ospitalità qui a Maiorca” ricorda Luca, “Che si è appassionato alla mia visione. Per aprire un’attività di questo tipo, direi che servono almeno 100.000 Euro, ma naturalmente ne possono servire anche di più. Consiglio anche di avere della liquidità per stare tranquilli quantomeno per i primi 6 mesi, perché in quell’arco di tempo, generalmente, gli incassi sono inferiori alle spese.”

A chi vorrebbe trasferirsi all’estero ma anche a chi si ritrova ad affrontare delle difficoltà, Luca consiglia di lavorare sul proprio mindset. “Essere positivi o negativi è una nostra scelta. Ogni giorno, possiamo decidere di guardare a ciò che di bello c’è nelle nostre vite.”

Luca La Gatta Maiorca

Ciao Luca, raccontaci qualcosa di te. Chi sei, da dove vieni…

Ciao, mi chiamo Luca La Gatta e sono napoletano. Sono cresciuto nella mia città fino al 1997, quando mi sono trasferito a Londra per iniziare la mia carriera nel mondo della ristorazione.

Quando e perché hai deciso di lasciare l’Italia?

Ho deciso di lasciare l’Italia proprio per cercare nuove opportunità, ampliare i miei orizzonti e fare esperienze diverse. Sin da bambino, ho sempre avuto questa spinta a conoscere e scoprire culture diverse dalla mia. Il trasferimento a Londra è stato un modo per me per imparare l’inglese, conoscere gente nuova e approfondire la mia passione per la ristorazione, in un ambiente diverso e stimolante. Inoltre, come ho accennato, il mio carattere mi porta a cercare sempre nuove esperienze e sfide, quindi il trasferimento a Londra è stato perfetto per soddisfare questa mia necessità. Londra mi ha dato la possibilità di aprire due pizzerie.

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Come mai hai scelto proprio Maiorca?

Dopo Londra è stata la volta di Valencia, il mio secondo trasferimento, dove aprii una pizzeria e poi  un locale di tiramisù.

Ho scelto Maiorca perché la ritengo una delle isole più belle del Mediterraneo e perché offre delle opportunità interessanti per il mio lavoro nel settore della ristorazione. Inoltre, Maiorca ha un’atmosfera molto piacevole e vivace, ed è abbastanza cosmopolita, quindi mi sono sentito subito a mio agio. Nonostante sia un’isola, ha una dimensione abbastanza grande, quindi offre molte opportunità e non sembra un posto troppo isolato. Mi piace molto la vita qui, e credo che sia un ottimo luogo per vivere e lavorare.

Cosa ti piace di più del tuo lavoro nel settore della ristorazione?

Ci sono molte cose che mi piacciono del mio lavoro nel settore della ristorazione. In primo luogo, mi piace molto la creatività che ci sta dietro, dal concepire un nuovo piatto, alla presentazione del cibo fino alla scelta dei vini giusti da abbinare ai piatti. In secondo luogo, mi piace l’aspetto sociale del lavoro, perché mi consente d’incontrare molte persone nuove ogni giorno e di creare relazioni. Inoltre, mi piace il fatto che il lavoro nel settore della ristorazione richieda una grande attenzione ai dettagli e una continua ricerca della perfezione, che mi stimola e mi motiva. Infine, mi piace l’adrenalina che si prova durante i momenti di maggiore afflusso, quando la cucina è piena di piatti da preparare e il ristorante è pieno di gente che aspetta di essere servita. In generale, credo che il mio lavoro nel settore della ristorazione sia molto gratificante e mi dia la possibilità di esprimere la mia creatività e la mia passione per il cibo.

Dove abiti esattamente e di cosa ti occupi?

Abito in centro a Palma e siamo quasi arrivati all’apertura del nostro locale, Cuore Sacro.

RISTORANTE CUORE SACRO MAIORCA

Il tuo è un nuovo modello di business che racchiude pizzeria, cocktail e tiramisù. Puoi parlarcene meglio?

Il mio nuovo modello di business si basa su una combinazione di pizzeria, cocktail e tiramisù, ma con un’attenzione particolare ai princìpi e ai valori che mi sono cari e alla filosofia che voglio trasmettere. Il locale si chiama “Cuore Sacro”. Il cuore che mettiamo nel nostro lavoro è pari a quello che usiamo nel rapporto con gli altri. Il fuoco che arde rappresenta lo spirito e la devozione ed è un valore fondamentale per noi, la devozione verso quello che facciamo ci permette di fare cose che gli altri non fanno e ci rende unici. Cuore Sacro vuole rappresentare un luogo dove si possono gustare piatti eccellenti e bere cocktail di alta qualità, ma anche un luogo dove si possono condividere valori come l’ospitalità, la passione per il cibo e dell’ottima musica. Nel mio nuovo progetto, ho cercato di applicare le lezioni apprese dai miei errori passati e ho studiato il business in modo più approfondito, cercando di applicare strategie di successo per creare un modello di business sostenibile e redditizio. Spero che questo nuovo progetto possa rappresentare una nuova esperienza per i miei clienti, dove poter gustare piatti deliziosi in un ambiente accogliente e ospitale.

Come ti sei organizzato per avviare la tua attività?

Un giorno mi presentarono Juan Antonio, un magnate dell’ospitalità di Maiorca con ben 14 ristoranti e un hotel sparsi nell’isola, che s’innamorò del mio progetto e della mia filosofia. Juan Antonio è una persona straordinaria e mi propose di fare affari insieme a lui.Per avviare questa attività, ho dovuto organizzarmi in modo molto meticoloso. Dopo un periodo difficile che mi ha portato a perdere tutto, ho dovuto iniziare da zero e lottare per ricostruire la mia vita e i miei desideri. Ho dovuto cercare investitori, trovare una location adatta per il mio locale, selezionare fornitori affidabili per gli ingredienti e assumere personale competente. Inoltre, ho dovuto sviluppare una strategia per far conoscere la mia attività ai potenziali investitori. È stato un percorso difficile, ma ho saputo sfruttare al meglio le mie esperienze passate e le lezioni apprese dai miei errori per costruire un modello di business solido, sostenibile e vendibile.

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Quale pensi che sia il budget minimo per avviare un’attività del genere e stare tranquilli, quantomeno nel primo periodo?

Il budget per avviare un’attività del genere dipende da molti fattori, come ad esempio la posizione del locale, la dimensione, l’arredamento, il personale, la qualità degli ingredienti e il tipo di attività che si vuole avviare. In genere, per avviare una pizzeria, cocktail e tiramisù come la nostra con un’offerta di alta qualità, il budget iniziale può variare da 100.000 euro a 500.000 euro o più, a seconda della città e della posizione del locale. Fortunatamente Cuore Sacro prenderà il posto di un altro ristorante già esistente di Juan Antonio. Naturalmente, anche dopo l’apertura, bisogna continuare a investire per mantenere la qualità dei prodotti e migliorare costantemente il servizio offerto ai clienti. È importante considerare che durante il primo periodo di avvio dell’attività, i costi possono superare i ricavi, per cui bisogna avere una riserva di liquidità che permetta di coprire i costi fissi e di gestione per almeno i primi 6 mesi.

È facile, dal punto di vista burocratico, avviare un’impresa a Maiorca?

Avviare un’impresa a Maiorca richiede la stessa procedura amministrativa che si applica in tutta la Spagna. È necessario seguire una serie di passaggi per la costituzione dell’impresa, come la registrazione del nome dell’impresa, la scelta del tipo di attività, l’ottenimento della licenza commerciale e fiscale e l’iscrizione alla Camera di Commercio locale. Inoltre, è importante ottenere tutti i permessi necessari dalle autorità locali e regionali, come quelli relativi alla sicurezza, all’igiene e alla salute pubblica. Il processo può essere un po’ complesso e richiedere del tempo, ma con l’aiuto di professionisti del settore, come avvocati e consulenti, è possibile semplificare la procedura e risolvere eventuali problemi o questioni legali. In generale, la Spagna e Maiorca offrono un ambiente favorevole per gli imprenditori, con un’economia in crescita e un sistema fiscale agevolato per le piccole e medie imprese.

Hai fatto degli errori di cui vorresti parlare ai nostri lettori, così da aiutarli a non commetterli a loro volta?

Sì certo, ragazzi fate tanti errori e fallimenti!!!

Uno dei motivi per cui molte persone non riescono a usare tutto il potere della loro mente è semplicemente perché dimenticano di applicare questo processo di tentativi ed errori per andare avanti con la loro vita. In altre parole, hanno paura di fallire e per questo non commettono mai gli errori di cui il nostro cervello ha disperatamente bisogno per raggiungere i nostri obiettivi. Un’altra ragione critica è che hanno credenze limitanti. Limitazioni artificiali che esistono solo nella loro mente e create attraverso la loro interpretazione degli eventi passati. Le fobie e la paura dell’abbandono sono entrambi forti esempi di credenze limitanti.

Come ti sei organizzato, invece, per gli aspetti più legati al trasferimento come la ricerca di un alloggio?

Nel mio caso specifico, il trasferimento a Maiorca non è stato così complicato dal momento che ho scelto di affittare una stanza in una casa condivisa dove viveva già un mio amico.

Quali sono i prezzi medi degli affitti?

Per una stanza in centro città si parte dai 500 Euro mensili.

Come valuteresti il rapporto costo/qualità della vita?

Un po’ caro il costo della vita in relazione agli stipendi di chi lavora nella ristorazione ma in compenso la qualità su quest’isola è più che ottima.

Come hanno reagito amici, parenti e conoscenti davanti alla tua scelta?

Tanti anni fa i miei famigliari non reagirono molto bene ma poi si sono abituati. I miei amici invece sono stati felicissimi.

Come sei stato accolto dalla gente del posto?

Molto bene direi, nessun problema.

Hai mai avuto paura di aver fatto il passo più lungo della gamba?

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Mai!!! Il rischio per me è sempre stato come una droga.

Come hai superato le difficoltà?

Identificando  le mie convinzioni limitanti e decostruendole. Diventando ottimista. Leggendo, meditando, ponendomi degli obiettivi e manifestando i miei desideri.

Sai qual è la differenza tra persone pessimiste e ottimiste? È semplicemente il loro obiettivo. Nella tua vita quotidiana, puoi sempre identificare un numero infinito di cose negative, ma puoi anche identificare un numero illimitato di cose positive. Essere pessimisti o essere ottimisti è una scelta. Ogni giorno creiamo la nostra realtà scegliendo su cosa concentrarci. È tutta una questione di mindset.

I pensieri negativi  danneggiano la salute mentale e limitano il tuo potenziale. Non ti aiutano a ottenere la vita che meriti. Ora, essere ottimisti non significa negare la realtà! Significa solo concentrarsi sul lato positivo della vita e, pur riconoscendo la realtà dei fatti spiacevoli, scegliere di non spendere tempo o energie a concentrarsi su di essi.

In realtà, abbiamo un forte pregiudizio verso la negatività. Siamo più sensibili agli eventi spiacevoli che agli eventi piacevoli. Perché dovrei preoccuparmi di un futuro che non esiste? Perché dovrei preoccuparmi di un passato che non c’è più? Perché lamentarmi di quello che mi sta succedendo in questo momento? La realtà è viverla e le difficoltà si superano. A volte bisogna scendere all’inferno e dare la mano al Diavolo, salutarlo e poi risalire. Non è bello, non è facile ma con un forte mindset ce la possiamo fare. A me è successo. Questo è tutto!

Che consigli daresti, anche dal punto di vista pratico, a chi sogna di trasferirsi lì?

Venite tranquillamente, senza problemi, ma venite con un sogno, con una visione e lavorate.E quali a chi, invece, sta pianificando il primo viaggio a Maiorca?

Affittate una macchina e girate tutta l’isola. È bellissima!

Hai scoperto dei posti poco visitati ma che, secondo te, meritano?

Credo di aver visto abbastanza posti molto incantevoli. Tutta l’isola merita, sia lato mare sia i villaggi all’interno dell’isola. Mi manca di visitare la parte al Nord Est.

Cos’hai imparato, finora, vivendo a Maiorca?

Una nuova cultura, e a non mollare mai!!

Progetti per il futuro?

Sì, tanti, come li ho sempre avuti, ma ci risentiremo la prossima volta quando saranno realizzati.

Per seguire e contattare Luca:

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