Adriano Nuzzo: “La mia vita di fede e di aiuto ai più poveri”

A cura di Matteo Melani

La fede non riveste solo una dimensione personale, ma può essere la spinta per affrontare nuove sfide.

La storia del volontario Adriano Nuzzo dimostra che dai momenti negativi si può rinascere più forti di prima.

Originario della Svizzera, ha vissuto in Puglia e nel 2014 ha fondato l’associazione We Africa, che lavora nel Burkina Faso al fianco dei più poveri.

”Passo circa 10 mesi all’anno in Africa e quando sono in Svizzera svolgo dei lavori di idraulica”, dice a Voglioviverecosi.com.

La maggior parte degli aiuti dell’associazione-continua- arriva dagli italiani, che si fidano delle nostre intenzioni e grazie ai quali abbiamo realizzato opere per la collettività ”.

▶▶ Ecco la Guida Definitiva per cercare e trovare lavoro in Svizzera ◀◀

Adriano Nuzzo

☞ Stai pensando di investire in Svizzera i tuoi risparmi? Scopri come fare leggendo la nostra guida! ✎

Dalla sicurezza della Svizzera alla poverta’ del Burkina Faso

Nato in Svizzera, ha frequentato le scuole francesi per diventare idraulico. Nella sua vita incontra Giulia, che sposa e lo rende padre di 3 bambini. In Svizzera la famiglia di Adriano vive una vita agiata, anche perché è un paese che offre ottime opportunità economiche.

Ma nel 2011 i genitori di Giulia di ammalano e così Adriano, la moglie e i suoi figli mollano la sicurezza della Svizzera per spostarsi a Ruffano, nella provincia di Lecce. “Abbiamo preso questo evento come un segno del Signore e da quel momento è iniziato il nostro impegno per aiutare gli altri”, ricorda Adriano.

Nonostante la crisi che attanaglia l’economia italiana, Adriano non si abbatte e apre una sua impresa idraulica.

Tra un lavoro e l’altro, nel 2013 conosce Umberto, un missionario proveniente dal Burkina Faso che, rimanendo colpito dal suo spirito di sacrificio, promette di andarlo a trovare.

Adriano mantiene la parola e nel 2014 arriva per la prima volta in Africa.

Quell’incontro è stata opera di Dio. Quando sono arrivato in Burkina Faso ho visto la povertà e per me è stata una botta, perché ero abituato a una vita agiata”, afferma Adriano Nuzzo.

Così, nel marzo del 2015 insieme alla moglie fonda l’associazione We Africa.

“In quel periodo-spiega- è morto il mio amico Umberto e ho capito che quella era la mia chiamata”. Così, inizia a fare le missioni e lavorare contemporaneamente con la sua impresa, ma non riesce a mandare avanti i lavori e così si dedica completamente alla sua associazione.

☞Approfondimento consigliato: ecco come trovare lavoro a Lugano

Adriano Nuzzo burkina fasu

L’impegno per i piu’ deboli

Ormai la vita di Adriano si svolge in Africa, dove ogni giorno è a contatto con la povertà e i problemi degli abitati del Burkina Faso.

Infatti è uno dei paesi più poveri del mondo (per Pil e reddito Pro Capite) e l’unica fonte economica è l’agricoltura di sussistenza.

Le condizioni morfologiche risentono dei cambiamenti climatici, tanto che le stagioni si alternano fra siccità e piogge. Insomma, una nazione povera sotto tutti gli aspetti.

☞ Scopri la nostra Guida per trasferirsi a vivere in Svizzera: costo della vita e molto altro ☜

Adriano però non si lascia sopraffare e nel giro di poco tempo riesce a instaurare un dialogo proficuo con gli abitanti. “Con la comunità locale-osserva- il rapporto è gentile. Fra di loro si aiutano molto, anche se professano religioni diverse”.

Ciò nonostante spesso si registrano stragi di jihadisti, che costringono tante persone a lasciare i propri villaggi per spostarsi verso zone più centrali del paese.

Poi fra la politica e le pubbliche amministrazioni gira la corruzione e spesso è difficile anche collegarsi a internet.

L’opera di We Africa però dà i propri frutti, tanto che in 6 anni riesce a costruire 15 pozzi d’acqua e in questo periodo è al lavoro per altri due impianti. “Ci occupiamo-dichiara- anche di assistenza infantile, tanto che seguiamo 80 orfani a cui offriamo cure mediche e cibo”.

I prossimi obiettivi dell’associazione

Ovviamente un’associazione che opera in uno dei paesi più poveri del mondo e in condizioni difficili ha bisogno di persone che remino nella stessa direzione.

Insieme a Adriano e a sua moglie, lavora una famiglia che si occupa degli orfani e altri collaboratori che aiuta Weafrica nei disbrighi burocratici.

“Presto ci raggiungerà anche un altro ragazzo-dice- che ci aiuterà nella comunicazione sui social-network. Sono della mentalità che ciascuno debba fare la propria parte al meglio”.Abbiamo come primo obiettivo-conclude- è quello di assistere i ragazzi a scuola e da qui a dicembre di costruire altri due pozzi d’acqua”.