Pamela, scrittrice: da Milano a Lanzarote

A cura di Maricla Pannocchia

Scrittrice con all’attivo 25 romanzi, alcuni per la Mondadori, a un certo punto Pamela ha sentito di dover realizzare il suo sogno di sempre, quello di vivere su un’isola. Ecco che, insieme con il suo compagno Fabio, la donna è partita alla volta di Lanzarote, l’isola che ora chiama “casa”. Pamela ci racconta di come la vita a Lanzarote sia molto meno stressante di quella in Italia e di come il focus sia sulla natura. “Naturalmente non viviamo in Paradiso”, dice la donna, “Ma poco ci manca”.

Fra i suoi progetti futuri ce ne sono diversi che ruotano intorno, ovviamente, al mondo dei libri e della scrittura. Pamela, inoltre, ha fondato con una sua amica e collega, Michela Piazza, un’agenzia di servizi letterari pronta ad aiutare gli autori o aspiranti tali a trasformare i loro manoscritti in vere e proprie opere da pubblicare.

Ciao Pamela, raccontaci qualcosa di te. Chi sei, da dove vieni…

Ciao a tutti, mi chiamo Pamela e vengo da Milano, dove ho vissuto per tutta la mia infanzia. Sono una scrittrice e una writing coach. Scrivo romanzi per Mondadori – ma anche come autrice indipendente – e insegno alle persone a farlo, aiutandole a realizzare il proprio sogno.

Sono stata ballerina e insegnante di danza del ventre, assistente di un illusionista e, da qualche anno, ho aperto un’agenzia di servizi editoriali.

Amo i gatti e mi piace molto cucinare.

Cosa ti ha spinto a lasciare l’Italia?

Il mio sogno è sempre stato quello di vivere su un’isola. Era arrivato il momento di realizzarlo.

Come sei finita proprio a Lanzarote?

Diversi anni fa ero stata alle Canarie e ne ero rimasta affascinata. Sono tornata in alcune “missioni esplorative” e, con il mio compagno, abbiamo deciso che Lanzarote sarebbe stata la nostra isola.

Di cosa ti occupi?

Come dicevo, sono una scrittrice. Il mio campo è quello dei romanzi rosa, sia storici sia contemporanei. Da diversi anni – e con 25 romanzi all’attivo- scrivo a quattro mani con la mia socia, collega e amica Michela Piazza. Abbiamo fondato con il nostro brand Amori al Peperoncino un’agenzia di servizi editoriali. Ci occupiamo di editing, grafica, consulenza per autori. Insomma, tutto quello di cui uno scrittore può aver bisogno per arrivare alla pubblicazione del suo romanzo.

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Come hanno reagito amici, famigliari e conoscenti davanti alla tua decisione?

Con amore e comprensione. La mia famiglia ha sempre appoggiato le mie scelte e mi ha sostenuta in ogni momento della vita. Nonostante la distanza, siamo costantemente in contatto. Abbiamo perso la quotidianità dei rapporti, ma non per questo l’affetto è venuto a mancare. E ora Lanzarote è diventata la loro meta preferita per le vacanze.

Ovviamente per molti la mia decisione oscilla ancora tra follia e coraggio. Mi sono sentita dire cose come “beata te che puoi farlo” oppure “sei fortunata a poter vivere sempre in vacanza”. In realtà penso solo che ognuno di noi sia libero di scegliere dove vivere e come farlo, nel rispetto di chi ci sta accanto.

Hai mai avuto ripensamenti o ci sono stati momenti in cui hai pensato di aver fatto un passo troppo azzardato?

Mai. Mi sono trovata bene sin dall’inizio e non ho mai pensato di fare marcia indietro.

Anche quando torno in Italia per fare visita alla mia famiglia, sento che ora la mia casa è qui.

Ho fatto delle scelte, a volte non facili, ma non me ne pento.

Com’è la tua vita quotidiana?

Sicuramente meno frenetica di quando vivevo a Milano.

Mi piace iniziare la giornata facendo colazione sulla terrazza all’aria aperta. Il clima di qui permette di farlo praticamente quasi ogni giorno dell’anno.

Mentre bevo il caffè organizzo gli impegni della giornata: i capitoli da scrivere per il nuovo romanzo, i clienti da seguire con le loro opere, le telefonate…

A Lanzarote la vita scorre tranquilla, s’impara ad avere tempo, a fermarsi a guardare il mare, a godersi un pomeriggio di sole o a trascorrere una mattina a comprare frutta e verdura nei mercatini dei contadini.

Quali sono, secondo te, i punti in comune e quali le differenze fra lo stile di vita a Lanzarote e quello italiano?

La vita qui scorre con ritmi meno frenetici e con meno paura rispetto a furti e delinquenza. Ovviamente non viviamo in Paradiso, ma ci si avvicina.

C’è un tempo per lavorare ma anche uno per ritrovare i propri spazi.

C’è qualcosa su quest’isola che la rende davvero magica. Chiunque si ritrovi a passare di qui anche solo per una vacanza lo potrà confermare.

C’è silenzio. Non si sente il rumore del traffico, ma puoi ascoltare i gabbiani quando ti svegli la mattina.

Come sei stata accolta dalle persone locali?

Bene. Basta non giudicare gli altri usando il metro della propria cultura e della propria vita passata. Lanzarote non è l’Italia e non mi è mai passato per la testa di pretendere che lo sia. Ci sono cose a cui ancora non sono abituata ma sto imparando.

Che consigli daresti a chi volesse cambiare vita ma non sa da dove cominciare?

Non sprecate le occasioni, non lasciate i sogni nei cassetti, perché il tempo passa e non si può tornare indietro.

Non siamo obbligati a continuare a vivere una vita che ci sta stretta, possiamo scegliere ciò che è meglio per noi e impegnarci per ottenerlo.

Come funziona, dal punto di vista burocratico, per vivere a lungo termine a Lanzarote?

Il NIE è il Numero Identificativo dello straniero ed è obbligatorio per tutti i cittadini europei che vogliono trasferirsi in Spagna per un periodo superiore a 90 giorni. Ne esiste uno bianco che scade dopo qualche mese e uno verde che è definitivo.

Per ottenerlo occorre dimostrare al governo di essere economicamente autosufficienti e quindi aprire un conto corrente oppure una posizione di lavoratore autonomo.

Che luoghi consiglieresti di vedere a chi visiterà Lanzarote per la prima volta?

Le spiagge di Punta Papagayo, i Vulcani, la Geria (la zona delle coltivazioni di Malvasia), Teguise (l’antica capitale dell’isola) e la Cueva de los Verdes che cela al suo interno il famoso segreto di Lanzarote.

Quali sono, invece, i posti che di solito i turisti non conoscono/non visitano ma che secondo te valgono il viaggio?

Le piscine naturali dei charcones, molto suggestive ma anche da non sottovalutare come livello di rischio. Visto che l’oceano è imprevedibile consiglio di consultare sempre una tabella delle maree.

E poi suggerisco il villaggio fantasma di Tenesar e la playa de las Malvas.

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playa papagayo lanzarote

Quali suggerimenti hai, invece, per chi sogna di trasferirsi lì?

Non buttatevi a occhi chiusi. Ragionate, valutate, siate economicamente pronti.

Chiedete consigli a tutti ma non fidatevi di chiunque, ragionate con la vostra testa.

Visitate Lanzarote, cercate di capire se davvero è la vostra isola.

In quali settori è più facile trovare lavoro a Lanzarote?

È un’isola che vive prevalentemente di turismo. Non mancano le offerte di lavoro nel settore della ristorazione e in quello alberghiero. Io, per esempio, ho cominciato qui facendo show di magia con Fabio, il mio compagno illusionista.

Come hai affrontato le difficoltà?

Insieme a Fabio. Abbiamo deciso insieme di cambiare vita e lasciare l’Italia e ci siamo sempre sostenuti a vicenda. Sono cambiate molte cose dal nostro primo giorno a Lanzarote, quando lui era il mago ed io la sua assistente. Ora è diventato un pilota di parapendio, una delle tante attività che si possono fare sull’isola.

Quali sono stati i momenti più belli che hai vissuto finora?

Ho conosciuto persone splendide, ho visto posti meravigliosi, guido un Wrangler, ho adottato dei gattini, ho cenato sulla spiaggia al tramonto, ho comprato una casa… l’elenco è infinito!

Pensi di rimanere a vivere a Lanzarote per sempre?

Ho imparato a non dare nulla per scontato quindi chissà che il futuro non mi riservi qualche altro cambiamento. Per ora vi posso dire che non ho intenzione di lasciare la mia isola.

Progetti per il futuro?

Tanti. Sempre. Sto scrivendo un nuovo romanzo, sto ristrutturando casa.

A marzo tornerò in Italia per un importante evento dedicato ai Romanzi Rosa che si terrà a Milano: il FRI, festival Romance italiano.

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