Francesco Panella: un ristoratore italiano a New York City

 

Al cinema o alla televisione avrai visto New York sotto varie vesti. Da quella luminosa delle vacanze natalizie a quella cupa dei film thriller, passando per quella glamour delle sfilate di moda.

Ce n’è poi un’altra – forse poco conosciuta, ma altrettanto affascinante- che è quella del cibo. Lo sa bene Francesco Panella, ristoratore, che sul canale Gambero Rosso conduce “The Brookyn Man”. Il nome del programma non è stato scelto a caso. Dalla Grande Mela infatti Fransceso Panella illustra i ristoranti e i locali più interessanti. “Racconto storie diverse di una New York eterogenea e sempre sorprendente anche a chi come me la conosce bene”, dice. Proprio la diversità è l’elemento di spicco dell’America.

Francesco Panella

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Avrai senz’altro sentito parlare di europei, asiatici e sudamericani emigrati negli Stati Uniti per trovare fortuna. Dagli anni ’20 tantissimi italiani sono andati a vivere Oltreoceano, talvolta riuscendo anche a imporsi con successo. Uno dei soprannomi della città di New York è “melting pot”, cioè una mescolanza di costumi, culture, tradizioni e quindi anche di usi alimentari. Da qui parte il programma di Francesco Panella, che dal Bronx al Queens mostra le mille facce dell’enogastronomia newyorkese. Si va dai “food-truck”, chioschi dove vengono cucinati e serviti hamburger o hot-dog , fino a ristoranti gourmet. Spazio anche al cibo messicano, vegetariano, alla carne e al pesce.

Oltre a intervistare cuochi e descrivere i piatti, Panella racconta la storia e le curiosità dei posti visitati. Tutto mai noioso e banale. Già perché la cucina non è solo teoria e tecnica, ma anche scoperta e voglia di divertirsi. Piacevole il suo saluto finale: “Se passate da New York fatevi sentire”. In questo periodo in cui profileranno programmi di cucina, Francesco Panella si distingue per la sua unicità e dimestichezza con New York. Spesso lo si vede scendere dai classici taxi gialli circondato da grattacieli o da una metropolitana. Il suo look si abbina perfettamente con la città: giacchetto di pelle, jeans e occhiali da sole.

La trasmissione è alla terza stagione, con la quarta che probabilmente partirà il prossimo ottobre. Attualmente è in onda su Gambero Rosso (canale 432 di Sky HD) il mercoledì e giovedì dalle 22:35 alle 23:00. Nella puntata di giovedì scorso Brooklyn Man ha visitato il “Teddy’s Bar and Grill”, risto-pub storico (sulla scena da 124 anni) dove ha mangiato un panino con un hamburger. Poi è stata la volta dell’elegante struttura alberghiera “Hotel Americano” situata nel centralissimo quartiere Chealsea, che ha come General manager l’italiano Marco Cilia. Infine un giretto al Smorgasburg Market, un mercato all’aperto con stand di cibi di tutte le nazionalità.

Antica Pesa a Williamsburg

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L’approdo di Francesco Panella all’arte culinaria risale a ben prima di “The Brooklyn Man”. Dal 1922 i Panella sono proprietari del ristorante “Antica Pesa” situato nel quartiere Trastevere a Roma. Lì si possono gustare piatti tipici romani come  la Amatriciana, i Saltimbocca alla Romana o la Trippa. Lì sono passati vip di fama mondiale come Richard Gere, Ashton Kutcher, Danny De Vito. Visto il successo del ristorante Francesco e il fratello hanno deciso di esportare il loro modello di cucina fuori dall’Italia. Dal 2012 esiste un “Antica Pesa” a Williamsburg (da farci una capatina se sei a New York perché ci sono ristoranti anche italiani) e, dal 2015, anche a Doha. Sulla condizione ristorativa americana ha dichiarato che “ogni sei mesi si cambia, lì c’è il 97% di mortalità di ristoranti l’anno, ossia ne sopravvivono 3 su 100”. D’altra parte l’America è definita da molti la patria della meritocrazia, dove vince chi è più bravo. Figuriamoci a New York, fra le città più dinamiche del mondo. “Resistere è davvero difficile-aggiunge- : ci vuole qualità, certo, ma anche grande disponibilità, essere sempre raggiungibili e disponibili”. La sfida è dura, ma vedendo i risultati dei i suoi ristorante e della sua trasmissione si può stare tranquilli.

Matteo Melani