Fabio: rimettersi in gioco a 40 anni a Lanzarote

Fabio Maiorano è un infermiere quarantenne di origini pugliesi, che per vent’anni ha vissuto a Brescia. Sempre affascinato e incuriosito dal mondo dei viaggi, nel 2004 Fabio approdò per la prima volta nell’isola di Fuerteventura una delle Isole Canarie.

Visitò Gran Canaria, Tenerife, La Gomera e poi Lanzarote e su quest’ultima ci lasciò un pezzo di cuore.

Un viaggio che lo cambiò profondamente, tanto da fargli desiderare un trasferimento definitivo sull’isola.

Cominciò a studiare la lingua spagnola e ad equiparare i titoli di studio con la speranza di poter realizzare prima o poi il suo sogno. Cosa che improvvisamente accadde a novembre del 2020, quando gli si prospettò una grande opportunità di lavoro.

Prendere o lasciare

Per lui il momento della scelta: prendere o lasciare.

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Ovviamente non ci pensò su due volte e partì: “Quando leggevo le testimonianze di gente che era riuscita a realizzare il proprio sogno, rimanevo quasi incredulo viste le difficoltà che stavo subendo per realizzare questo mio desiderio…però ora che ci sono riuscito sono molto felice e vorrei dire a tutti coloro che hanno nel cuore un sogno, qualunque esso sia, di non smettere mai di crederci”.

Fabio Maiorano infermiere a lanzarote

Le difficoltà

Fabio, rimettersi in gioco a 40 anni in una nuova terra, sicuramente non è facile.Quali sono state le difficoltà che hai incontrato?

In un momento come questo sicuramente una delle difficoltà più sentite è la mancanza dei rapporti sociali, quindi lasciare le amicizie, gli affetti e doversi costruire tutto daccapo non è mai semplice e lo è ancor meno in questo momento storico in cui si è tutti un po’ più isolati per via di questo maledettissimo virus che ci affligge da un anno ormai.

Poi penso anche a quando ero in Italia, negli ultimi mesi comunque non ho potuto incontrare e vedere gli amici a cui tengo se non attraverso i social.

Quindi penso che stare qui o stare in Italia adesso come adesso sarebbe stata la stessa cosa.

Resto sempre speranzoso come immagino tutti, che le cose possano cambiare in meglio e che presto si possa nuovamente essere liberi di circolare, socializzare, conoscere altre persone e ritornare a viaggiare.

Dal momento in cui hai deciso di partire al momento in cui hai messo piede sull’isola quanto tempo è passato e come hai vissuto l’attesa? Con quale stato d’animo? Quali dubbi?

Fondamentalmente sono rimasto affascinato da questa splendida terra già molti anni fa, dopo aver fatto il classico viaggio di Laurea; poi sono seguiti altri viaggi alla scoperta di quasi tutte le isole dell’Arcipelago Canario. Sono tutte molto belle, affascinanti, ogni isola ha il suo mistero e il proprio fascino, ma io rimanevo in un certo qual modo legato a Lanzarote; mi rendevo conto anche quando ero in Italia, che per me era diventato un pensiero fisso. E mi ero ripromesso che un giorno ci sarei ritornato non come turista ma come residente, anche se, prima del grande passo, ci sono tornato per un sacco di anni come turista. Lanzarote è una piccola isola ed essendoci stato un sacco di volte prima, al mio arrivo la conoscevo già molto bene, questo mi ha sicuramente avvantaggiato per molti aspetti nel momento del trasferimento.

Fabio Maiorano infermiere a lanzarote

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Il grande passo però è avvenuto dopo molti anni, non è stato così semplice, per tutta una serie di questioni, da quelle burocratiche, omologazioni dei titoli di studio, perfezionamento della conoscenza della lingua spagnola e tante altre; quindi, diciamo che ho avviato un processo lento e graduale, una sorta di preparazione alla realizzazione di questo sogno e sono volati via ben sedici anni.

Non nego che spesso ho pensato e creduto che questo mio sogno fosse irrealizzabile, preso in alcuni momenti dallo sconforto, ma ho voluto comunque lottare fino alla fine, ci ho creduto fino in fondo!

Poi ad ottobre 2020 la grande svolta, quando mi contattano per un lavoro e a pochi giorni anche per un altro lavoro ancora… ero incredulo, ma non ho esitato per un istante, ho accettato uno dei due, quello che mi dava maggiori garanzie anche in termini di contratto a tempo indeterminato e condizioni economiche, ho quindi dato il preavviso nel posto in cui lavoravo e mi sono licenziato, ho messo la mia casa in vendita, preso quelle poche cose essenziali e sono partito con solo 2 valigie e due borsoni.

Sono stato molto fortunato anche da questo punto di vista, perché sono e sono stato supportato da mia sorella Carmela e da una carissima amica Nadia. Entrambe si sono occupate, con dedizione e grande impegno, di liberare l’appartamento in cui vivevo da tutto quello che rimaneva della mia roba, al fine di poter mettere in vendita il mio appartamento in Italia, sicuramente è stato un grandissimo aiuto e a loro due il mio GRANDE GRAZIE!!!

Il mese di preavviso dal lavoro in Italia, è stato il mese più lungo della mia vita, anche se mi è comunque servito ed è stato utile per organizzarmi prima della partenza.

Ma potete immaginare, un sogno che si realizza…non vedevo l’ora di essere già a Lanzarote, iniziare a vivere questa nuova avventura, questo mi dava una carica strepitosa, allo stesso tempo anche paure chiaramente, questo succede sempre quando si va verso qualcosa di nuovo.

Fabio Maiorano infermiere a lanzarote

I dubbi e le perplessità erano tanti, del tipo; ce la farò ad adattarmi a nuove condizioni di lavoro? E come saranno lì le condizioni di lavoro? E pensavo anche alle nuove e differenti normative nell’ambito lavorativo. Un completo salto nel vuoto da questo punto di vista, ma ormai ero in ballo e l’eccitazione di tutto questo che avevo desiderato da anni era più forte di ogni ragionevole dubbio o timore.

Il mio lavoro (infermiere) a Lanzarote

Nel tuo settore, dal punto di vista professionale, quali differenze hai potuto notare rispetto all’Italia?

Nel mio ambito professionale ho notato una differenza abissale, qui la professione di infermiere è veramente valorizzata ed apprezzata, anche riconosciuta dal punto di vista economico e sociale stesso a differenza di quanto avviene in Italia.

C’è molta sinergia e rispetto tra le varie figure professionali che compongono un equipe di lavoro, cosa che spesso in Italia non ho riscontrato, perché c’è un non voler creare questi presupposti di sinergia da parte di alcune aziende e datori di lavoro.

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Inoltre, i miei titoli di studio qui vengono molto ben apprezzati e riconosciuti, mentre in Italia a nessuno è mai importato veramente se avessi fatto degli anni di studio in più, sacrifici, e se avessi o meno delle specializzazioni.

Dico, e non voglia sembrare una polemica, che l’Italia dovrebbe imparare e prendere da modello un bel po’ di cose dalla vicina Spagna, anche in tema di autonomie professionali e staccarsi dai desueti e vecchi stereotipi appartenenti oramai al Medioevo che vigono ancora nella nostra nazione.

Ci sono stati momenti di scoraggiamento, di nostalgia, soprattutto all’inizio?

Sì, mi ripeto ma è sempre quello: il dover rinunciare agli amici, a dei colleghi splendidi, agli affetti come dicevo e ritrovarsi in una terra straniera completamente solo, beh fa un certo effetto non lo nego, comunque tutto questo, viene subito ricompensato da un clima meraviglioso, uno stile di vita molto più rurale e naturale, e poi il mare…per me impagabile!

Di cosa ti occupi precisamente?

Io sono laureato in Infermieristica, quindi sono un infermiere; ho conseguito anche due Master, uno in Coordinamento delle Professioni Sanitarie e uno in Scienze dell’Alimentazione e Dietetica applicata.

Fabio Maiorano

Qual è l’aspetto più bello della vita a Lanzarote e quale quello meno piacevole?

Quello più bello in assoluto è sicuramente il fatto di poter vivere molto di più gli spazi aperti per il buon clima tutto l’anno, godersi i giorni di riposo dal lavoro, facendo delle passeggiate o godersi il mare, la spiaggia, il sole tutto l’anno…ultimo ma non ultimo, la vita che è meno cara rispetto all’Italia.

L’aspetto meno piacevole…? Forse è legato all’aspetto burocratico, anche qui il sistema è abbastanza macchinoso e complesso, tutto va a rilento ma è nello stile di vita canarios, dove calma e pazienza sono virtù dei forti.

Come è cambiato Fabio

Come e in cosa è cambiato Fabio in questi mesi di permanenza sull’isola?

I cambiamenti in soli quattro mesi ci sono stati già; sono legati sia ad un viaggio introspettivo, in cui mi sono reso conto di essere passato da una mia casa, dove avevo veramente tutti i comfort ad una casa in affitto, carina accogliente, ma con poche cose essenziali, mi sono reso conto che molte cose di cui disponevo in Italia non sono poi davvero così utili come pensavo, e che si vive benissimo ugualmente senza, ripromettendomi di abbandonare le vecchie e malsane abitudini consumistiche di cui ero affetto.

L’altro cambiamento è sicuramente legato all’attività fisica; non sono uno sportivo premetto e non lo sono mai stato, ma con un clima così, si è sicuramente più invogliati a fare più movimento, più attività fisica, nuoto, piscina, camminate…quindi sì, conduco sicuramente una vita molto meno sedentaria che in Italia.

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Come e dove ti vedi in un futuro non troppo lontano?

In un futuro prossimo spero di essere ancora qui, continuare in questo sogno che si è appena realizzato.

Oggi sono veramente felice e sereno, in questo magico angolo di paradiso chiamato Lanzarote.

Fabio Maiorano infermiere a lanzarote

Cosa ti senti di dire a chi vorrebbe compiere la tua stessa scelta?

Sicuramente dico che non è una scelta semplice e lo è ancor meno se questa scelta non è supportata da una grande motivazione.

Se non si ha un grande spirito di adattamento, se la lontananza dagli amici e affetti è una cosa difficile da sopportare, allora pensateci bene prima di fare questo passo, perché girando ne ho conosciuta di gente che ha fatto questa scelta di cambiare vita per poi ritornare indietro dopo solo qualche mese; uno potrebbe dire ci ho tentato, meglio provarci che rimanere con il rimorso di non averlo mai fatto…

…io invece dico che è sicuramente meglio provarci e riuscirci…è indubbiamente più gratificante visto che questi cambiamenti comportano sempre un gran dispendio di energie e anche di soldi!

Consiglio quindi di fare prima un periodo di conoscenza in modo adeguato del posto in cui si intende andare a vivere, iniziare a conoscere la cultura del posto, costumi, tradizioni, imparare la lingua e modi di dire, addentrarsi nel vivo della società, anche in questioni politiche ed economiche, e non rimanere solo relegati ai circuiti turistici che ti danno un’immagine idilliaca e distorta di un posto che magari poi delude le nostre aspettative nella quotidianità e nei fatti.

Questo studio approfondito, secondo me, per una scelta di vita di questo calibro è indispensabile farlo, soprattutto se in questo posto abbiamo intenzione di andarci a vivere per lungo tempo o perché no, magari anche per tutta la vita.

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