Chiara: in Portogallo la mia vita è migliore

A cura di Nicole Cascione

E’ decisamente cambiata in meglio la vita di Chiara Stramaglia, giovane pugliese, trasferitasi in Portogallo circa dieci mesi fa. Dopo essersi documentata, ha deciso di inviare la propria candidatura ad un’azienda del settore delle telecomunicazioni e dopo due settimane dall’invio del CV era già a Porto: “Ho una famiglia più giovane adesso e abbiamo quasi tutti gli stessi interessi, ho una casa accogliente e con il giardino e vivo in una città che è una poesia. I miei amici sono tutti artisti ed è gente che ha viaggiato e io sono diventata più cosmopolita e mi sento più realizzata”.

Chiara, perchè ad un certo punto della tua vita hai deciso di lasciare l’Italia e hai scelto il Portogallo?

Da sempre sognavo di vivere e lavorare all’estero, perchè è bellissimo interfacciarsi con altre culture, altri costumi e scoprire altri luoghi. Ho deciso di partire poiché un altro mio amico di Molfetta aveva iniziato questa esperienza dallo scorso aprile e mi ha fatto venire voglia di provare. Ho preso la palla al balzo dopo il termine della storia d’amore con il mio ex e delusa anche dalle esperienze lavorative svolte in Italia nell’ultimo periodo, visto che non mi offrivano sufficienti garanzie.

Chiara Stramaglia - portogallo

Di cosa ti occupi?

Teleperformance è un’azienda del settore delle telecomunicazioni che lavora per diverse multinazionali quali Netflix, Microsoft, Philiph Morris, Renault, Vodafone, Google, Ebay e tante altre ancora. Io lavoro per il mercato tedesco Zalando in lingua italiana come customer service.

Come sei riuscita a trovare l’attuale lavoro?

Una mia compaesana di Terlizzi si occupa delle risorse umane per Teleperformance Portugal dal 2016 e mi ha sempre parlato bene sia dell’azienda e sia del Portogallo. Dopo essermi documentata, ho deciso di inviare la mia candidatura e dopo due settimane dall’invio del CV già ero a Porto.

Ci sono maggiori opportunità lavorative in Portogallo rispetto all’Italia?

Beh, qui si vive bene e si vive con poco, il costo della vita è più basso rispetto all’Italia e anche gli stipendi lo sono. Per i giovani europei ci sono buone opportunità lavorative, molte aziende offrono vitto e alloggio e rimborsano anche le spese di viaggio rispettando le norme dei contratti di lavoro.

Lasciare affetti e famiglia e partire non è mai facile. Cosa ti ha dato la spinta per farlo e con quale spirito hai affrontato questo cambiamento?

Mia sorella maggiore lavora all’estero da quando aveva 18 anni, si è sempre trovata meglio rispetto all’Italia e mi ha sempre invogliata a provare esperienze lavorative estere. Ho avuto modo di soggiornare e poi di lavorare in passato in Belgio e in Francia, senza mai interrompere definitivamente i miei rapporti familiari. Anche mio fratello, in paesi extraeuropei, si è trovato bene e ha avuto esperienze sia di soggiorno che lavorative. E’ chiaro quindi che mi sono ritrovata a lasciare l’incerto per un contratto di lavoro sicuro, senza avere paura di perdere gli affetti già consolidati in Italia.

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Inizialmente quali sono state le difficoltà contro cui ti sei scontrata, se ce ne sono state?

A parte il portoghese, che non ho avuto modo di studiare prima di partire, con le altre culture qui presenti sono riuscita da subito a comunicare tranquillamente grazie alle conoscenze linguistiche già acquisite. In alcuni luoghi tipici del posto, la gente conosce solo il portoghese e quindi è stato un po’ più difficile comunicare. Questo è stato l’unico intoppo.

Chiara Stramaglia: in Portogallo

Come sei riuscita a superare l’ostacolo linguistico?

Grazie alle amicizie del posto sono riuscita a frequentare dei corsi gratuiti di portoghese tramite le associazioni interculturali.

Per quanto riguarda la ricerca di un appartamento, è stato facile per te trovarlo?

L’azienda per la quale lavoro mi ha dato la possibilità di scegliere se volessi o meno l’appartamento e me ne ha offerto subito uno che ancora ritengo conforme alle mie esigenze.Lo condivido con tre colleghe italiane e una ragazza austriaca, con cui siamo diventate subito una famiglia.

Ora parliamo un po’ in generale del posto in cui vivi. Raccontaci qualcosa della qualità e del costo della vita:

Il Portogallo è bellissimo, ma soprattutto le persone sono calorose e ti sostengono. I portoghesi sono accoglienti, gentili e disponibili a risolvere i problemi degli stranieri al punto che sono disposti ad accompagnarti fino alla destinazione che hai chiesto di voler raggiungere. Prima di salire sul bus, si mettono in fila indiana creando un cerchio e sembra quasi di danzare mentre si sale sul bus.

Quali sono i tuoi progetti futuri?

Il progetto italiano Zalando qui a Porto è in forte crescita e se sei volenteroso e tenace e hai voglia di apprendere cose nuove riesci a raggiungere anche altri livelli superiori. E’ davvero un’azienda che premia i più capaci (meritocratica e non clientelare).

Com’è cambiata la tua vita e come sei cambiata tu dopo questo trasferimento?

Ho una famiglia più giovane adesso e abbiamo quasi tutti gli stessi interessi, ho una casa accogliente e con il giardino e vivo in una città che è una poesia. I miei amici sono tutti artisti ed è gente che ha viaggiato e io sono diventata più cosmopolita e mi sento più realizzata. L’unico affetto che realmente mi manca, sono i miei chihuahua con i quali posso solo instaurare un rapporto fisico piuttosto che telefonico.

Per tutti coloro che vogliono provare nuove esperienze interculturali e lavorative e vogliono saperne di più sono a disposizione, ecco la mia emal:[email protected] e il mio contatto Facebook: https://www.facebook.com/kiara.stramaglia.