Le città più vivibili al mondo

Quanti di voi stanno sognando da tempo di lasciare l’Italia e trasferirsi in un altro paese ma non sanno ancora quale? Se non sapete da dove cominciare, provate con la classifica delle città più vivibili al mondo e, con un po’ di fortuna, troverete quello che fa per voi.

Ogni anno, organizzazioni come l’Economist Intelligence Unit (sezione indipendente del più rinomato gruppo editoriale The Economist), l’istituto Mercer (azienda statunitense specializzata in servizi finanziari e relativi al mondo del lavoro) o il Monocle (rivista specializzata in temi di attualità e lifestyle), redigono una classifica delle dieci città più vivibili al mondo basata soprattutto su criteri valutativi relativi alla stabilità, alla sanità, l’ambiente culturale e le possibilità di istruzione e, infine, il sistema di infrastrutture e servizi. La cosa interessante di queste classifiche è la ragione principale per cui vengono redatte, ossia per essere utilizzate come indizio o metro di misura per tutti i recruiter delle grandi aziende e società mondiali nel momento in cui devono contrattare degli stranieri, degli expat (espatriati), e fornire loro eventuali benefit per il loro trasferimento.

Guardando le classifiche delle dieci città più vivibili al mondo, salta subito all’occhio la predominanza di città appartenenti a paesi come il Canada e l’Australia. Non è una novità che città come Melbourne, Sydney, Perth o Adelaide siano, da anni, considerate tra le migliori città in cui vivere per via dell’alto livello di infrastrutture e servizi e per un minor tasso di disoccupazione (al momento in cui si scrive, poco al di sopra del 5,5%). Sydney, la città più antica d’Australia, cosmopolita e internazionale, famosa per il suo clima e la sua posizione strategica che le permette di godere del mare quanto di zone verdi e parchi naturali, è meta ambita ormai da moltissimi italiani. Anche Perth, sull’incantevole costa ovest dell’Australia, grazie al suo clima temperato e alla sua recente espansione economica e territoriale, è nella top ten delle migliori città dove vivere e una scelta piuttosto in voga tra chi desidera lasciare il proprio paese. Melbourne, situata nella parte nord dell’Australia e poco distante da Adelaide, si trova al primo posto della classifica dell’Economist e al sesto di quella del Monocle, e – oltre a vantare la fama di essere la città culturalmente più stimolante d’Australia – insieme a Vancouver detiene il più basso tasso di omicidi, dato che la rende apprezzabile non soltanto dal punto di vista dei servizi ma anche della sicurezza e della qualità della vita.

 

Spostandosi invece nella zona dell’America, il Canada detiene il terzo, quarto e quinto posto della classifica dell’Economist con le città di Vancouver, Toronto e Calgary. Vancouver, ottava città più popolata ed estesa del Canada, è nota soprattutto per la presenza di uno dei porti più famosi del mondo e per un sottosuolo artistico dovuto principalmente all’Hollywood North, grande centro di produzione cinematografica. Vancouver, dal nucleo urbano compatto, è perfetta per chi ricerca una città dall’elevato confort e sviluppo ma che permetta di respirare ad ampio raggio grazie alla controllata presenza di grattacieli o grandi strutture in favore di un elevato numero di zone verdi e parchi. Toronto, città sempre in evoluzione, è la quinta città più importante del Canada ed è perfetta per chi è alla ricerca di tranquillità ma anche di novità controcorrente e internazionalismo. Infine, Calgary, nata da una piccola cittadina canadese, si è trasformata in pochissimo tempo in una metropoli cosmopolita e sfrontata perfetta per gli amanti della vita frenetica e per chi ricerca un alto tenore di vita e stipendi da favola.

Se però l’idea di trasferirvi troppo lontano dall’Europa non vi piace, tra le città più vivibili del mondo rientrano anche meravigliose perle europee come Helsinki (Finlandia), Ginevra, Zurigo e Berna (Svizzera), Vienna (Austria), Monaco, Francoforte e Düsseldorf (Germania), Copenaghen (Danimarca) e Stoccolma (Svezia). Düsseldorf, ad esempio, centro d’affari e della finanza internazionale, è una delle città con il più alto livello di qualità della vita al mondo ed è infatti situata al sesto posto della classifica del Mercer. Oltre che importante snodo ferroviario della Germania è forse la città economicamente più attiva di tutta il territorio tedesco ed è famosa sia per le sue possibilità lavorative che per le sue attività nel settore della moda e del design. Copenaghen, capitale della Danimarca, incanta invece per il suo sistema di ponti e gallerie che la rendono una delle città con il più sviluppato sistema di trasporti e infrastrutture che permettono ai suoi cittadini di spostarsi agevolmente lungo tutta la città e i sobborghi combinando insieme diversi mezzi di trasporto.

 

Sappiate però che le classifiche continuano e, oltre ai primi dieci posti, tra le città più vivibili del mondo troviamo anche mete ambite dagli amanti dell’oriente come ad esempio Hong Kong (tredicesimo posto), città dall’elevato grado di autonomia e uno dei principali centri finanziari del mondo che, oltre a classificarla come una delle città più attive a livello lavorativo, le permette di essere anche una delle città più sviluppate nel settore dei trasporti pubblici (utilizzati dal 90% della popolazione); o come Singapore (quindicesimo posto), altro importante centro finanziario del mondo, che vanta uno dei porti commerciali più trafficati del globo e un sistema di controllo della congestione e dell’inquinamento di primo livello e che innalza notevolmente il tenore di vita e di sanità di questo paese. Infine, perché non trasferirsi nel bel mezzo del Pacifico, magari a Honolulu (diciassettesimo posto) o sulla terraferma ma sempre affacciati sull’Oceano nella città di San Francisco (ventitreesimo posto). A voi la scelta!

A cura di Anna Scirè Calabrisotto