Roberta Girgenti: vivere in Togo

Sono ormai diversi anni che Roberta Girgenti vive in Togo. Precisamente 5 anni fa, Roberta ha incontrato un togolese in Italia e insieme hanno deciso di creare un Centro Culturale Italiano a Lomé, la capitale. E’ nata così “La Casa Italiana”, un luogo che, oltre a voler essere un ponte tra l’Italia e il Togo, è un punto di riferimento per tutti coloro che intendono vivere la cultura italiana sul posto in modo dinamico e accogliente.

Roberta, da poco è nato il progetto Made in Italy Togo. Di cosa si tratta?

Made In Italy Togo è lo studio di consulenza della Casa Italiana, nato per accompagnare gli imprenditori e le imprenditrici italiani/e che vogliano investire, creare un’attività e sviluppare sinergie con il Togo.

Roberta Girgenti togo

Quali sono quindi nello specifico i servizi offerti agli imprenditori italiani che desiderano investire in Togo?

La prima cosa che abbiamo preparato è una SCHEDA PAESE, nella quale abbiamo riassunto le informazioni preliminari più interessanti e più pratiche, come i costi di trasporto di un container (dall’Italia al Togo), i costi approssimativi della dogana in Togo, le indicazioni di massima delle spese fiscali e previdenziali, il costo della vita in Togo, ecc. Il passo successivo è l’analisi dei bisogni e del progetto della persona. In base a questo, possiamo offrire diversi servizi, tra i quali:

– un accompagnamento a distanza che prevede diversi aspetti come: approfondimento fiscale e previdenziale, preparazione dei documenti per aprire un’impresa in Togo e per richiedere il permesso di soggiorno, studio sulla reperibilità delle materie prime in loco, analisi dei mezzi di produzione presenti in loco (energia elettrica, acqua, ecc.), ricerca delle risorse umane, analisi della concorrenza, presentazione del possibile portfolio clienti, ricerca del luogo dove installare l’azienda e la casa privata dell’imprenditore/imprenditrice, colloqui sistematici su skype

– un accompagnamento in Togo, su 3 mesi, che comprende diversi servizi, tra cui: accompagnamento e assistenza per le pratiche burocratiche (richiesta del permesso di soggiorno, apertura conto bancario, pratiche portuali per lo sdoganamento del container, ecc.), ricerca locale per attività e casa privata, ricerca manodopera locale per l’installazione dell’azienda e della casa, fase di pre-produzione (acquisti delle materie prime in loco), servizio di accompagnamento / trasporto giornaliero, corso di 60 ore di francese per raggiungere un livello base (livello A2 del Quadro di riferimento europeo), utile per comunicare nella quotidianità e nel lavoro, nozioni di lingua mina (10 ore), utilissima per le relazioni interpersonali e lavorative, formazione del personale locale (10 ore), accompagnamento, in fase di negoziazione, con grandi clienti. I servizi sono flessibili e adattabili alle singole esigenze.

Centro Culturale Italiano a Lomé

E quali sono, a tuo parere, i settori in via di sviluppo nei quali sarebbe più conveniente investire?

– L’agricoltura, che è il settore portante dell’economia (il 43% del territorio è coltivato e impiega il 65% della forza lavoro). Fra i prodotti più presenti e interessanti: banane, mango, ananas, cacao, caffé, cotone, arachidi, anacardi, karité, soia, riso, moringa, fagioli (piccoli, scuri e con l’occhio), mais, avocado, papaia, bissap (carcadé). In Togo, c’è uno spazio enorme, ettari ed ettari disponibili e il governo ha appena messo a disposizione diversi terreni, che è possibile affittare a poco con contratti a lungo termine. Anche l’allevamento è molto interessante, in particolare l’allevamento di mucche (in Togo è complicato trovare latte fresco, quindi la popolazione usa latte in polvere o proveniente dalla Francia, con costi molto alti e qualità bassa), maiali (interessante anche per la trasformazione della carne per produrre insaccati, anche questi tutti provenienti dall’Europa).- Le risorse minerarie: i giacimenti di fosfati, tra i più cospicui al mondo e scoperti in Togo nel 1952, assicurano il 50% delle esportazioni. Il Paese possiede anche minerali come ferro, oro e bauxite, ma la mancanza di infrastrutture ne rende lo sfruttamento antieconomico. Inoltre, esistono delle cave per l’estrazione di marmo.- Il turismo: le principali attrazioni sono le grandi spiagge della capitale, il Lago Togo (le cittadine di Agbodrafo, Togoville e Aneho), le zone naturalistiche situate vicino alla città di Kpalimé, Atakpamé e Kara (cascate, colline, monastero benedettino, parchi naturali, costruzioni tipiche Tamberma). Mancano delle strutture recettive di qualità (hotel o simili), soprattutto nella zona di Atakpamé, Kara e Lago Togo, che possano valorizzare il territorio, con la creazione di itinerari, percorsi, ecc.- La ristorazione: sono presenti diversi ristoranti “stranieri” nella capitale: ristoranti francesi, tedeschi, indiani, cinesi, libanesi, ma niente di italiano. Inoltre, ci sono 2-3 grandi gelaterie famose nella città , ma nessuno che produca il gelato in loco (e anche il gelato che vendono non è un granchè)- Il commercio: nella zona del porto si vendono moltissime merci provenienti dall’Europa, soprattutto macchine e camion di seconda mano (gestite dai libanesi) e oggetti di ogni tipo, spesso di seconda mano, ma anche nuovi (vestiti, elettrodomestici, computer, ecc.). Per quanto riguarda i prodotti italiani (cibo, bevande, vestiti, scarpe, ecc.), non si trova quasi niente, se non in piccole realtà (negozietti o piccoli supermercati di quartiere, persone che hanno qualcuno in Italia che gli spedisce la merce da rivendere).

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Centro Culturale Italiano a Lomé

Si tratta di un progetto che rientra nel centro “La Casa Italiana”, che gestisci personalmente. Di cosa si tratta?

Le nostre attività principali sono in ambito formativo (corsi di lingua italiana per chi vuole proseguire gli studi in Italia e corsi privati) e culturale (eventi di ogni tipo: conferenze, serate di cinema, ecc.). Inoltre, forniamo assistenza a chi abbia bisogno di preparare i documenti per richiedere alcuni tipi di visto all’Ambasciata italiana e abbiamo anche un servizio di traduzione italiano/francese/italiano e di interpretariato.

Avete già ottenuto qualche riscontro?

Sì, molte persone ci hanno già contattato, interessate soprattutto al settore agricolo e alla ristorazione. Noi, poi, ogni settimana cerchiamo di pubblicare un articolo, sulla nostra pagina facebook, per approfondire i settori più interessanti o semplicemente per far conoscere meglio il Paese e cerchiamo di fare delle dirette in cui le persone possono farci domande.

Centro Culturale Italiano a Lomé

Hai qualche altro progetto in cantiere?

Sì, almeno due. Il primo è sempre collegato al progetto di Made In Italy Togo. Siamo in contatto con un’importante Università italiana per organizzare, insieme ad un’Università privata togolese, una formazione rivolta agli imprenditori togolesi. Il secondo progetto, invece, sarà nell’ambito turistico. Ma non voglio svelarvi troppo!

[email protected]

www.lacasaitalianatogo.com/it/

www.facebook.com/lacasaitaliana.lome/