Vivete con il cuore: l’attore Nunzio Bellino si racconta

Di Enza Petruzziello

Lo chiamavano “Elastic Heart”. Potrebbe essere il titolo di un nuovo film della Marvel, invece è un cortometraggio sulla vera storia di Nunzio Bellino, attore napoletano che da anni convive con il suo essere “elastico”. Nunzio ha una sindrome, quella di Ehlers – Danlos, poco conosciuta e che colpisce una persona su mille. Si tratta di una patologia del tessuto connettivo che oltre a rendere la pelle “allungabile” riguarda, di riflesso, anche i muscoli, le articolazioni e gli organi interni, che sono più delicati. Pertanto chi ne soffre può avere dolori articolari e muscolari anche cronici e lussazioni frequenti. Le conseguenze di questa patologia rara sono emorragie interne fino a vari problemi cardiovascolari.

Originario di Pozzuoli, in provincia di Napoli, Nunzio oggi ha 29 anni e un grande sogno: fare carriera come attore nel mondo del cinema. Un sogno che pian piano sta realizzando. Per raccontare la sua storia è, infatti, uscito lo scorso anno nelle sale italiane Elastic Heart un cortometraggio prodotto dallo stesso Nunzio in collaborazione con Giuseppe Cossentino, che ne firma anche la sceneggiatura e la regia. Un mini-docufilm che vede protagonista Nunzio, affiancato da Giada Dell’Aversana e Luca Marano e che racconta la sua quotidianità, come le uscite con gli amici, la passione per lo spettacolo e il teatro, e la fase dell’innamoramento. Il corto è stato un piccolo successo, con la vittoria di due Webby Awards – gli Oscar del web – nella sezione miglior sceneggiatura del web e miglior trailer cinematografico.

Nunzio Bellino

Nunzio quando hai scoperto di avere la sindrome di Ehlers – Danlos?

«Qualche anno fa sono stato in coma, dopo una fibrillazione al cuore. A quel punto i medici del pronto soccorso hanno fatto delle ricerche. Supponendo avessi questa Sindrome si sono messi in contatto con alcuni colleghi di Milano che gli hanno dato conferma che avevo la Ehlers- Danlos».

Parlaci di questa sindrome di cui si sa ancora pochissimo.

«È una malattia di trasmissione genetica, si sa pochissimo perché è rara, pensa ha solo il nome dei due scienziati che l’hanno scoperta, Ehlers- Danlos. Colpisce il tessuto connettivo, le articolazioni e rende il mio collagene difettoso, tanto da rendermi la pelle super elastica. Sono delicatissimo sia all’esterno che all’interno».

Come è stato, e come è, convivere con questa malattia?

«Alla fine non c’è una scelta, si deve convivere per forza, non c’è cura. Prendo la vita come viene».

Da adolescente, sei stato vittima dei bulli. Come hai superato quei momenti?

«Sono un tipo forte, vado avanti me ne sono sempre fregato di quello che pensano gli altri. E sono orgoglioso di quello che sono oggi, nonostante le dure prove della vita».

Una delle tue passioni da sempre è la recitazione. La tua vita è cambiata quando hai incontrato il regista Giuseppe Cossentino. Con lui hai prodotto e realizzato “Elastic Heart”, un cortometraggio che racconta la tua storia. Come è nata l’idea e come si è concretizzata?

«Si, ho conosciuto Giuseppe Cossentino su Facebook. Ero incantato dalle sue attività lavorative, soprattutto dagli episodi di “Passioni Senza fine” il suo fantastico radiodramma sul web, che porta avanti da diversi anni. Dopo aver chiacchierato ci siamo dati appuntamento per un caffè. Da lì, gli ho raccontato la mia storia e gli ho rivelato che da sempre avevo il sogno di mettere in scena il film sulla mia vita e la mia rara patologia. Così è nata l’idea di un cortometraggio dal titolo “Elastic Heart”».

Nunzio Bellino

Che cosa racconta esattamente “Elastic Heart”?

«Elastic Heart, “Cuore Elastico” definisce la personalità di Nunzio, che è il vero protagonista della storia, un’elasticità e fragilità non solo di tessuti o di pelle, ma anche di sentimenti, di dolori, di sensazioni che hanno caratterizzato la mia vita, e devo dire che il regista Cossentino ha centrato in pieno quello che io volevo rappresentare con grande sensibilità e tatto. Soprattutto la perdita di mia madre a dieci anni. Non è stato facile affrontare questo lutto e, ancora oggi, me lo porto addosso».

Fragile fuori, ma forte dentro. È stato difficile per te metterti a nudo e far vedere al mondo la tua malattia? E quali sensazioni hai provato a rivederti sullo schermo?

«All’inizio ho avuto una grande paura. Perché non sapevo come avrebbero reagito le persone. Però, attraverso lo schermo ho cercato di trasmettere le emozioni più profonde del mio cuore, e credo che siano arrivate, tanto che alla prima proiezione del cortometraggio le ragazzine erano tutte in lacrime per la mia storia. E allo stesso tempo, queste sensazioni sono state bellissime perché è bello il contatto umano con tante e diverse persone che ti sostengono e ti dimostrano la loro solidarietà».

Uscito lo scorso anno, il cortometraggio ha riscosso grande successo, vincendo anche due Oscar del web. Come è stata l’accoglienza del pubblico?

«Positivissimo! Non immaginavo che un corto di soli dieci minuti, potesse trasmettere delle sensazioni così incredibili tanto da avere molte nominations e vincere due premi mondiali. E’ stato definito dal pubblico e dalla critica un cortometraggio poetico e il mio plauso va a Giuseppe Cossentino e all’intera squadra che ha contribuito alla riuscita del prodotto filmico».

Come è cambiata la tua vita da quando hai saputo di essere malato?

«All’inizio ero un po’ scoraggiato perché questa rara patologia è subdola. Non so come si svilupperà… staremo a vedere. Intanto, voglio dare un consiglio a tutti i lettori che leggeranno quest’intervista, vivete con le persone che amate e non con le persone che non sono adatte a voi. La vita è una sola. Fregatevene e vivete con il cuore».

Quali sono, invece, i tuoi progetti per il futuro?

«Ho girato alcuni cortometraggi, dopo Elastic Heart e mi hanno contattato diversi registi e sto valutando delle proposte. E non finisce qui, il corto mi ha permesso di diventare un personaggio oltre che attore e partecipo a diversi eventi mondani della mia città, ma un giorno il mio sogno più grande è arrivare a lavorare in America, magari ad Hollywood, chissà!».

Per contattare Nunzio ecco il suo indirizzo e-mail: [email protected]

Questo il suo contatto Facebook

www.facebook.com/profile.php?id=100014132958252

Questa invece la pagina ufficiale Facebook di Elastic Heart:

www.facebook.com/Elastic-Heart-Film-1158649544221891/.