Come ho cambiato lavoro e vita. Mauro Barbacci, da sistemista informatico a fotografo

Ad un certo punto della sua vita, Mauro Barbacci, sistemista informatico, ha deciso di seguire le proprie passioni, diventando fotografo outdoor. Una scelta difficile al giorno d’oggi, che Mauro ha affrontato superando le paure ed andando avanti con caparbietà, riuscendo finalmente a fare nella vita quel che realmente gli piaceva: “Faccio quello che solitamente si paga per fare ed io vengo pagato…chi sta meglio di me? E poi, se considero il fatto che ‘vendo felicità’, sono ancora più soddisfatto!”
Mauro, di cosa ti occupavi nella tua “vita precedente”?

Prima di cambiare rotta ero un sistemista informatico, ho lavorato per diversi anni in grandi aziende e multinazionali, ero da mattina a sera in giro per l’Italia con un notebook a risolvere problemi e a fare nuove configurazioni.

Poi cosa è cambiato?
Dentro me nulla, è cambiata solamente la situazione economica in Italia ed è arrivata la cassa integrazione e i ritardi sugli stipendi. La fotografia, la natura e la pesca a mosca sono sempre stati di punti forti della mia vita ed ho deciso di investire su queste passioni.

Un gesto coraggioso lasciare un lavoro per aprire un’attività. Cosa ti ha spinto a fare questa scelta?
In primis la voglia di tornare spensierato come un bambino. La seconda grande spinta mi è arrivata conoscendo una persona, Renzo, prima di diventare amici ci siamo conosciuti a dei corsi di pesca a mosca dove gli facevo da istruttore. Da lì ho capito che non dovevo più farmi troppi scrupoli ed andare avanti, le capacità c’erano e andavano solamente sfruttate. Ho superato le paure pensando ad una sola cosa: ” Stavo rischiando?” La risposta sembrerebbe scontata ma non lo era, non stavo rischiando nulla perché avevo già tutto, attrezzature e competenze, e poi il periodo migliore per rischiare è proprio quello in cui c’è crisi. Insomma, era il momento giusto! Ho iniziato poi a pensare che poter fare nella vita quello che realmente piace sia una grande fortuna che pochi hanno la possibilità di avere. Sarò un po’ polemico, ma è facile fare quello che faccio io a tempo perso, farlo come business è più complicato ed ora è pieno di soggetti che svolgono il mio stesso lavoro senza continuità, partita iva ed assicurazioni varie.

Mauro Barbacci - FOTOGRAFO

Ora di cosa ti occupi?
Le mie attività sono molteplici ma tutte collegate, sono un fotografo outdoor, tutta la mia fotografia si esprime all’esterno sia collegata alla natura e al paesaggio, che collegata alla pesca a mosca e agli sport outdoor. Grazie al mio lavoro ho avuto svariate soddisfazioni, tant’è vero che collaboro direttamente con la Danimarca per produrre materiale fotografico per la promozione turistica sia relativa al paesaggio sia dedicata alla pesca a mosca. Organizzo, durante tutto l’anno, workshop di fotografia naturalistica tematici sia in base alla stagione che alla tecnica fotografica; da poco ho espanso i miei corsi anche all’ambito storico culturale e, con l’aiuto di un grande tour operator di Roma, sto organizzando viaggi fotografici sia in Europa che fuori. Allo stato attuale sto avviando una collaborazione con un’azienda del settore fotografico molto importante nel mondo e in più sono uno dei docenti accreditati con Workshop On The Road, un marchio di qualità nei viaggi fotografici. Tutto è frutto di varie situazioni, la mia reflex mi accompagna sempre e solitamente il risultato viene molto apprezzato. Mi definisco un fotografo tradizionale, non amo molto stare di fronte ad un monitor, preferisco creare lo scatto sul momento ed attendere la luce giusta, questo richiede pazienza e professionalità, a volte anche dover rimandare un lavoro. L’altra mia occupazione, che resta legata alla fotografia, è l’accompagnamento, infatti sono guida ambientale escursionistica, guida della Grotta di Monte Cucco e sono una guida di pesca a mosca in Italia e all’estero. Considera che tutto nasce da Monte Cucco, il parco dove vivo e sono nato, e dalla grandissima passione che ho per la mia terra. Ho viaggiato e viaggerò ancora per il mondo, ma quello che mi dà il Parco Regionale del Monte Cucco non me lo dà nient’altro. Quando vai in un posto da 30 anni e quella pietra ti ha aiutato sempre ed in qualsiasi momento non vedi altro posto, vai da lei, ti siedi e lei ascolta. Mi piace trasmettere emozioni a chi decide di essere accompagnato da me in montagna, ma soprattutto adoro far vedere quello che i miei occhi vedono da sempre e tutti i giorni.

La tua scelta di vita com’è stata presa dai tuoi parenti ed amici?
Diciamo che non è semplice, quando cresci in una famiglia e in una comunità dove il lavoro è un posto fisso come dipendente o comunque legato ad un lavoro “normale”, puoi capire quanto scetticismo posso aver incontrato. Poi se uno non demorde e crede in se stesso tutto magicamente cambia, ora non sono più un visionario ma un esempio da seguire… Forse agli occhi delle persone ora sembra tutto troppo facile, quando di difficoltà ce ne sono e ce ne saranno sempre tante, ma l’importante è credere in se stessi e andare avanti a testa alta.

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Hai aperto il sito www.maurobarbacci.com. Quali sono i servizi che offri?
In pratica accompagnamento escursionistico, accompagnamento fotografico per professionisti, corsi e viaggi fotografici. E un’attività che si chiama “Riscoprire il tempo”, che è un esperimento partito quest’anno. Ora sto differenziando i servizi su più siti, tant’è vero che a breve andranno online maurobarbacci.photo dove saranno riportati tutti i viaggi e corsi e maurobarbacci.fishing dove sarà riportata tutta la fotografia legata alla pesca a mosca in giro per il mondo, che ora sto tenendo un po’ da parte, ma che ricomincerà a breve con vari viaggi.

In cosa cerchi di differenziarti rispetto agli altri?
Cerco di differenziarmi con cose molto semplici come professionalità, serietà, passione, simpatia, prezzo. Per me un cliente viene definito tale se, quando vive un’esperienza con me, ne esce soddisfatto e soprattutto ritorna, un cliente che non ritorna è un cliente insoddisfatto. Un cliente che, al contrario, torna da me è una delle più grandi soddisfazioni, significa che sto lavorando bene e che trasmetto la passione per il mio lavoro. Chi viene con me deve stare bene e non deve correre rischi inutili, i rischi bisogna valutarli prima di persona e limitarli il più possibile, perchè il cliente è lì per divertirsi e si affida a me perché si sente sicuro.

Cosa significa per te viaggiare?
Per me viaggiare è l’essenza della vita. Scoprire sempre nuovi orizzonti e nuove culture porta ad un accrescimento personale non indifferente. L’essere umano è nato per viaggiare e scoprire, basta pensare ad un bambino che fa i primi passi, cercherà di scoprire tutte le stanze di una casa…casa mia oramai la conosco bene, perché devo limitare la mia curiosità e conoscenza?

Organizzi anche workshop di fotografia. Raccontaci un po’ di cosa si tratta:
I miei workshop sono un’esperienza che non è legata solamente alla fotografia. Quando si partecipa ad un mio evento, si torna a casa con maggiori conoscenze di tecnica fotografica, ma la differenza la fa il fatto che se con me fotografi un fiore non rimarrà tale, ti spiegherò che fiore è, in che periodo sboccia e perché si trova in alcuni posti e non in altri. Se fotografi un ragno o un insetto o una farfalla devi sapere cosa stai fotografando, così i miei workshop acquistano un valore aggiunto grazie alle mie conoscenze. Ne faccio molti durante l’anno e tutti con un forte legame tra tecnica fotografica e soggetto ripreso, non nego che sono un amante dell’acqua, delle orchidee spontanee e degli insetti.

FOTOGRAFI DI PROFESSIONE

Come e in cosa è cambiata la tua vita?
La mia vita è cambiata in meglio, non parlo del fattore economico ma proprio della qualità della vita. Faccio quello che solitamente si paga per fare ed io vengo pagato…chi sta meglio di me? E poi se considero il fatto che “vendo felicità” sono ancora più soddisfatto.

Quali sono i tuoi progetti futuri?
Ne ho molti nel cassetto, oltre ai viaggi e tutto quello di cui già abbiamo parlato, se ne sta realizzando uno all’estero, di cui però preferirei parlarne a cose fatte e magari sempre con voi. Nel 2017 presenterò un ricco calendario di viaggi fotografici e workshop; inotlre, è in costruzione l’e-commerce per la vendita delle mie foto su diversi supporti; sto mettendo in piedi anche una serie di serate un po’ particolari, dove la fotografia sarà il mezzo per trasmettere le emozioni che porto con me quando fotografo.

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A cura di Nicole Cascione