Italiani a Paros (Grecia)

Di Enza Petruzziello

Stanchi di vivere in attesa del weekend, di aspettare le vacanze per godersi la vita. Elisa e Diego, giovane coppia di Gallarate in provincia di Varese, hanno scelto una delle isole più belle della Grecia per ricominciare: Paros. Grafica e stilista lei, specializzata in abbigliamento per bambini, tecnico software lui, per anni impiegato in un’azienda milanese di energie rinnovabili, solo fino a qualche anno fa non avrebbero mai immaginato di poter stravolgere così la loro vita. Eppure è successo. Armati di coraggio, ma soprattutto di voglia e intraprendenza nel 2014 lasciano l’Italia per la bellissima isola delle Cicladi. Qui gestiscono “Angelina Studios, un piccolo complesso di appartamenti nel cuore di Parikia. A 500 metri dal porto e a 100 dalla bellissima spiaggia di Livadia, sull’isola di Paros, “Angelina Studios” è un ottimo punto di partenza per le vacanze e per chi desidera visitare la Grecia in qualunque periodo dell’anno. Situato in una zona tranquilla a pochi passi dal centro, con i suoi caffè, ristoranti e negozi, la struttura assicura tranquilli momenti di relax nello splendido cortile all’ombra di ulivi e bouganville.

«Abbiamo sempre sognato di aprire una struttura turistica che facesse sentire i nostri ospiti come a casa. Quando abbiamo trovato questa occasione l’abbiamo colta al volo», ci raccontano Elisa e Diego. Sposati da 6 anni, con un carlino di nome Budino, dopo aver lasciato i rispettivi lavori sono partiti per Paros senza pensarci due volte. «Siamo felici adesso. Non esiste domenica ma nemmeno il lunedì. Ogni giorno è diverso dall’altro, tranne per il sole che splende tutto l’anno».

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Elisa, Diego, quando avete maturato l’idea di lasciare l’Italia?

«Ci stavamo pensando seriamente dal 2012, da quando abbiamo iniziato a fare le prime ricerche, e nel 2014 ci siamo trasferiti in maniera definitiva».

Che cosa vi andava stretto e non vi piaceva più della vostra vecchia vita?

«Dopo esserci sposati abbiamo cominciato a guardare al futuro e al nostro benessere (non economico) con più interesse. Ormai vivevamo per i weekend o meglio aspettando le tanto desiderate vacanze. Così ci siamo resi conto che questo non era il modo giusto di vivere: stavamo sopravvivendo in vista di 15/20 giorni di vacanza, e questo non è vivere. Ogni giorno in ufficio era uguale all’altro e non c’erano stimoli. La nostra voglia di scoprire posti nuovi e di viaggiare si faceva sentire, e la routine ci stava uccidendo. Inoltre vivendo nel nord Italia non potevamo contare su un clima mite. Piove spesso e anche quando c’è il sole il cielo non è blu, e il clima è sempre umido. Per non parlare dell’inverno con la nebbia, davvero troppo triste per noi. Quindi a quelli che ci dicono siete stati coraggiosi rispondiamo: “No”, eravamo solo talmente stanchi che alla fine ci siamo buttati».

E il tuffo vi ha portati direttamente nel mar Egeo, in una delle isole più belle delle Cicladi: Paros. Perché la scelta è ricaduta proprio su quest’isola?

«Non ci siamo innamorati del posto come tutti potrebbero pensare. La nostra è stata una scelta abbastanza ragionata: volevamo cambiare, ma dal momento che era la prima volta preferivamo rimanere in Europa per non essere troppo lontani da casa. Le opzioni erano la Spagna o la Grecia. Quest’ultima ci ispirava molto, con le sue casette bianche e azzurre e i prezzi all’epoca erano più appetibili rispetto alla penisola iberica. Abbiamo guardato la mappa delle Cicladi e, dopo aver escluso Mykonos e Santorini troppo care e caotiche, abbiamo visto lì nel mezzo Paros, e ci siamo detti: “Comoda!!!”. Senza pensarci abbiamo consultato le agenzie immobiliari su internet trovando una proprietà che ci ha fatto sognare fin da subito. La prima volta sull’isola è stata una conferma, con Paros c’è stato immediatamente un buon feeling e ci siamo sentiti a casa».

Lasciare un lavoro fisso, una casa, gli affetti per andare incontro a una vita nuova. Certo, su un’isola meravigliosa ma fatta almeno inizialmente di tante incognite. Eppure a distanza di qualche anno dall’apertura della vostra attività ce l’avete fatta. Raccontateci un po’ gli inizi a Paros.

«Dopo 2 anni trascorsi a fare avanti e indietro dall’Italia alla ricerca della struttura giusta, finalmente abbiamo trovato quello che faceva per noi e in breve era fatta. I nostri uffici sapevano le nostre intenzioni e, quando abbiamo potuto, ci siamo licenziati prendendo il primo volo per Paros. Arrivati sull’isola la gente del posto ci ha accettato subito. Siamo due ragazzi semplici e quindi siamo entrati umilmente nella comunità, senza pestare i piedi a nessuno, senza clamore e senza pretese. Le prime persone conosciute – ristoratori e vicini di hotel – sono ancora i nostri migliori amici qui sull’isola, sanno che di noi ci si può fidare e viceversa. Per fortuna nella nostra struttura abbiamo a disposizione un appartamento per noi, quindi almeno il problema della casa non si è presentato. All’inizio è stata proprio un’avventura: al supermercato non trovavamo alcune cose per via della lingua greca che non è molto semplice, e ancora oggi quando scopriamo qualcosa di nuovo è sempre una grande conquista. Ad esempio trovare un idraulico e spiegarci a gesti, oppure ordinare piatti dai nomi strani e trovarli deliziosi».

Elisa, come e quando è nata l’idea di aprire Angelina Studios?

«Tutto era già nella nostra mente fin dalle prime ricerche sulle agenzie immobiliari. Ci piaceva l’idea di lavorare con i turisti, ed essendo noi in primis dei viaggiatori abbiamo pensato che gestire un hotel e far sentire gli ospiti a proprio agio fosse una cosa che potevamo fare. Crediamo che sia proprio questo ciò che ogni ospite desidera: una persona del luogo che ti possa indicare quanto c’è di bello sull’isola e farti apprezzare al meglio il luogo. Angelina è il nome della mia nonna paterna e abbiamo deciso di dedicarlo a lei perché è stata una gran donna e quella che ha dato il via a tutto nella mia famiglia e non poteva che essere positiva».

In Italia a porre un freno alla nascita di nuove imprese spesso è proprio la burocrazia. Come è la situazione burocratica in Grecia? E quali sono stati i passaggi necessari che avete dovuto affrontare per aprire la vostra attività?

«Per l’acquisto, nonostante ci fossimo rivolti ad un’agenzia immobiliare, abbiamo dato tutto in mano ad un buon avvocato che parla greco e italiano, il quale ci ha seguito in tutto e per tutto. Questo è stato fondamentale. La burocrazia non è stata lenta, anzi. Abbiamo trovato un accordo ai primi di dicembre con i venditori e prima di gennaio eravamo già i nuovi proprietari. Abbiamo aperto un conto bancario, una partita IVA e fatto i normali passaggi di proprietà (per le varie utenze), infine firma dal notaio e via: siamo partiti con la nostra attività».

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Quanto costa più o meno aprire un’attività del genere?

«Ci sono differenti soluzioni per un’attività di questo genere: si può come noi acquistare l’immobile in un’unica soluzione oppure utilizzare la formula “rent to buy” o anche prendere in gestione annualmente una struttura. Ad oggi i prezzi d’acquisto variano dai 1000/2000 € al mq, ma quando abbiamo acquistato noi 4 anni fa erano decisamente più bassi. Per le altre due formule dipende dalle strutture e dalla zona, ma per un affitto in gestione siamo sui 20000€ annui circa per 10 camere, escluse tutte le spese per le utenze. La pressione fiscale è all’incirca del 60% e l’IVA è al 24%, ma il costo della vita è decisamente più basso che in Italia».

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Che tipo di clientela si rivolge a voi?

«Abbiamo ospiti provenienti da tutto il mondo. Ricordo ancora l’emozione della prima prenotazione con booking.com che arrivava da Milwaukee. In generale si tratta di persone non pretenziose dal momento che non siamo un grande hotel e le nostre sistemazioni sono semplici e non certo lussuose. Ma ciò che ci inorgoglisce è che sono ospiti che spesso tornano, anno dopo anno, perché s’innamorano dell’isola e da noi si sentono a casa».

Quali sono i servizi che offrite e come si strutturano gli Angelina Studios?

«La nostra struttura si trova a Parikia a 100 metri dal mare e a 600 dal centro. É un edificio angolare con un cortiletto comune dove gli ospiti possono rilassarsi e chiacchierare con noi chiedendoci consigli sui posti da visitare e qualunque informazione di cui necessitano. Abbiamo in totale 16 tra camere e appartamenti, ognuno diverso dall’altro per caratteristiche e dotazioni: 5 camere doppie (con /senza balcone, con patio) ,4 studios per 2 persone, cioè appartamentini con piccolo angolo cottura e 2 studios per 3 persone, 4 per 4 persone e 1 per 5 persone, alcuni con grande terrazzo, altri con normale balconcino. Lo stile è abbastanza greco bianco e azzurro, ma strizza l’occhio all’arte del riciclo creativo. Ci piace molto riciclare e riutilizzare, e quindi le nostre camere sono rinnovate personalmente da noi, con un gusto semplice, fresco e “marino”. Anno dopo anno, inoltre, facciamo dei lavori di ristrutturazione per migliorare le nostre camere. Siamo aperti da maggio a fine settembre circa».

Situata al centro delle Cicladi, Paros si caratterizza per le bellissime spiagge, le scogliere, le sue cave di marmo bianco. Il clima è temperato, con inverni miti ed estati rinfrescate dai venti settentrionali, che la rendono adatta in ogni stagione. Ma come è vivere a Paros da residente e non da turista?

«Non viviamo a Paros tutto l’anno: arriviamo a fine marzo e ripartiamo a novembre, dopo di che viaggiamo tanto durante l’inverno. È davvero meraviglioso abitare a Paros da residente e non da turista. Significa innanzitutto godere della bassa stagione, ad esempio la Pasqua o il mese di ottobre quando il clima è fresco, sull’isola non c’è caos e in spiaggia ci sei solo tu e il tuo cane, una sensazione davvero impagabile. Inoltre significa non avere più quell’unica settimana da turista per abbronzarsi, vedere tutto e fare tutto. Adesso possiamo decidere se aver voglia di stare in spiaggia oppure di un bel giro in motorino e tanto altro ancora. Insomma, nonostante l’alta stagione non ci lascia molto tempo libero, quando vogliamo possiamo anche solo andare in spiaggia per goderci il tramonto».

Avete notato differenze con l’Italia rispetto alla qualità e al costo della vita?

«Rispetto al Nord Italia ci sono grandi differenze: la vita è sicuramente più a misura d’uomo e il costo è più basso. Uscire a cena in una taverna di carne ti può costare anche 10 euro a persona, per il pesce intorno ai 20 euro bevande incluse. Inoltre i prodotti locali sono decisamente più buoni: i pomodori succosi, la frutta dolce e saporita. Insomma hanno il loro sapore autentico».

Tra i paesi dell’Unione Europea la Grecia, lo sappiamo, è quello che più di altri ha sofferto la terribile crisi economica. Oggi come è la situazione?

«Due anni fa con la crisi per noi l’unica cosa che è cambiata è stato l’aumento dell’Iva e come conseguenza un aumento delle tasse. Per il resto non si è mai sofferta la crisi e non è mai mancato nulla».

Tante le persone – giovani e pensionati – che come voi decidono di partire e trovare fortuna all’estero. Quali opportunità possono trovare a Paros, o in generale in Grecia, e che consigli dareste loro?

«Possiamo dire che noi per primi non siamo venuti qui in cerca di fortuna. Volevamo solo una vita diversa, più a misura d’uomo, in un posto dove splende il sole tutti i giorni da maggio a settembre. Ci sono opportunità nel turismo ma non è certo la ricerca di ricchezza che ci ha spinti a trasferirci qui».

Come è cambiata la vostra vita da quando siete qui?

«Innanzitutto non sappiamo mai che giorno della settimana è! Non esiste domenica ma nemmeno il lunedì. Ogni giorno è diverso dall’altro tranne per il sole che splende sempre. Lavoriamo a ritmo serrato per tutta l’estate ma abbiamo per noi quasi 5 mesi di relax che ci permetto di viaggiare tanto: unico grande vizio e passione. Abbiamo imparato meglio l’inglese, abbiamo capito che possiamo risolvere i problemi con le nostre sole forze e idee e questo ci dà grande soddisfazione. Così come i commenti positivi e i feedback dei nostri ospiti che tornano e che ci scrivono anche solo per chiederci come stiamo. Insomma siamo più soddisfatti e felici, il sole fa anche questo effetto. In generale abbiamo cambiato molto il nostro modo di vedere le cose. Perché cambiare apre la mente».

Vi manca l’Italia e ci tornereste?

«Dell’Italia ci mancano ogni tanto i “sapori”. Il nostro Paese ha un’infinità di piatti, prodotti e di cucine diverse, ma quando torniamo d’inverno facciamo il “pieno”».

Altri progetti per il futuro?

«Tante le idee che ci frullano per la testa e pensiamo che se un giorno ci stuferemo di questa vita possiamo cambiarla di nuovo. In fondo fatto una volta, poi non si ha più paura».

Per contattare Elisa e Diego ecco il sito di “Angelina Studios”: www.angelinastudios.com.

Potete scrivergli direttamente a

[email protected]gelinastudios.com

o visitare la loro pagina FB:

www.facebook.com/Angelina-Studios-581219248624282/.

Questo, infine, l’account Instagram: @angelinastudios_paros.