Passione Bicicletta: Jerry de Concilio turismo sostenibile

Un’evoluzione di impresa -ci dice- che mi ha portato grandi soddisfazioni. Non avrei mai pensato di far diventare il mio brand leader nel settore del cicloturismo in Italia. Attualmente i nostri clienti sono turisti provenienti da oltre 85 nazioni del mondo, persone tranquille ma anche ciclisti esigenti. Per questo abbiamo legato un’importante partnership con Bianchi, il più antico costruttore di biciclette in Italia, aprendo quindi la nostra offerta, a partire dal prossimo mese, ad un pubblico più vasto dando loro il privilegio di pedalare biciclette di grande pregio

Parlaci del tuo vecchio lavoro nel settore edile.

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Mi sono sempre occupato di edilizia, di manutenzioni immobiliari, come dipendente ed in proprio fino a ricoprire incarichi importanti per la gestione di alcune grandi opere pubbliche.

E poi ci hai detto che qualcosa è cambiato, è arrivata un’idea. In cosa consiste ora il tuo lavoro?

Sì, dal cemento allo sport! Offriamo la possibilità di poter girare l’Italia in bicicletta, da nord a sud. Noleggiamo tutto ciò di cui necessita il cliente a tale scopo e talvolta organizziamo, in collaborazione con associazioni e tour operator, veri e propri itinerari. Il mio lavoro è quello di ogni manager ed imprenditore: investire e gestire l’intero ciclo della produzione, dagli acquisti alle vendite, dai ritiri alle consegne per poi passare alle scelte di comunicazione e marketing. Inoltre da qualche tempo collaboriamo con alcuni enti istituzionali fornendo loro progetti cicloturistici e di turismo sostenibile.

Passione Bicicletta: Jerry de Concilio turismo sostenibile

Qual è stato il momento decisivo per il tuo cambiamento?

Mi avvicinai alla bicicletta per passione. Ricordo che proprio mia madre me ne regalò una per il mio compleanno. Ero di rientro dall’ufficio, stressato come sempre, e vidi un van di olandesi che venivano in vacanza in Italia, carico di biciclette. Mi chiesi cosa spingesse un olandese a viaggiare in modo così macchinoso e scomodo e a non valutare la possibilità di noleggiare in Italia ciò di cui aveva bisogno. Tornai a casa, feci una prima ricerca di mercato e mi resi conto che quello che potevo creare ancora non esisteva in Italia.

Quindi hai deciso di cambiare la tua vita in Italia senza dover emigrare all’estero?

Viviamo in un paese fatto di contraddizioni, credo che per fare del business qui sia necessario essere apolitici ma per me l’Italia resta il paese più bello del mondo. Con grande sforzo sono riuscito a impostare il mio lavoro in Italia e a garantire la copertura dei nostri servizi per l’80% del territorio nazionale. Questo significa, ad esempio, che un turista può iniziare il suo viaggio in bicicletta a Venezia e finirlo a Napoli. Ho il privilegio di viaggiare spesso e di esplorare i territori in modo da poter organizzare veri e propri itinerari. Talvolta qualche consegna la gestisco direttamente perché avere a che fare con persone che vivono in paesi diversi dal mio è oltremodo arricchente, così come avere la possibilità di osservare bene il nostro paese, la sua natura, le tecnologie rurali e la sua storia. Sto lavorando per poter estendere i miei servizi alla Croazia, Slovenia, Grecia e Svizzera e l’Austria dove va molto forte la via Cesare Augusta in bicicletta.

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Passione per la bicicletta turismo sostenibile

Cosa è cambiato nella tua vita dopo questa nuova avventura?

Il lavoro è impegnativo e mette a dura prova le capacità personali. Spesso sono in giro anche di domenica, per accontentare i miei clienti lavoro spesso quando gli altri sono in ferie ma è una decisione che prenderei altre cento volte. Gli stranieri rispettano il tuo lavoro e gli danno valore. Adesso posso dire di stare bene con me stesso e di riuscire a vivere in armonia anche con gli altri e per giunta nel paese in cui sono nato e che tanto amo.

Il sito di Jerry:

www.rentalbikeitaly.com