“A scuola dagli alberi”: un viaggio che dura otto anni

Fino ad otto anni fa ho lavorato come interprete e guida turistica di Firenze a metà tempo, dedicando il resto ad attività artistiche come il design, le installazioni ambientali, la pittura e la scrittura. Non trovavo, però, intorno a me chi condividesse il mio desiderio di dedicarmi ad una proposta culturale che stava prendendo forma nei miei pensieri: far conoscere gli aspetti essenziali della natura in un modo piacevole e comprensibile per buona parte delle persone, così da metterli in grado di trovare modi di vivere maggiormente in sintonia con lei e con sè stessi. Così ho deciso di farlo da sola, come da sola ho sempre preso, fin da ragazza, le iniziative più audaci che mi hanno portata a vivere a Parigi, Salisburgo e Firenze. Ho venduto casa e sono partita per nove mesi verso il Madagascar, Cuba, Mali e Senegal, con l’intenzione di fermarmi dove avessi trovato miglior ascolto. Attraverso brevissimi racconti, mi riproponevo di creare uno scambio di informazioni formative fra le persone. Mi sono resa conto, però, che un progetto simile in quei luoghi richiedeva appoggi che non avevo. Sono allora tornata in Italia, ho comperato un camper (che è da allora la mia casa) ed ho percorso le 109 provincie delle nostre 20 regioni, per realizzare intanto qui il progetto, che ho chiamato A SCUOLA DAGLI ALBERI. Man mano che arricchivo le mie conoscenze, le trasmettevo anche attraverso mostre, installazioni, performance narrative presso parchi, orti botanici, biblioteche.

Natura e piante alberi

Ho creato il sito internet www.ascuoladaglialberi.net dove chiunque può leggere molti dei miei articoli, che aiutano a farsi un’idea sull’argomento ambiente, inteso come un’insieme inscindibile di alberi, animali, persone e luoghi. Ritengo, infatti, che il vederli in questo modo aiuti molto di più a coglierne il senso.

Nel frattempo ho raccolto tanto materiale da riempire vari libri ed i primi due li ho pubblicati da poco . Sono ALBERI DELLA CIVILTA’ – prontuario degli alberi che difenderanno il nostro futuro e ALBERI MONUMENTALI D’ITALIA – guida ai più illustri personaggi del popolo vegetale. Si acquistano da me via mail.

Scrivere e raccontare storie è una delle più belle attività che io possa immaginare ed è in questo che consiste principalmente in mio lavoro e la mia vita. Mi piacerebbe seminarle ovunque, mentre passo da un luogo all’altro. Quelle che vengono dalla natura, immenso, inesauribile serbatoio di invenzioni, oltre ad essere belle sono anche utili, perchè fanno capire molte cose. Se la gente le conoscesse, la smetterebbe di correre appresso a ciò che lascia con un pugno di mosche. Gli alberi, per esempio, che riescono a vivere per migliaia di anni e viaggiare senza spostarsi, trasformare l’aria in cibo e neutralizzare i veleni, trattenere le montagne e rallentare il vento, sono i veri, grandi maghi a cui si dovrebbe ricorrere per sanare tanti guai combinati dagli uomini.

Comincio le mie narrazioni con Peter Tompkins. Era un uomo colto, che faceva ricerche a proposito di storia e natura. Da bambino era vissuto in Italia e ci era tornato durante l’ultima guerra, su incarico della CIA, per preparare la liberazione dai nazisti. Conosceva dunque il funzionamento della macchina della verità, usata per riconoscere attraverso i cambiamenti della pressione, del battito cardiaco, del respiro di persone sospette, il loro turbamento nel rispondere a certe domande. Applicando gli elettrodi alle mani, gli impulsi nervosi del corpo disegnano un tracciato nella macchina che rivela, anche se non con certezza, se una persona mente o no.

Lo scienziato Cleve Baxter aveva provato a fare lo stesso alle foglie di piante d’appartamento, per vedere se sarebbe successo qualcosa. Si era accorto, allora, che reagivano alle sue provocazioni.

Natura, piante e alberi

Sono iniziati così gli esperimenti che poi Tompkins, con l’amico Christopher Bird, sempre interessato dai fenomeni scientifici anti-convenzionali, ha riportato in un libro. Raccontava che le piante si accorgono di ciò che accade e vi rispondono coi colori e gli odori. E’ normale, per chimici eccezionali come loro, che assorbono i gas attraverso le foglie e li trasformano in cibo con l’energia della luce. Hanno un linguaggio comune anche agli animali, con un olfatto molto più efficiente del nostro, ma meno sensibile di quello delle piante, che sentono attraverso la gran massa di foglie e radici.

Il libro era stato pubblicato con grande successo anche in Italia, nel 1973, col titolo LA VITA SEGRETA DELLE PIANTE, ma gli autori sono stati accusati di raccontare frottole. Eppure, già agli inizi del ‘900 uno scienziato indiano aveva cominciato a studiare il sistema nervoso vegetale ed altri lo hanno fatto più tardi. La loro sensibilità, comunque, è stata provata con i più vari e moderni metodi scientifici, tanto che quattro anni fa, a Firenze e poi a Bonn, sono stati fondati i primi centri che la studiano.

Il cervello delle piante è ben diverso dal nostro, perché si trova nelle punte delle radici e le foglie sono come organi di senso.

Ancor oggi molti naturalisti, per non parlare della gente comune, ignorano o negano queste importanti qualità e continuano a trattarle come oggetti di cui si può fare qualsiasi cosa. Eppure conoscere la natura fa impallidire molti altri argomenti e ci fa capire anche molto di noi stessi.

Per far conoscere a molte più persone di quanto non sia avvenuto finora, i tantissimi “raccontarticoli” che ho scritto in otto anni, farò un circuito in tutt’Italia. Il 25 Settembre ho cominciato in un minuscolo teatro, in un altrettanto piccolo paese toscano: Eglio, nel comune di Molazzana, provincia di Lucca. Una settimana dopo sarò in un giardino di Fiesole, sopra Firenze, a villa Peyron. Poi andrò alla biblioteca di Moncalieri, vicino a Torino e via di questo passo di regione in regione.

Ecco il mio contributo per aiutare a cogliere l’impulso creativo della natura, capace di offrire vere soluzioni.

Accoglierò volentieri l’invito di associazioni e gruppi che vorranno imparare le favolose storie vere, anche comperando i miei libri. Il frutto dell’albero della conoscenza, alla fine del lungo viaggio riconduce al paradiso terrestre, con la consapevolezza dell’umanità.Anna Cassarino

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